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Il documento descrive le aree di intervento individuate dal Piano Strutturale all'interno delle UTOE, graficamente rappresentate alla tavola STS02 "Aree di intervento", scala 1:15.000, illustrando, per ciascuna di esse, i caratteri e gli obiettivi specifici del Piano Strutturale da sviluppare ulteriormente, sia in merito ai contenuti sia in merito alla attuazione dei medesimi, a cura del Piano Operativo.
Per ognuna di esse il Piano Strutturale specifica la categoria di intervento urbanistico prevalente, di cui di seguito si fornisce la definizione.
Gli interventi, già individuati, appartengono alle seguenti categorie:
- - RIGENERAZIONE;
- - RIQUALIFICAZIONE URBANA;
- - RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE.
L'individuazione di tali aree e il relativo mix funzionale, come ulteriormente precisato dagli artt. 5 e 30 delle NTA del Piano Strutturale, potranno essere perfezionati in sede di Piano Operativo nel rispetto delle dimensioni massime dell'UTOE in cui la singola area ricade.
Categorie di intervento:
1. INTERVENTI DI RIGENERAZIONE
Tale tipo di interventi comprende aree inserite nel contesto urbano dove si registrano condizioni di degrado del patrimonio edilizio ovvero di usi impropri del medesimo, ovvero attività in contrasto con gli usi residenziali delle aree limitrofe, ovvero aree dismesse, spesso caratterizzate da un assetto complesso delle proprietà dei suoli e degli edifici.
Gli interventi di rigenerazione sono una combinazione di interventi edilizi, urbanistici, ambientali, infrastrutturali e funzionali diretti a migliorare la qualità urbana di parti della città che presentano condizioni di degrado, di inadeguatezza funzionale delle residenze, spazi pubblici insufficienti o degradati, attraverso un insieme sistematico di opere consistenti in:
- - riorganizzazione del patrimonio edilizio esistente;
- - riqualificazione delle aree degradate;
- - riorganizzazione funzionale delle aree dismesse;
- - recupero e riqualificazione degli edifici di grandi dimensioni o complessi edilizi dismessi;
- - riqualificazione e miglioramento delle connessioni con il sistema urbano;
- - miglioramento della maglia viaria.
Tali interventi sono integrati da misure dirette a:
- - favorire la diversità sociale, prevedendo differenti tipologie abitative ed incrementando la disponibilità di servizi pubblici e privati di prossimità;
- - favorire la delocalizzazione di attività non compatibili con la residenza in aree idonee.
L'individuazione di tali aree sarà perfezionata in sede di Piano Operativo; in tale sede si procederà alla puntuale individuazione delle aree di rigenerazione che presentano le condizioni per l'applicazione dell'art. 125 "Interventi di rigenerazione urbana" della L.R. 65/2014.
2. INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA
Interventi interessanti aree di notevole estensione. All'interno di tali aree sono compresi complessi od organismi edilizi da riqualificare funzionalmente per ospitare le funzioni originarie o nuove funzioni di interesse urbano e territoriale. Gli interventi di riqualificazione possono comprendere il potenziamento delle funzioni originarie o l'inserimento di nuove funzioni, il miglioramento della dotazione di servizi alle funzioni insediate, anche attraverso interventi di ristrutturazione urbanistica.
Negli ambiti di riqualificazione è prestata particolare attenzione allo sviluppo delle connessioni tra essi e le aree contigue con particolare riferimento agli altri tipi di ambito di intervento.
3.INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE
Interventi interessanti ambiti di elevato valore paesaggistico e ambientale prossimi alle aree urbanizzate. Gli interventi sono diretti alla conservazione degli elementi di pregio paesaggistico e naturalistico, alla riqualificazione ambientale e paesaggistica delle aree compromesse, alla fruizione pubblica dei luoghi e lo sviluppo turistico.
L'elenco delle aree di intervento è riportato di seguito.
Elenco delle aree di intervento
Le aree sono individuate graficamente alla tavola "STS-02 Aree di intervento":
AREE DI RIGENERAZIONE
- 1. Luogo Pio
- 2. Forte San Pietro
- 3. Depuratore - Rivellino
- 4. via Solferino
- 5. via S. Andrea
- 6. via Bandi- via Zola
- 7. Borgo Cappuccini
- 8. "Abitare sociale Garibaldi" - mercato ortofrutticolo
- 9. Caserme viale Marconi
- 10. via Lamarmora nord
- 11. Quartieri nord
- 12. via Masi
- 13. via dei Fabbri
- 14. Stazione S. Marco
- 15. deposito ATL via Meyer
- 16. ex Fornaci Canaccini
AREE DI RIQUALIFICAZIONE URBANA
- 17. Ospedale
- 18. villa Salvatore Orlando
- 19. ville urbane
- 20. depositi comunali
- 21. Terme della Salute
- 22. Stazione Marittima
- 23. Porto Mediceo
- 24. Porta a Mare
- 25. ex Ceramica industriale
- 26. via Aurelia nord
- 27. Livorno Nord
- 28. via Firenze
AREE DI RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE
- 29. Antignano Nord
- 30. Livorno Sud
- 31. Falesie di Antignano
- 32. Monte Burrone
- 33. Cava costiera di Calignaia
- 34. Cava costiera Telegrafo - Punta Combara
- 35. Tiro al volo.
STABILIMENTI A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE
Nel comune di Livorno sono presenti otto stabilimenti a rischio di incidente rilevante, sei sono ubicati nella zona del porto industriale, posta a nord, uno è posto in zona est e l'ultimo è localizzato a sud del comune.
Nell'allegato al documento "Elaborato tecnico Rischio di Incidente Rilevante (R.I.R.)" e nella tavola del Piano Strutturale QC 13 "Fasce di rispetto e vincoli derivanti da normativa sovraordinata" (scala 1: 15.000) vengono individuate le aree incluse nel massimo inviluppo delle aree di danno, per quest'ultime si specifica che:
- - Gli inviluppi delle aree di danno sopra richiamate corrispondono a quelle valutate dalle aziende che rientrano nella disciplina delle attività a rischio d'incidente rilevante ricadenti nel Comune di Livorno;
- - È demandata alla predisposizione del Piano Operativo la specifica regolamentazione dell'attività edilizia relativa alle aree interessabili dagli scenari incidentali rappresentati dagli inviluppi delle aree di danno;
- - In attesa della predisposizione del Piano Operativo, la valutazione della compatibilità edilizia all'interno degli inviluppi delle aree di danno, avverrà con riferimento ai criteri esposti nel paragrafo "Valutazione della compatibilità" contenuto nell' "Elaborato tecnico rischio di incidente rilevante del comune di Livorno" allegato al Piano strutturale e al D.M. 09/05/2001.
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Descrizione
Area di rigenerazione collocata in una porzione del quartiere La Venezia che ha subito significative distruzioni belliche, oggetto di un Programma di Recupero Urbano originariamente estesa complessivamente mq.8.511, inclusi gli spazi pubblici e le singole superfici fondiarie, suddivisa in tre parti:
- - Viale Caprera, area compresa tra viale Caprera, Piazza Anita Garibaldi e la chiesa di S. Ferdinando sulla quale insistevano fabbricati demoliti a seguito degli interventi di risanamento eseguiti nel primo '900 e degli eventi bellici;
- - Luogo Pio: area compresa tra via degli Ammazzatoi, l'edificio di valore storico-architettonico dei Bottini dell'Olio, viale Caprera su cui insisteva il complesso del Luogo Pio, distrutto a seguito degli eventi bellici e di cui l'unico edificio superstite è la chiesa omonima;
- - Porzione, prospiciente via Bottini dell'Olio, dell'immobile di valore storico "Il Refugio" distrutta a seguito degli eventi bellici.
