Normativa
Art. 82. Rete dei percorsi di fruizione lenta (ciclo - pedonale), antiche percorrenze e sentieri CAI
1. Definizione. Comprendono gli immobili qualificati dal PS come "Determinazioni spaziali della rete infrastrutturale e della mobilità" corrispondenti, in particolare, alla "Rete della mobilità lenta ciclabile e pedonale". In particolare il PO individua, con apposita simbologia, seppure a carattere meramente indicativo ed indipendentemente dalla "Zona" interessata:
- - la "Rete dei percorsi di fruizione lenta (ciclo - pedonale)";
- - le "Antiche percorrenze, sentieri CAI e altri percorsi escursionistici";
Questi percorsi, esistenti e di progetto, costituiscono elementi di organizzazione e fruizione degli insediamenti e delle aree urbane, con particolare riferimento all'accessibilità agli spazi pubblici, ovvero di fruizione del territorio aperto, ai Parchi e siti di valenza naturalistico - ambientale, ai Parchi urbani e alle aree di riqualificazione e valorizzazione urbana; aventi lo scopo di costituire, nel loro insieme, una rete diffusa di percorsi protetti ad accessibilità differenziata, dedicati alla mobilità alternativa a quella carrabile.
2. Categorie di intervento. Il PO, mediante interventi edilizi diretti di iniziativa pubblica o di iniziativa privata mediante Titolo convenzionato, prevede interventi, opere e sistemazioni di ripristino, recupero, riqualificazione, miglioramento prestazionale e adeguamento funzionale, per i percorsi e gli itinerari esistenti; nonché la realizzazione di nuovi percorsi, attraverso interventi di nuova edificazione, anche laddove non specificatamente individuati dal PO, previa verifica di compatibilità con le funzioni e le attività esistenti, da effettuarsi puntualmente - caso per caso - in relazione al contesto territoriale interessato e fermo restando le eventuali limitazioni e condizioni definite dalla pianificazione e legislazione sovraordinata in materia ambientale, paesaggistica, idrogeologica e sismica. Dovrà comunque essere garantito l'uso pubblico e il suo mantenimento.
I progetti inerenti la Rete dei percorsi di fruizione lenta (ciclo - pedonale)" devono definire soluzioni e caratteristiche tipologiche e funzionali dei percorsi, in grado di garantire l'accessibilità anche alle utenze deboli o diversamente abili secondo la normativa vigente in materia, tenendo a riferimento gli indirizzi di carattere generale contenuti nel Quadro Conoscitivo ed in particolare nell'allegato QC.Sb "Programma per l'abbattimento delle barriere architettoniche nell'ambito urbano", di cui all'art. 3 comma 2 delle presenti Norme.
3. Ulteriori prescrizioni e condizioni. I percorsi ciclabili e pedonali, individuati nel PO come "Rete dei percorsi di fruizione lenta (ciclo - pedonale)", devono essere realizzati preferibilmente separati fra loro e dalle carreggiate stradali. Nei soli tratti extraurbani si potranno avere itinerari promiscui ciclo - pedonali di larghezza e caratteristiche tecniche e funzionali da individuare caso per caso, anche sulla base di specifiche definite dal RE.
Gli altri itinerari ed i percorsi individuati dal PO come "Antiche percorrenze, sentieri CAI e altri percorsi escursionistici", costituiscono indicazioni generali di orientamento per l'organizzazione e programmazione degli interventi per la fruizione del territorio e del paesaggio locale, aventi lo scopo di costituire una rete diffusa di accessibilità e fruizione del territorio aperto e rurale.
I "Sentieri CAI e altri percorsi escursionistici" costituiscono il riferimento prioritario per la definizione dei progetti e delle modalità di gestione e manutenzione dei percorsi individuati nell'ambito della Rete Escursionistica Toscana (RET) per la quale si applicano espressamente le disposizioni di cui alla L.R. 17/1998 e del relativo Regolamento attuativo di cui alla D.P.G.R. 61R/2006.
Per le "Antiche percorrenze", fermo restando quanto precedentemente indicato, il Comune attraverso specifici progetti di iniziativa pubblica assicura, nel limite del miglioramento delle prestazioni funzionali, la conservazione degli elementi di rilevanza storica e/o paesaggistica, individuando specifici elementi di arredo, cartellonistica, equipaggiamento verde compatibile e conforme ai contesti rurali ed urbani interessati.