Normativa
Art. 25. Centri di antica formazione (A3). Atlante e disposizioni di dettaglio
1. Definizione. Comprende prevalentemente gli immobili qualificati dal PS come "Ambiti dei Centri di antica formazione" e "Ambiti dei Presidi territoriali delle frazioni" ed in particolare i seguenti centri interni al perimetro del territorio urbanizzato: Monte San Quirico, Montuolo, Nozzano, Piaggione, Ponte a Moriano, Sesto di Moriano, San Macario in Piano, Santa Maria a Sesto, Santa Maria del Giudice.
2. Previsioni di dettaglio. Rinvio alle cartografie di dettaglio. Il PO definisce ed individua apposite previsioni di dettaglio contenute nell'elaborato denominato QP.II.2 "Quadro di dettaglio delle previsioni - Centri di antica formazione (A3)", composto dai seguenti elaborati cartografici in scala 1: 1.000, contraddistinti con codice unico alfanumerico:
- - QP.II.2.a - 1. Ponte a Moriano nord;
- - QP.II.2.b - 2. Ponte a Moriano sud;
- - QP.II.2.c - 3. Piaggione; 4. Sesto di Moriano; 5. Monte San Quirico;
- - QP.II.2.d - 6. San Macario in Piano; 7. Nozzano; 8. Montuolo; 9. Santa Maria del Giudice.
Attraverso i suddetti atlanti, il PO articola le previsioni di dettaglio di ogni centro di antica formazione mediante una specifica classificazione morfotipologica degli edifici, degli spazi aperti pertinenziali e/o accessori, degli spazi aperti pubblici e di uso pubblico, dei giardini e spazi a verde pubblico connotativi e caratterizzanti gli stessi centri.
3. Disposizioni normative di dettaglio. Rinvio alla specifica disciplina. Sulla base della classificazione morfotipologica precedentemente indicata, il PO definisce disposizioni normative di dettaglio - articolate in "Disciplina di gestione degli insediamenti esistenti" e "Disciplina delle trasformazioni", in ragione delle specifiche determinazioni del PS vigente - appositamente contenute nell'elaborato QP.IVa "Norme Tecniche di Gestione e Attuazione. Norme per la città, i centri e nuclei storici" che integrano e costituiscono parte sostanziale delle presenti Norme.
4. Ulteriori disposizioni attuative e di gestione. Allo scopo di assicurare il perseguimento di obbiettivi specifici e l'attuazione di specifiche disposizioni applicative concernenti gli "Ambiti dei Presidi territoriali" delle frazioni individuati dal PS, le previsioni di dettaglio di cui al comma 2 e le disposizioni normative di dettaglio di cui al comma 3, possono essere integrate, puntualizzate, modificate e rese cedevoli, mediante la previa formazione di uno o più "Piani Attuativi" (Piani Particolareggiati o Piani di Recupero) di iniziativa pubblica, di cui al Titolo V, Capo II Sezione III della L.R. 65/2014, che contengano l'ulteriore dettaglio di indagine e l'approfondimento del rilievo urbanistico del PO, volti a fornire adeguate informazioni planivolumetriche, propedeutiche alle definizione di un dettagliato Quadro Progettuale.