La revisione del PRU diretta a rivedere la capacità insediativa del medesimo ha portato:
- - allo stralcio degli interventi interessanti le aree di viale Caprera e degli interventi di ricostruzione di parte dell'immobile "Il Refugio";
- - alla riduzione della capacità insediativa dell'intervento interessante Piazza del Luogo Pio;
- - Ulteriori aree o immobili del patrimonio comunale a completamento della permuta sopracitata saranno individuati in sede di piano di valorizzazione del patrimonio immobiliare del Comune di Livorno;
Obiettivi
Ripristino dell'immagine storica e riqualificazione dello spazio pubblico della Venezia.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento Luogo Pio: 6.170 mq
SUL 2.850 mq realizzabili al Luogo Pio.
La quota di SUL residua verrà distribuita come segue:
- - 8.846 mq (comprensiva di 1.200 mq di ricostruzione parte imm. Refugio) da realizzarsi su aree o immobili del demanio comunale da individuarsi in fasi successive.
Destinazioni d'uso
Residenza, servizi alle persone, attività pubbliche e di interesse pubblico.
- 1. AREA DI RIGENERAZIONE LUOGO PIO -
Descrizione
Il seicentesco Forte San Pietro costituisce l'estremo baluardo nordoccidentale del complesso delle fortificazioni medicee urbane.
Il complesso, di notevole valore architettonico, è collocato in un ambito denso di trasformazioni e stratificazioni succedutesi nel tempo: nato con il lato nordovest prospiciente il mare aperto e la torre del Marzocco, fino ad alcuni decenni orsono lambito dall'ultimo tratto del Fosso Reale, non ha più rapporti diretti con l'acqua a seguito prima della nascita dello scalo ferroviario marittimo (sec. XIX) e poi dell'interramento del fosso realizzato per costruire l'impianto di depurazione cittadino, mentre la fine dell'importanza militare del manufatto ne determinò l'uso per l'insediamento dei Pubblici macelli, la cui attività è cessata nel corso degli Anni Novanta del '900. Ad oggi l'area risulta essere completamente dismessa ad eccezione della presenza, nel lato sud-orientale del forte, di un circolo ricreativo.
Obiettivi
Recupero e valorizzazione delle aree e degli edifici pertinenti al Forte San Pietro.
La collocazione del forte rispetto all'ambito della Stazione Marittima e al tessuto storico della Venezia costituisce un elemento di sicuro interesse nella promozione della fruizione turistica della città, per lo sviluppo di connessioni pedonali tra il centro storico ed il fronte marittimo - portuale della città.
Obiettivi generali dell'intervento sono quindi:
- - il recupero dell'immagine storica del manufatto monumentale anche attraverso la ricostruzione dell'originale terrapieno;
- - lo sviluppo del rapporto morfologico-funzionale tra porto e tessuto urbano;
- - la riqualificazione ambientale (riqualificazione di aree dismesse, miglioramento della funzionalità del sistema dei canali storici) di un segmento rilevante della città, anche attraverso interventi di architettura contemporanea.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: mq.17.793.
Complesso destinato a verde e servizi attraverso interventi di restauro e riqualificazione del patrimonio esistente anche attraverso la ricostruzione dell'originale terrapieno secondo le indicazioni di maggior dettaglio da stabilire in sede di Piano Operativo.
Destinazioni d'uso
Servizi pubblici, in relazione alla elevata qualità architettonica del manufatto seicentesco.
Polo tecnologico e scientifico ed attività complementari (incubatori d'impresa), casa dello studente, residenza artistica.
- 2. AREA DI RIGENERAZIONE FORTE SAN PIETRO -
Descrizione
L'area ospita gli impianti di depurazione delle acque reflue cittadine in una collocazione, ricavata in gran parte dall'imbonimento del tratto di fosso Reale ai piedi del lato nordest del Forte San Pietro, a stretto contatto con aree abitate del centro storico cittadino, fortemente in contrasto con l'insieme di valori paesaggistici, storico-architettonici, di qualità della vita urbana che il Piano Strutturale ed il Piano di Indirizzo Territoriale con valenza di Piano Paesaggistico Regionale intendono tutelare, recuperare e salvaguardare.
Obiettivi
Recupero dell'immagine storica della città, di aree ed edifici pertinenti al sistema delle fortificazioni, delle vie d'acqua; riqualificazione ambientale delle aree di interfaccia tra città storica, porto e quartieri nord, miglioramento della dotazione di servizi urbani.
La delocalizzazione dell'impianto di depurazione ed il recupero urbanistico dell'area sono pertanto elementi della massima importanza nel quadro del conseguimento degli obiettivi della pianificazione sovraordinata e del Piano Strutturale.
Il trasferimento dell'impianto di depurazione è previsto dal Piano Strutturale all'interno dell'UTOE 10 "Sistema delle attività produttive", in un'area idonea a tale tipo di funzione per dimensioni e a distanza rispetto ad insediamenti residenziali.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: mq 41.879
SUL direzionale 5.000 mq
Capacità insediativa: area destinata a verde e servizi da definire in sede di Piano Operativo.
Destinazioni d'uso
Direzionale, verde e servizi, ricostituzione della rete dei fossi e canali; è ammesso il recupero degli edifici esistenti per nuove funzioni di tipo urbano; eventuali interventi di rigenerazione dovranno rapportarsi alle visuali verso il sistema fortificato (Forte San Pietro, Rivellino San Marco), senza superare l'altezza delle mura lorenesi. Le vie d'acqua esistenti (Fosso Reale) e sono da ripristinare.
- 3. AREA DI RIGENERAZIONE DEPURATORE- RIVELLINO -
Descrizione
Area caratterizzata da elementi di degrado edilizio e socio economico tra via Garibaldi, via Palestro, Piazza Bartelloni, via Solferino, Scali delle Cantine.
L'area, tra le prime ad essere urbanizzata in coincidenza con la fine delle servitù militari dove l'edificazione di impianto sette- ottocentesco si è attestata sulla linea degli spalti, presenta un fitto tessuto edilizio caratterizzato da edilizia residenziale, con isolati di ridotte dimensioni i cui spazi interni sono in parte occupati da spazi o strutture originariamente destinati ad attività produttive- artigianali e di deposito, spesso in contrasto con la funzione residenziale e non compatibili con il contesto urbano, oppure da testimonianze dell'originaria utilizzazione degli spazi interni agli isolati come piccoli orti e giardini privati.
Nell'area si registra inoltre la presenza di edifici pubblici dismessi di significative dimensioni rispetto alle caratteristiche dell'area.
Obiettivi
Riqualificazione del patrimonio edilizio, realizzazione di interventi di rigenerazione, recupero di immobili pubblici a funzioni sociali e di servizio, miglioramento dello spazio pubblico e della dotazione di servizi pubblici, anche attraverso la delocalizzazione delle volumetrie di immobili che si trovano in uno stato di avanzato degrado e di scarsa qualità sotto il profilo architettonico e morfotipologico, in altra area attraverso opportuni metodi di incentivazione volumetrica.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 108.737 mq.
Abitanti (2011): 2.978
SUL: pari all'esistente
Destinazioni d'uso
Residenza, servizi e commercio.
- 4. AREA DI RIGENERAZIONE VIA SOLFERINO -
Descrizione
Area caratterizzate da elementi di degrado urbanistico e socio economico tra via Garibaldi, via Galileo Galilei, via De Larderel, Piazza della Repubblica, Piazza dei Mille, Piazza del Cisternone.
L'area, tra le prime ad essere urbanizzata in coincidenza con la fine delle servitù militari lungo la linea degli spalti, presenta un fitto tessuto edilizio caratterizzato da edilizia residenziale di impianto sette- ottocentesco, con isolati di ridotte dimensioni. Nell'area si registra, inoltre, un processo di sostituzione degli usi commerciali al piano terra con usi residenziali.
