Normativa
Art. 92. Aree per l'ampliamento di insediamenti produttivi o specialistici (Rf). Schede norma
1. Definizione. Comprendono le previsioni di trasformazione del PO poste all'attenzione della Copianificazione ai sensi dell'art. 25 comma 2 della L.R. 65/2014 che concorrono alla declinazione e attuazione di ulteriori disposizioni applicative di dettaglio degli "Ambiti delle urbanizzazioni a prevalente funzione produttiva e specialistica" del PS. In particolare il PO in esito alla conferenza di Copianificazione di cui all'art. 85 delle presenti Norme, individua le seguenti "Zone":
- - Rf.2.1- Ampliamento attività produttiva (commerciale) in Via Sarzanese a Nave;
- - Rf.3.1- Ampliamento attività produttiva (artigianale - industriale) a San Concordio;
- - Rf.4.1- Ampliamento attività turistico - ricettiva in Via Romana a Tempagnano di Lunata;
- - Rf.5.1- Ampliamento attività produttiva (artigianale - industriale) a Mugnano;
- - Rf.7.1- Ampliamento attività produttiva (artigianale) in Via della Billona a Monte San Quirico;
- - Rf.7.2- Ampliamento attività direzionale in Via di Sant'Alessio a Sant'Alessio.
2. Disposizioni generali e strumenti attuativi. Per queste "Zone" il PO prevede interventi edilizi di "nuova edificazione" o di "Addizione volumetrica", da realizzarsi mediante la preventiva formazione di un "Progetto Unitario Convenzionato" (PUC) di cui all'art. 5 delle presenti Norme, sulla base delle specifiche disposizioni di seguito indicate e vincolate, ai sensi dell'art. 23 della Disciplina di Piano del PS e dell'art. 9 delle presenti Norme, alla contestuale realizzazione e cessione gratuita al Comune di "Urbanizzazioni primarie" e "Standard urbanistici e spazi pubblici", nonché all'esecuzione di specifiche misure di "Mitigazione degli effetti ambientali e paesaggistici" ad esclusivo carico, onere e spesa del proponente.
3. Disposizioni di dettaglio. Rinvio alle "schede - norma". Per ogni "Zona", contraddistinta con apposita simbologia e con codice identificativo univoco alfanumerico, il PO definisce mediante le apposite "schede - norma" di dettaglio di cui all'elaborato QP.IVb "Disciplina delle trasformazioni. Schede - norma delle Nuove previsioni urbanistiche", facente parte integrante e sostanziale delle presenti Norme, specifiche disposizioni attuative ed operative per la formazione del PUC, mediante le quali sono anche riconosciute e regolate le realizzazioni e cessioni di spazi, interventi ed opere, secondo quanto indicato agli art.li 9 e 84 delle presenti Norme. In particolare nelle "schede - norma" sono riportate e individuate:
- a) Ubicazione, localizzazione e riferimenti cartografici della previsione, comprendente:
- - Inquadramento geografico;
- - Identificazione catastale;
- - Riferimenti catastali;
- - Indicazioni localizzative di dettaglio del PO.
- b) Caratteri generali e identificativi della previsione, comprendente:
- - Elementi identificativi e strumenti attuativi ed operativi;
- - Articolazione spaziale. Indicazioni localizzative di dettaglio;
- - Articolazione spaziale. Definizione delle superfici di riferimento.
- c) Dimensionamento (parametri) della previsione e disciplina delle funzioni, comprendente:
- - Dimensionamento e parametri urbanistico - edilizi (nuovi insediamenti);
- - Disciplina della distribuzione e localizzazione delle funzioni: categorie funzionali ammesse.
- d) Descrizione e obiettivi della previsione (caratteri degli interventi e delle opere).
- e) Misure e prescrizioni per l'attuazione della previsione, comprendente:
- - Urbanizzazioni primarie;
- - Standard urbanistici e spazi pubblici;
- - Eventuali "Beni paesaggistici" interessati (rinvio al rispetto delle relative prescrizioni);
- - Mitigazione degli effetti ambientali e paesaggistici;
- - Eventuali ulteriori misure definite nell'ambito della Conferenza di Copianificazione e Paesaggistica.