Obiettivi
Riqualificazione del patrimonio edilizio, recupero dello spazio pubblico, realizzazione di interventi di rigenerazione, recupero di immobili pubblici a funzioni sociali e di servizio, miglioramento dello spazio pubblico e della dotazione di servizi pubblici.;
Riqualificazione dell'isolato ricompreso tra via S. Andrea, Piazza del Cisternone, via F. Magagnini, v. De Larderel, anche con la possibilità di demolire parte dell'edificato con meccanismi di trasferimento e incentivo volumetrico.
Sviluppare le relazioni tra il polo culturale - artistico del Museo diocesano e il contesto urbano.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 105.160 mq
SUL ammessa: pari all'esistente.
Destinazioni d'uso
Residenza, servizi e commercio.
- 5. AREA DI RIGENERAZIONE VIA S. ANDREA -
Descrizione
L'area corrisponde a strutture (uffici, depositi) dell'AAMPS (Azienda autonoma municipalizzata pubblici servizi) oggi sottoutilizzate collocate in un contesto urbano caratterizzato da strade storiche, edifici di borgo e isolati caratterizzati da edifici a blocco di notevole densità.
All'interno del perimetro dell'area, in corrispondenza dell'angolo via Zola via Bandi ci sono due edifici di valore storico testimoniale (uno dei quali corrispondente a una villa suburbana sette-ottocentesca).
Obiettivi
Rigenerazione dell'area, anche attraverso interventi di ristrutturazione urbanistica, diretti a incrementare la dotazione di servizi pubblici e privati, l'offerta residenziale nelle aree semicentrali della città.
Potenziamento dei parcheggi.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 6.760 mq;
SUL esistente: 4.273 mq.
SUL ammessa: pari all'esistente; sono ammessi incrementi di tale superfice fino a max 20%.
Destinazioni d'uso
Residenza e servizi.
- 6. AREA DI RIGENERAZIONE VIA GIUSEPPE BANDI - VIA ZOLA -
Descrizione
Area caratterizzata da degrado urbanistico e socio economico contigua al tratto di Borgo Cappuccini e delimitate da via San Carlo, Corso Giuseppe Mazzini, via Carlo Bini.
Tale area, tra le prime ad essere urbanizzata in coincidenza con la fine delle servitù militari lungo la linea degli spalti, presenta un fitto tessuto edilizio caratterizzato da edilizia residenziale di impianto sette-ottocentesco, con isolati di ridotte dimensioni e dove si registra un fenomeno diffuso di degrado edilizio.
Per migliorare la qualità della fruizione dello spazio pubblico l'area è stata inclusa nel Piano Integrato di Rivitalizzazione (PIR) dei borghi, cofinanziato dalla Regione Toscana nell'ambito del PIUSS di Livorno.
La realizzazione di tali interventi non è stata sufficiente a migliorare la situazione complessiva di tali aree, le quali continuano ad essere caratterizzate da diffuso degrado del patrimonio edilizio e dalla riduzione delle attività commerciali.
Obiettivi
Riqualificazione del patrimonio edilizio, recupero dello spazio pubblico, realizzazione di interventi di rigenerazione, recupero di immobili pubblici a funzioni sociali e di servizio, miglioramento dello spazio pubblico e della dotazione di servizi pubblici. Sviluppare le relazioni tra l'area, la Porta a Mare, le aree centrali.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 124.768 mq
SUL ammessa: pari all'esistente
Destinazioni d'uso
Residenza, servizi, commercio.
- 7. AREA DI RIGENERAZIONE BORGO CAPPUCCINI -
Descrizione
Area comprendente attrezzature di interesse generale (mercato ortofrutticolo all'ingrosso) non più utilizzate, adiacenti alla cerchia muraria lorenese e alla Barriera Fiorentina ed all'omonimo quartiere di edilizia pubblica realizzato negli Anni Trenta oggetto di interventi di ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente.
Obiettivi
Riuso di un'area urbanizzata per la creazione di nuovi alloggi, attraverso interventi di nuova edificazione, di edilizia residenziale pubblica e a canone sostenibile, di nuove aree spazi per servizi pubblici in relazione al Piano particolareggiato di iniziativa pubblica "Abitare sociale e riqualificazione quartiere Garibaldi".
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: mq.22.770
SUL realizzabile: riuso del patrimonio edilizio esistente con mq 11.385 di SUL di cui SUL residenziale mq 9.280, SUL commerciale mq 1.070 e SUL direzionale mq 1.035;
n. abitanti teorici: max. 348 abitanti.
Destinazioni d'uso
Residenza, servizi, commercio.
- 8. AREA DI RIGENERAZIONE "ABITARE SOCIALE GARIBALDI - MERCATO ORTOFRUTTICOLO" -
Descrizione
Caserme e depositi militari di impianto ottocentesco siti nel contesto urbano, tra viale Marconi e via Gramsci.
Obiettivi
Localizzazione di servizi pubblici al fine di migliorare il livello prestazionale dei medesimi all'interno delle aree centrali e semicentrali della città.
Potenziamento dei posti auto pertinenziali.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 43.662 mq
SUL complessiva: riuso del patrimonio edilizio esistente fino ad un max 18.000 mq di cui 16.200 mq residenziale e 1.800 mq commerciale.
Destinazioni d'uso
Servizi, servizi alle persone, residenza.
- 9. AREA DI RIGENERAZIONE CASERME VIALE MARCONI -
Descrizione
Aree comprese tra via Lamarmora e la mura lorenesi su cui insistono aree e fabbricati in parte adibiti ad attività di deposito e terziarie.
Obiettivi
Miglioramento della qualità urbana, recupero delle mura lorenesi in relazione alla complessiva riqualificazione del loro tracciato, dei quartiere nord e del quartiere Pontino-San Marco anche attraverso incrementi dell'offerta abitativa, di spazi per attività terziarie compatibili con l'ambiente urbano, evitando l'insediamento di attività insalubri e di promiscuità con le attività rumorose.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 14.035 mq
SUL realizzabile: riuso del patrimonio edilizio esistente fino all'indice territoriale 0,5 mq SUL/ ST, aree di concentrazione dell'edificato, in area arretrata rispetto alle mura, non superiori al 50% della superficie territoriale.
Capacità insediativa: SUL complessiva 7.018 mq
Destinazioni d'uso
Residenza (max 70% SUL), commercio, servizi alle persone e direzionale (min 30% SUL).
- 10. AREA DI RIGENERAZIONE LAMARMORA NORD -
Descrizione
Aree collocate nei quartieri nord, lungo gli assi di via Filzi e di via Mastacchi, in prossimità del complesso della Dogana d'Acqua e in prossimità della Stazione San Marco e di via delle Cateratte, caratterizzate dalla sovrapposizione di funzioni produttive-artigianali e di deposito, non compatibili con la residenza, nonché da aree dismesse o sottoutilizzate, le quali, ancorché di dimensioni ridotte, possono essere oggetto di interventi di rigenerazione in grado di contribuire al processo di riqualificazione edilizia, urbanistica e funzionale dei quartieri nord.
Obiettivi
Promuovere la rigenerazione di tali aree al fine di migliorare la connettività interna ai quartieri nord e la riqualificazione urbanistica e funzionale complessiva di tali aree; oltre alle destinazioni d'uso degli edifici esistenti, è possibile modificarne la disposizione e l'assetto interno delle aree, l'assetto infrastrutturale, la geometria dei canali, attivi e non attivi, e degli specchi acquei, ovvero crearne nuovi laddove funzionali all'arricchimento del rapporto fra tessuto urbano e l'acqua.
Completare il percorso sulle mura lorenesi.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie di intervento complessiva: 146.265 mq
Recupero del patrimonio edilizio esistente
Destinazioni d'uso*
Residenza (min. 40% SUL), commercio (max. 30% SUL), terziario e servizi (max. 30% SUL).
* Le parti dell'area d'intervento comprese all'interno delle "aree esterne all'ambito portuale destinate a funzioni di interesse portuale" (Art. 12 NTA PRP) dovranno presupporre l'intesa con l'AdSP MTS per definire destinazione d'uso, tipologia di intervento e fisicità dei manufatti, comunque non possono prevedere la Residenza.
- 11. AREA DI RIGENERAZIONE NEI QUARTIERI NORD -
Descrizione
Aree comprese tra via Glauco Masi, il fosso della Cigna, via degli Acquedotti e il parcheggio pubblico ad est della stazione centrale sulla quale insistono manufatti industriali dismessi e in gravi condizioni di degrado edilizio.
Obiettivi
Riqualificazione urbanistica e funzionale dell'area.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 35.333 mq
L'intervento si attua a parità di superficie utile lorda esistente nel rispetto dell'IT max 0,5 mq SUL/mq ST (max 17.667 mq suddivisa in: max 50% commercio, min. 50% direzionale).
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
Poiché le aree sono ricomprese tra quelle a pericolosità idraulica secondo la cartografia allegata la Piano Strutturale, gli interventi dovranno rispettare i requisiti indicati nella disciplina di Piano del Piano di Gestione Rischio Alluvioni (PGRA) per la relativa classe di pericolosità. La riqualificazione dovrà ricomprendere interventi di mitigazione del rischio, il non incremento del livello di pericolosità idraulica del territorio e l'adeguamento del patrimonio edilizio ed infrastrutturale esistente alle necessità di protezione di persone e beni. Gli interventi dovranno essere orientati ad una riduzione delle superfici impermeabili ed al recupero delle fasce ripariali e di rispetto dei corsi d'acqua in modo da aumentare la capacità di invaso, e dovranno assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi (attraverso invasi ed accumuli anche per il recupero delle acque) che qualitativi (con adeguati trattamenti).
Ai sensi dell'art.10 della "Disciplina di Piano" del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA) gli interventi sono subordinati alla messa in sicurezza rispetto alla classe di pericolosità idraulica fluviale "P2 - pericolosità da alluvione media" individuata dal PGRA.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Destinazioni d'uso
Servizi alle persone, servizi pubblici e attività di interesse pubblico, direzionale e commerciale.
- 12. AREA DI RIGENERAZIONE VIA MASI -
Descrizione
Area inserita nel perimetro del Piano per insediamenti produttivi Picchianti su cui insistono attività produttive non compatibili con gli insediamenti abitativi limitrofi.
Obiettivi
Trasferimento delle attività insediate in altra area da individuarsi in sede di Piano operativo nell'ambito dell'UTOE 10.
Favorire l'insediamento di attività produttive-artigianali o comunque conformi alla destinazione d'uso di zona a condizione che siano compatibili con i limitrofi insediamenti abitativi.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi
Ai sensi dell'art.10 della "Disciplina di Piano" del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA) gli interventi sono subordinati alla messa in sicurezza rispetto alla classe di pericolosità idraulica fluviale "P2 - pericolosità da alluvione media" individuata dal PGRA.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 10.663 mq
Riuso del patrimonio edilizio esistente e SUL realizzabile fino a 8.531 mq di cui 6.825 mq industriale- artigianale e 1.706 mq commerciale e (IF: 0,8 mq SUL/mq SF).
Destinazioni d'uso
Attività produttive-artigianali.
- 13. AREA DI RIGENERAZIONE VIA DEI FABBRI -
Descrizione
Stazione e scalo ferroviario dismessi di Livorno San Marco.
Obiettivi
La trasformazione dello scalo in parte compiuta della città, inquadrando l'operazione nella strategia di riqualificazione complessiva delle aree incluse nelle UTOE poste a cavaliere tra la Venezia ed i Quartieri nord in grado di rendere il luogo una centralità di livello cittadino, tale da superare la condizione di perifericità non tanto geografica quanto rispetto alla vita urbana, dei quartieri posti a nord delle mura lorenesi integrata da nuovi interventi per la realizzazione di spazi per attività terziarie e commerciali, di servizio alle persone.
Sono da escludere gli insediamenti di attività insalubri.
Realizzazione di nuovi interventi di viabilità finalizzati a ridurre il traffico automobilistico e a migliorare la connettività interquartiere ed a potenziare i parcheggi disponibili anche in ipogeo. Realizzazione di una fermata del servizio ferroviario passeggeri per i collegamenti tra la rete ferroviaria e la stazione marittima.
Possibilità di creare degli specchi d'acqua in collegamento con il canale dei Navicelli.
È possibile inoltre modificare la disposizione e l'assetto interno delle aree, l'assetto infrastrutturale, anche introducendo canali e specchi acquei funzionali all'arricchimento del rapporto fra tessuto urbano- città storica- acqua.
Conservazione dei fabbricati di valore storico, da recuperare ad usi di interesse pubblico in grado di contribuire a caratterizzare l'area quale centralità di livello urbano. Possibilità di creare all'interno del manufatto storico della stazione un giardino d'inverno ed un auditorium.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 70.000 mq
Capacità insediativa: SUL 25.000 mq di cui 10.000 mq turistico-ricettivo, 5.000 mq commerciale e 10.000 mq direzionale.
La riutilizzazione del manufatto della Stazione Ferroviaria è indispensabile per rafforzare la permanenza del carattere originale dell'insediamento e la sua relazione con il sistema delle mura e con la Porta San Marco.
La rigenerazione dell'area deve essere correlata agli interventi di rigenerazione previsti nelle aree limitrofe.
Destinazioni d'uso
Servizi alle persone, attività commerciali e terziarie, servizi pubblici e di interesse pubblico ed attività turistico- ricettive.
- 14. AREA DI RIGENERAZIONE STAZIONE S. MARCO -
Descrizione
Immobili ed aree dell'ex deposito della locale azienda di trasporto pubblico, ad oggi disponibile per altri usi a seguito del trasferimento delle attività del medesimo nel Nuovo centro, siti in prossimità dei viali a mare, della Terrazza Mascagni, dell'Acquario comunale e del parco e del polo museale espositivo comunale di Villa Mimbelli.
Obiettivi
Trasformazione urbanistica di un'area dismessa posta in posizione strategica rispetto a poli di attrazione turistica culturale e del tempo libero di rilevanza cittadina e territoriale.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 16.937 mq
Capacità insediativa: riuso del patrimonio edilizio esistente fino alla SUL 8.700 mq.
Destinazioni d'uso
Servizi (verde pubblico), servizi alle persone, parcheggi pubblici e privati, attività espositiva e congressuale, museale, direzionale, attività pubbliche e di interesse pubblico, attività sportive.
- 15. AREA DI RIGENERAZIONE DEPOSITO ATL DI VIA MEYER -
Descrizione
Area di rigenerazione collocata ai margini dei quartieri Scopaia e Leccia. L'area nella parte sud è attualmente occupata da capannoni commerciali di vendita al dettaglio, mentre la parte a nord è libera, vi è un solo edificio produttivo- artigianale in disuso.
Obiettivi
Recupero e riqualificazione dell'area tramite la localizzazione di attività a servizio del quartiere.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 47.803 mq
Capacità insediativa: riuso della SUL esistente fino a 5.000 mq, di cui max 50% commerciale.
Destinazioni d'uso
Commercio, direzionale, servizi, servizi alla persona, piccolo artigianato ed attività sportive e ludico- sportive.