Ai fini della corretta identificazione della previsione nel caso di differenze tra quanto rappresentato nella cartografia generale di PO e quanto rappresentato nelle cartografie delle singole "schede - norma" prevale la rappresentazione contenuta in queste ultime. Nel caso di differenze tra la perimetrazione riportata su base CTR e la perimetrazione riportata su base catastale prevale quest'ultima, tenendo conto in questo caso degli specifici "Riferimenti catastali" sempre indicati nella stessa scheda - norma. È comunque fatto salvo quanto disposto all'art. 84 comma 5.
4. Disposizioni attuative ed operative. Fermo restando quanto disposto al precedente Art. 84 comma 5 e fatta salva l'applicazione dell'art. 21 comma 2 delle presenti Norme, l'"Articolazione spaziale. Definizione delle superfici di riferimento" di cui alla lettera b) e il "Dimensionamento (parametri) della previsione e disciplina delle funzioni" di cui alla lettera c) del precedente comma 3 risultano vincolanti ai fini della formazione del PUC. Per ogni singola "Zona", nelle specifiche "schede - norma" di cui all'elaborato QP.IVb "Disciplina delle trasformazioni. Schede - norma delle Nuove previsioni urbanistiche", il PO indica nell'estratto cartografico denominato "Indicazioni localizzative di dettaglio del PO" contenuto nelle stesse "schede - norma", in via preliminare e con valore di indirizzo ed orientamento per la definizione del PUC l'organizzazione e la dislocazione distributiva delle diverse superfici con particolare riferimento a:
- a) La Superficie fondiaria destinata alle trasformazioni di progetto (Sf), suddivisa tra Superficie fondiaria esistente (Sfe) e Superficie fondiaria di ampliamento (Sfa);
- b) Le altre Superfici destinate a spazi pubblici "di progetto" da realizzare e cedere gratuitamente al Comune.
Per tutte le "Zone" devono inoltre essere rispettati i seguenti ulteriori parametri urbanistici:
Sono ammesse le deroghe di cui all'art. 140 della L.R. 65/2014 (distanze tra fabbricati).
5. Disciplina delle funzioni. In coerenza con quanto disciplinato al Titolo I Capo IV delle presenti Norme, le categorie funzionali ammesse dal PO per le diverse "Zone" sono quelle specificatamente indicate nelle apposite "schede - norma" di cui all'elaborato QP.IVb "Disciplina delle trasformazioni. Schede - norma delle Nuove previsioni urbanistiche".
6. Disposizioni transitorie e di decadenza. La disciplina di cui ai precedenti commi è da intendersi vincolante e prescrittiva per la formazione dei PUC, per la realizzazione degli interventi e delle opere da essi previsti, per la realizzazione e la cessione degli spazi pubblici. In mancanza di attivazione della scheda - norma, fermo restando l'attività edilizia libera, è ammessa la sola categoria di intervento della "manutenzione straordinaria", senza cambio di destinazione d'uso degli immobili.
Alla scadenza di validità quinquennale della previsione, ai sensi dell'art. 95 comma 8 della L.R. 65/2014, si applicano le disposizioni di cui al successivo Art. 108, salvo quanto previsto al comma che segue.
Successivamente alla realizzazione anche parziale o alla decadenza dei PUC non è ammesso il frazionamento delle UI e sono invece esclusivamente ammessi, oltre alle categorie di intervento di cui al comma 8 dell'art. 13, i seguenti interventi:
- - la "ristrutturazione edilizia conservativa";
- - la "ristrutturazione edilizia ricostruttiva";
- - gli "interventi pertinenziali".
Le categorie funzionali ammesse e i mutamenti di destinazione d'uso rimangono vincolati a quanto indicato nelle singole schede - norma.