- 16. AREA DI RIGENERAZIONE EX FORNACI CANACCINI -
Descrizione
L'area comprende per intero il complesso degli Spedali riuniti e le aree pubbliche contigue su cui insistono il complesso ex Pirelli, il parco Sandro Pertini ricavato sul sedime della parte demolita della fabbrica Pirelli, il Parco del Parterre, il Cisternone. Tre lati dell'area sono inoltre delimitati da due importanti arterie cittadine quali viale Carducci e Viale Ippolito Nievo e dal tronco della radiale storica verso Salviano che nel tratto che lambisce l'area assume la denominazione di via Gramsci. L'area, in corrispondenza del proprio margine occidentale è contigua all'area di intervento Depositi comunali.
Obiettivi
Miglioramento delle condizioni operative del presidio ospedaliero, delle attività di servizio di supporto al medesimo (parcheggi pubblici, etc.), di fruizione e accessibilità del complesso di parchi ricompresi nell'area e recupero a funzioni pubbliche o di interesse pubblico del complesso edilizio ex Pirelli, anche attraverso le regole e le prescrizioni stabilite dall'invariante strutturale "l'acquedotto leopoldino e relativi manufatti di servizio".
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie territoriale: 175.418 mq
Destinazioni d'uso
Servizi ospedalieri, verde pubblico, servizi alle persone.
L'attuazione degli obiettivi può avvenire attraverso la redazione di uno studio unitario esteso all'intera area.
- 17. AREA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA OSPEDALE -
Descrizione
Villa storica sede di comandi militari, inserita nel contesto urbano.
Obiettivi
Localizzazione di servizi pubblici al fine di migliorare il livello prestazionale dei medesimi all'interno delle aree centrali e semicentrali della città nel rispetto dei valori storico-architettonici e paesaggistici della villa e relative pertinenze.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 15.240 mq
Capacità insediativa pari all'esistente.
Interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente.
Destinazioni d'uso
Servizi, servizi alle persone.
- 18. AREA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA VILLA SALVATORE ORLANDO -
Descrizione
Area che si estende, attraverso la successione di ville storiche suburbane e borghi esterni alla prima cinta daziaria e le successive espansioni urbane che caratterizzano questa parte della città, tra Piazza Matteotti e il borgo di impianto settecentesco di San Jacopo.
Obiettivi
Creare, utilizzando le opportunità offerte dagli interventi previsti nelle aree ATL via Meyer e via Goito, condizioni di continuità per i percorsi ciclopedonali tra i quartieri recenti ricompresi nella UTOE n. 5, le vestigia del paesaggio agrario suburbano (Villa Cheloni, via dell'Ambrogiana, borgo fuori porta di via Roma), i poli del sistema culturale-museale (Villa Fabbricotti - Museo di Storia Naturale di villa Henderson - Museo Fattori di villa Mimbelli - Acquario - Terrazza Mascagni) ed il mare.
Riqualificazione delle singole unità immobiliari in un piano di riqualificazione organizzato per parti.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 264.520 mq
Capacità insediativa: pari all'esistente
Destinazioni d'uso
Residenza e servizi.
- 19. AREA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA VILLE URBANE -
Descrizione
Area di proprietà comunale su cui insistono servizi tecnologici posta ai margini della fascia dei borghi edificata a partire dalla metà del XVIII secolo, in prossimità del Cisternone.
Obiettivi
Integrazione al tessuto urbano di un'area utilizzata per attività di servizio pubblico delocalizzabili, la cui posizione rispetto al contesto urbano può contribuire alla riqualificazione complessiva del grande isolato, in cui è compreso il presidio ospedaliero cittadino tra viale Carducci, viale Ippolito Nievo, via Gramsci e corso Amedeo.
Individuare un accesso diretto con il parcheggio pubblico di via del Corona.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 13.500 mq
Capacità insediativa: mq. 6.750 di SUL
Destinazioni d'uso
Residenza.
- 20. AREA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA DEPOSITI COMUNALI -
Descrizione
Complesso termale e parco "Terme della Salute", realizzato a partire dal 1903, in corrispondenza di alcune sorgenti termali ed al termine del tratto urbano della Strada degli Acquedotti, che versa in gravi condizioni di degrado architettonico e funzionale.
Obiettivi
Recupero del complesso edilizio per funzioni pubbliche o di interesse pubblico, della fruizione pubblica del parco.
Riduzione degli effetti del traffico automobilistico sul complesso termale e sul parco circostante, anche attraverso la realizzazione di un sottopasso in sostituzione dell'attuale cavalcavia, e la creazione di un collegamento pedonale con l'area verde davanti alla stazione.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 22.400.
Capacità insediativa: riuso del patrimonio edilizio esistente, 4.000 mq di SUL.
Destinazioni d'uso
RSA limitata alla parte del complesso adibita a residenza, servizi turistici e alberghieri, commerciali complementari all'attività termale.
- 21. AREA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA TERME DELLA SALUTE -
Descrizione
Aree portuali destinate alla realizzazione della nuova stazione marittima, individuate dal PRG del porto quali "aree cerniera" porto - città, dove l'attuazione degli interventi è subordinata all'approvazione di singoli progetti d'insieme, coerenti con il PRG comunale, da parte di Autorità Portuale e comune di Livorno nonché delle
Soprintendenze competenti per le aree archeologiche ed il patrimonio monumentale incluso nell'ambito portuale.
Obiettivi
Realizzazione della nuova stazione marittima attraverso il recupero, la riqualificazione, la realizzazione di nuovi interventi urbanistici dell'area per funzioni di supporto al traffico portuale crocieristico, commerciali, terziarie e turistico - ricettive. Tali interventi dovranno essere finalizzati alla creazione di un'offerta di servizi adeguata ai nuovi flussi crocieristici mediante la realizzazione di strutture progettate e dimensionate tenendo conto degli obiettivi di recupero e valorizzazione della Fortezza vecchia e delle fortificazioni esistenti anche attraverso il ripristino del rapporto con l'acqua che le caratterizzava originariamente. L'intervento dovrà inoltre prestare particolare attenzione ai collegamenti stradali e ferroviari nonché alle connessioni con il tessuto urbano.
Revisione delle previsioni insediative previste dalla variante anticipatrice del Piano Strutturale e del Regolamento urbanistico approvata con DCRT n. 36 del 26 marzo 2015 dell'area "Stazione Marittima - UTOE 5C1", corrispondente alla presente area di intervento, ad esito della riunione del "Tavolo tecnico per il Protocollo integrativo dell'accordo di panificazione del 12 marzo 2015" svoltasi il 30 marzo 2016 di cui di seguito si richiamano i contenuti:
- - Riduzione generale delle superfici complessive previste, la cui dimensione risulta eccessiva per l'area in oggetto;
- - Riduzione delle superfici destinate a funzioni commerciali (con esclusione di quelle accessorie alle funzioni portuali), con particolare riferimento a medie e grandi strutture di vendita, privilegiando esercizi di vicinato;
- - Potenziamento di funzioni direzionale, servizi e/o turistico ricettive (escludendo tipologie con caratteristiche architettonico funzionali riconducibili alla civile abitazione - tipo RTA);
- - In sede di pianificazione attuativa predisporre un masterplan esteso anche alle aree Alto fondale, Calata Orlando e Calata Carrara, di competenza dell'Autorità Portuale, che includa:
- - La possibilità di utilizzo dell'area operativa del terminal anche per evento e/o manifestazioni e fruizione pubblica per estenderne l'utilizzo da parte della città, nel rispetto delle norme di sicurezza;
- - Riorganizzazione e potenziamento della viabilità di accesso anche in relazione agli obiettivi del Piano Strutturale e del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile;
- - Potenziamento dell'area della Stazione Marittima in connessione con l'area della stazione ferroviaria e creazione di un'area di snodo polifunzionale quale nodo di relazione con il quartiere della Venezia ed in asse con il Luogo Pio;
- - Sviluppo del rapporto con il sistema aeroportuale di Pisa con sistema di trasporto pubblico tipo navetta;
- - Studi sulla rigenerazione del Silos Granai;
- - Particolare attenzione alla ricollocazione dei nuovi volumi sull'area posta nord della fortezza Vecchia al fine di non interferire con i coni visuali da e verso il mare; la possibilità di risagomatura dello specchio acqueo intorno alla Fortezza vecchia finalizzata ad un maggiore equilibrio dello stesso con l'area attorno alla Fortezza vecchia;
- - La valorizzazione di un percorso pedonale intorno alle Mura Lorenesi attraverso l'individuazione di una idonea fascia di rispetto delle stesse.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 216.358 mq
Dotazione di aree per servizi: min. 55.000 mq
Destinazioni d'uso:
Commercio, terziario e turistico-ricettivo.
Si rimanda alle destinazioni definite nel PRP.
- 22. AREA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA STAZIONE MARITTIMA -
Descrizione
Aree portuali ricomprese nel bacino di impianto storico del Porto Mediceo, destinate alla realizzazione del porto turistico. L'area è inoltre ricompresa tra quelle individuate dal PRG del porto quali "aree cerniera" porto - città, dove l'attuazione degli interventi è subordinata all'approvazione di singoli progetti d'insieme, coerenti con il PRG comunale, da parte di Autorità Portuale e comune di Livorno nonché delle Soprintendenze competenti per le aree archeologiche ed il patrimonio monumentale incluso nell'ambito portuale.
Obiettivi
Realizzazione del porto turistico, recupero e valorizzazione delle fortificazioni medicee, ripristino dei percorsi storici e dell'acquaticità del Bastione della Regina, sviluppo delle relazioni con le aree centrali e di impianto storico cittadine.
Aggiornamento delle previsioni del PRG del Porto approvato con DCRT n. 36 del 26 marzo 2015 per la UTOE 5-C-2, corrispondente alla presente area di intervento "Area di riqualificazione Porto Mediceo" ad esito della riunione del "Tavolo tecnico per il Protocollo integrativo dell'accordo di panificazione del 12 marzo 2015" svoltasi il 30 marzo 2016 di cui di seguito si richiamano i contenuti:
- - Potenziamento del percorso pedonale di collegamento della città con il Molo Mediceo;
- - Conferma delle limitazioni all'altezza dei fabbricati sul Molo Mediceo;
- - Riduzione delle superfici destinate a funzioni terziarie e commerciali (solo esercizi di vicinato);
- - Potenziamento di funzioni, servizi e/o attività turistico - ricettive (escludendo tipologie con caratteristiche riconducibili alla civile abitazione, tipo residenza turistico-alberghiera).
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali - PRG del Porto approvato con DCRT n. 36 del 26 marzo 2015
Si rimanda alle destinazioni definite nel PRP.
- 23. AREA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA PORTO MEDICEO -
Descrizione
Area suddivisa in due sub ambiti: uno a nord della Darsena nuova; l'altro a sud della medesima esteso all'intera area già sede del Cantiere Orlando e dello Scalo Umbria e alle aree immediatamente a sud e ad ovest delle fortificazioni di parte del Molo Mediceo. La trasformazione urbanistica dell'area è in parte compiuta, in corrispondenza della porzione sudorientale delle aree già sede del Cantiere navale Orlando secondo le previsioni di apposito Piano attuativo.
L'area è inoltre ricompresa tra quelle individuate dal PRG del porto quali "aree cerniera" porto - città, dove l'attuazione degli interventi è subordinata all'approvazione di singoli progetti d'insieme, coerenti con il PRG comunale, da parte di Autorità Portuale e comune di Livorno nonché delle Soprintendenze competenti per le aree archeologiche ed il patrimonio monumentale incluso nell'ambito portuale.
Obiettivi
Tutela delle fortificazioni del Porto Mediceo, riqualificazione complessiva, con inserimento di nuove funzioni di tipo urbano funzionali alla nautica da diporto, dell'area della Porta a Mare in stretta relazione con i tessuti urbani limitrofi e il valore architettonico, monumentale, paesaggistico, dei luoghi rispetto alla città nel suo complesso ed alle limitrofe aree di impianto storico.
Aggiornamento delle previsioni del PRG del Porto approvato con DCRT n. 36 del 26 marzo 2015 per la UTOE 5-C-3, corrispondente alla presente area di intervento "Area di riqualificazione Porta a Mare" ad esito della riunione del "Tavolo tecnico per il Protocollo integrativo dell'accordo di panificazione del 12 marzo 2015" svoltasi il 30 marzo 2016 di cui di seguito si richiamano i contenuti:
- - Revisione del dimensionamento generale al fine di migliorarne la compatibilità urbanistico-architettonica e funzionale;
- - Riduzione della destinazione d'uso prevista a commercio, in relazione agli effetti che una grande struttura di vendita potrebbe avere sulla viabilità e accessibilità, sulle politiche di rilancio del centro città all'interno del Pentagono del Buontalenti;
- - Potenziamento di funzioni, servizi e/o attività turistico - ricettive (escludendo tipologie con caratteristiche riconducibili alla civile abitazione, tipo residenza turistico-alberghiera).
- - Miglioramento e riqualificazione della accessibilità da terra all'area dei bacini di carenaggio, destinata alle attività di riparazioni navali, rispetto alla viabilità ordinaria.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali - PRG del Porto approvato con DCRT n. 36 del 26 marzo 2015
Superficie territoriale complessiva, comprensiva degli specchi acquei: mq.209.498.
Destinazioni d'uso e capacità insediativa (SUL)
Si rimanda alle destinazioni definite nel PRP.
- 24. AREA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA PORTA A MARE -
Descrizione
Aree occupate da insediamenti produttivi di notevole estensione, parzialmente dismessi o sottoutilizzati, prossimi al tessuto insediativo dei quartieri nord.
Obiettivi
Favorire l'insediamento di attività produttive ad alto contenuto tecnologico e scientifico compatibili con la residenza, il commercio ed attività di servizio alle imprese, centri di ricerca e altre attività funzionali alle attività portuali ed industriali compatibili con i limitrofi quartieri residenziali.
Creazione di una cortina verde o di un parco fra la ferrovia e le attività insediate.
Riqualificare l'intero fronte strada di via Filzi, attraverso la creazione di una cortina prevalentemente residenziale.
Riqualificazione delle aree prospicienti le zone cimiteriali.
L'elaborazione del piano di riqualificazione urbana può comprendere una quota di residenza e di direzionale ed attività ad alto valore tecnologico, commerciale ad integrazione del piano di rigenerazione dei Quartieri Nord. L'insieme è indirizzato a configurare la Porta Nord della città.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
Poiché le aree sono ricomprese tra quelle a pericolosità idraulica secondo la cartografia allegata la Piano Strutturale, gli interventi dovranno rispettare i requisiti indicati nella disciplina di Piano del Piano di Gestione Rischio Alluvioni (PGRA) per la relativa classe di pericolosità. La riqualificazione dovrà ricomprendere interventi di mitigazione del rischio, il non incremento del livello di pericolosità idraulica del territorio e l'adeguamento del patrimonio edilizio ed infrastrutturale esistente alle necessità di protezione di persone e beni. Gli interventi dovranno essere orientati ad una riduzione delle superfici impermeabili e dovranno assicurare anche il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori.
Ai sensi dell'art. 8, c.1, lett. b) e c) della "Disciplina di Piano" del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA) gli interventi sono subordinati alla messa in sicurezza rispetto alla classe di pericolosità idraulica fluviale "P3 - pericolosità da alluvione elevata" individuata dal PGRA.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 200.978 mq
La SUL complessiva non può superare l'indice territoriale 0,5 mq/mq (SUL max 100.489 mq), così ripartita per destinazioni d'uso: max 1/3 commercio, 1/3 attività produttive e di servizio (alta tecnologia e direzionale) e min 1/3 residenza.
Destinazioni d'uso
Attività produttive ad alto contenuto tecnologico e scientifico, commercio, servizi e residenza.
- 25. AREA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA EX CERAMICA -
Descrizione
Aree su cui insistono prevalentemente attività di servizio alle persone e alle imprese, attività commerciali specializzate. La porzione sud è invece caratterizzata da edilizia residenziale a bassa densità allineata lungo la via Provinciale Pisana. Nell'area è compresa l'area archeologica, tutelata dal Codice dei Beni culturali e dal PIT-Piano paesaggistico regionale (cod. identificativo: 90490090373), in cui sono stati rinvenuti resti di epoca romana del Portus pisanus. L'area a nord della viabilità è caratterizzata da insediamenti con varie destinazioni d'uso.
Obiettivi
Migliorare l'accessibilità all'area ed eliminare la promiscuità degli accessi dei mezzi pesanti legati alle attività produttive e quelli della residenza.
Incrementare la dotazione di servizi e la qualità dello spazio pubblico.
Tutelare i ritrovamenti archeologici.
Favorire l'inserimento di attività commerciali.
Nell'ambito del Piano operativo dovranno essere predisposte le linee guida per la redazione di un piano di riqualificazione urbana che, tenuto conto dei vincoli sovraordinati interessanti l'area (vincolo cimiteriale, aree a pericolosità idraulica), e nel rispetto dell'indice territoriale 0,8 mq/mq dovrà:
- 1. individuare le aree per la viabilità e servizi, di concentrazione dell'edificato e i caratteri planovolumetrici degli interventi ammessi (altezze massime, rapporto di copertura), con particolare riferimento agli edifici e SUL esistenti;
- 2. Trasferimento delle attività insediate in altra area da individuarsi in sede di Piano operativo nell'ambito dell'UTOE 10.
Favorire l'insediamento di attività produttive-artigianali o comunque conformi alla destinazione d'uso di zona a condizione che siano compatibili con i limitrofi insediamenti abitativi. - 3. definire la distribuzione delle destinazioni d'uso e dei servizi di supporto alle medesime; eventuali modalità di trasferimento di diritti edificatori da aree non edificabili per la presenza di vincoli sovraordinati verso le aree di concentrazione dell'edificato individuate dal piano medesimo
- 4. Il piano di riqualificazione urbana può perseguire l'obiettivo di consolidare la fascia di edilizia residenziale a bassa densità lungo la Via Provinciale Pisana fino all'altezza di via dell'Artigianato.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
Poiché le aree sono ricomprese tra quelle a pericolosità idraulica secondo la cartografia allegata la Piano Strutturale, gli interventi dovranno rispettare i requisiti indicati nella disciplina di Piano del Piano di Gestione Rischio Alluvioni (PGRA) per la relativa classe di pericolosità. La riqualificazione dovrà ricomprendere interventi di mitigazione del rischio, il non incremento del livello di pericolosità idraulica del territorio e l'adeguamento del patrimonio edilizio ed infrastrutturale esistente alle necessità di protezione di persone e beni. Gli interventi dovranno essere orientati ad una riduzione delle superfici impermeabili e dovranno assicurare anche il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori.
Ai sensi dell'art. 8, c.1, lett. b) e c) della "Disciplina di Piano" del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA) gli interventi sono subordinati alla messa in sicurezza rispetto alla classe di pericolosità idraulica fluviale "P3 - pericolosità da alluvione elevata" individuata dal PGRA.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 406.995mq
SUL insediabile riuso del patrimonio edilizio esistente attraverso il piano di riqualificazione urbana fino ad un max. 325.596mq (It 0,8 mq /mq).
Destinazioni d'uso*
Attività produttive- artigianali, commercio, residenza, servizi pubblici e verde.
* Le parti dell'area d'intervento comprese all'interno delle "aree esterne all'ambito portuale destinate a funzioni di interesse portuale" (Art. 12 N.T.A. P.R.P.) dovranno presupporre l'intesa con l'AdSP MTS per definire destinazione d'uso, tipologia di intervento e fisicità dei manufatti.
- 26. AREA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA VIA AURELIA NORD -
Descrizione
Aree che si estendono fra via Leonardo da Vinci e la ferrovia fino ad arrivare in prossimità del cimitero ai Lupi e via Genova.
Tali aree sono caratterizzate da usi impropri rispetto al carattere di decoro delle zone cimiteriali, da utilizzazioni (depositi di auto nuove) che, seppur funzionali ai traffici portuali, per la collocazione geografica dell'area non risultano pienamente rispondenti alle potenzialità offerte dalla localizzazione rispetto alla città.
Parte dell'area è attraversata dal rilevato ferroviario di raccordo tra la linea Livorno Calambrone - Livorno centrale con la linea Livorno Calambrone - Livorno Porto vecchio, oggi utilizzato come binario tronco a servizio dei piazzali di sosta delle auto sbarcate o da imbarcare.
Area a): aree poste tra la destra e la sinistra idrografica del T.Ugione.
Area b): aree poste tra la linea Livorno Calambrone - Livorno Marittima e Roma-Pisa.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 312.542 mq.
Obiettivi specifici
Area a): aree poste tra la destra e la sinistra idrografica del T.Ugione
Previa messa in sicurezza idraulica delle aree a rischio idraulico individuate nel Quadro conoscitivo del Piano Strutturale, e degli esiti del piano di caratterizzazione del sito inquinato di interesse regionale (SIR Livorno) è ammesso l'insediamento di attività produttive/artigianali ad alto valore tecnologico e scientifico, commerciali, funzioni direzionali terziarie, di un polo tecnologico, di attività di ricerca e delle connesse attività produttive anche attraverso edifici sviluppati in altezza.
Possibilità di realizzare un polo fieristico ed espositivo, impianti sportivi ed attività motoristiche di nuova generazione (con particolare riferimento a autodromo, crossodromo e motodromo).
Creazione di un sistema di verde in modo da isolare i nuovi interventi dai tracciati ferroviari e allontanarli dalle aree cimiteriali, conformando un nuovo asse di connessione con la ex Stazione di San Marco.
Inoltre può incorporare il raccordo tra la linea tirrenica e la linea Livorno Calambrone - Livorno Porto Vecchio al fine del suo utilizzo per il traffico passeggeri tra la stazione di Livorno Centrale e Livorno Porto Vecchio.
Necessità di creare dei collegamenti fra le due aree poste a destra e a sinistra del torrente Ugione e fra le aree a e b.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
Poiché le aree sono ricomprese tra quelle a pericolosità idraulica secondo la cartografia allegata la Piano Strutturale, gli interventi dovranno rispettare i requisiti indicati nella disciplina di Piano del Piano di Gestione Rischio Alluvioni (PGRA) per la relativa classe di pericolosità. La riqualificazione dovrà ricomprendere interventi di mitigazione del rischio, il non incremento del livello di pericolosità idraulica del territorio e l'adeguamento del patrimonio edilizio ed infrastrutturale esistente alle necessità di protezione di persone e beni. Gli interventi dovranno essere orientati ad una riduzione delle superfici impermeabili e dovranno assicurare anche il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori
Aree a) e b):
Ai sensi dell'art. 8, c.1, lett. b) e c) della "Disciplina di Piano" del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA) gli interventi sono subordinati alla messa in sicurezza rispetto alla classe di pericolosità idraulica fluviale "P3 nonché - pericolosità da alluvione elevata" individuata dal PGRA.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie territoriale: 234.522 mq di cui 1/3 destinata al polo fieristico.
IT: 0,1 mq/mq
SUL 23.450 mq riservata al polo fieristico- espositivo
Destinazioni d'uso*
Polo espositivo, attività produttive ad alto valore tecnologico e scientifico, commercio, terziario, direzionale e attività sportive.
Area b): aree poste tra la linea Livorno Calambrone - Livorno Marittima e Roma-Pisa
Previa messa in sicurezza idraulica delle aree a rischio idraulico individuate nel Quadro conoscitivo del Piano Strutturale è prevista la riconferma dell'attuale funzione a parcheggio.
Necessità di creare dei collegamenti fra le aree a e b.
Dati dimensionali
Superficie territoriale: 78.020 mq.
Destinazioni d'uso*
Parcheggio a servizio della Area a).
* le parti dell'area d'intervento comprese all'interno delle "aree esterne all'ambito portuale destinate a funzioni di interesse portuale" (Art. 12 N.T.A. P.R.P.) dovranno presupporre l'intesa con l'AdSP MTS per definire destinazione d'uso, tipologia di intervento e fisicità dei manufatti.
- 27. AREA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA LIVORNO NORD -
Descrizione
Aree poste tra il quartiere Corea ed il cimitero comunale, comprendenti cimitero di S. Giulia, il parco Baden Powell, aree pericimiteriali.
Obiettivi
Realizzare interventi di miglioramento dell'ambiente urbano delle aree pericimiteriali, consone con il decoro che la funzione cimiteriale richiede. Migliorare l'integrazione del parco Baden - Powell rispetto al corso del Cigna e alle aree pericimiteriali; consentire, previa riduzione del vincolo cimiteriale attività florovivaistiche comprensive di vendita diretta al pubblico.
Eliminazione dei distributori esistenti.
Possibilità di realizzare un cimitero degli animali.
Potenziamento delle attività commerciali.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
La riqualificazione dovrà ricomprendere interventi di mitigazione dell'eventuale rischio idraulico e il non incremento del livello di pericolosità idraulica del territorio. Gli interventi dovranno essere orientati ad una riduzione delle superfici impermeabili ed al recupero delle fasce ripariali. Dovranno assicurare anche il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi.
Dati dimensionali
Superficie territoriale: 47.710 mq
SUL max 10.000 mq di cui min. 60% per attività commerciali legate al florovivaismo.
Destinazioni d'uso
Commercio legato prevalentemente all'attività florovivaistica.
- 28. AREA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA VIA FIRENZE -
Descrizione
Vasta area posta a nordest dell'abitato di Antignano, tra quest'ultimo e la linea ferroviaria Roma Pisa e limitata verso ovest da via U. Mondolfi (via Aurelia), attraversata dal fosso delle Pianacce.
Obiettivi
Incremento della dotazione di aree per servizi pubblici e verde pubblico.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
Gli interventi dovranno essere orientati al mantenimento delle superfici permeabili, al recupero delle fasce ripariali e di rispetto del corso d'acqua e dovranno assicurare anche il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori.
Ai sensi dell'art.10 della "Disciplina di Piano" del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA) gli interventi sono subordinati alla messa in sicurezza rispetto alla classe di pericolosità idraulica fluviale "P2 - pericolosità da alluvione media" individuata dal PGRA.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area, accertate mediante idonee indagini geognostiche estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi. Inoltre, nei settori classificati in pericolosità geomorfologica molto elevata (G4 e/o P.F.M.E del P.A.I), con particolare riferimento all'alveo del fosso della Banditella, gli interventi dovranno essere preceduti dalla realizzazione di opere di messa in sicurezza ai sensi art. 13 delle NTA del P.A.I vigente.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 73.256 mq;
Capacità insediativa: max. 2.000 mq SUL
Destinazioni d'uso
Residenza, verde e servizi.
- 29. AREA DI RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE ANTIGNANO NORD -
Descrizione
Area di intervento suddivisa in due ambiti:
l'ambito a comprende le aree tra l'ultimo tratto del viale di Antignano in prossimità dell'incrocio con via del Litorale ed il mare e l'ambito b include le aree tra la via Aurelia e la ferrovia dall'incrocio tra via del Litorale e il viale di Antignano ed il cimitero di Antignano.Obiettivi
Riqualificazione complessiva diretta a migliorare la fruizione pubblica della costa, al trasferimento di attività incompatibili con i valori paesaggistici delle aree tra la costa e i Monti livornesi.
Ambito a: mantenimento integrale del patrimonio vegetale esistente e spazi di sosta pubblici. Creazione di giardini attrezzati o compensazione del verde nello stesso ambito.
Ambito b: creazione e/o potenziamento delle aree a parcheggio nelle aree a ridosso del cimitero di Antignano e riuso del patrimonio edilizio esistente.
Obiettivi di carattere idrologico idraulico
L'intervento dovrà assicurare il corretto funzionamento della rete di drenaggio e smaltimento acque reflue senza aggravio della rete esistente e dei corpi idrici recettori, in termini sia quantitativi che qualitativi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area e di un suo conveniente intorno, accertate mediante idonee indagini estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi. Inoltre, nei settori classificati in pericolosità geomorfologica molto elevata (G4 e/o P.F.M.E del P.A.I), con particolare riferimento alle porzioni instabili della falesia o alle aree comunque soggette a fenomeni attivi, gli interventi dovranno essere preceduti dalla realizzazione di opere di messa in sicurezza ai sensi art. 13 delle NTA del P.A.I vigente; nei settori classificati in pericolosità geomorfologica elevata (G3 e/o P.F.E. del P.A.I.) gli interventi dovranno essere preceduti dalla verifica di stabilità dell'area. In tutti i casi le eventuali opere di messa in sicurezza non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità delle aree adiacenti, la manutenzione delle opere esistenti e la definitiva stabilizzazione dei settori.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 34.225 mq
SUL: riuso del patrimonio edilizio esistente. Nel rispetto dei vincoli imposti dalle fasce di rispetto stradale, ferroviario e cimiteriale.
Destinazioni d'uso
Parcheggi e servizi a supporto della balneazione, aree verdi ed attrezzature turistico- ricettive attraverso il riuso degli edifici esistenti.
- 30. AREA DI RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE LIVORNO SUD -
Descrizione
Area pianeggiante posta a sud dell'abitato di Antignano delimitata dalla via Aurelia a est e dalle falesie che caratterizzano questo tratto di costa rocciosa.
Obiettivi
Tutela della costa e della struttura delle Falesie, mantenimento integrale del patrimonio vegetale esistente. riqualificazione ambientale dell'area verso terra, realizzazione di interventi volti a favorire la fruizione pubblica dell'area nella parte pianeggiante sopra le Falesie compatibilmente con quanto prescritto dal Piano di Indirizzo Territoriale.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area e di un suo conveniente intorno, accertate mediante idonee indagini estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi. Inoltre, nei settori classificati in pericolosità geomorfologica molto elevata (G4 e/o P.F.M.E del P.A.I), con particolare riferimento alle porzioni instabili della falesia o alle aree comunque soggette a fenomeni attivi, gli interventi dovranno essere preceduti dalla realizzazione di opere di messa in sicurezza ai sensi art. 13 delle NTA del P.A.I vigente; nei settori classificati in pericolosità geomorfologica elevata (G3 e/o P.F.E. del P.A.I.) gli interventi dovranno essere preceduti dalla verifica di stabilità dell'area. In tutti i casi le eventuali opere di messa in sicurezza non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità delle aree adiacenti, la manutenzione delle opere esistenti e la definitiva stabilizzazione dei settori.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 72.335 mq.
Destinazioni d'uso
Attività stagionali, servizi alla balneazione e parco pubblico.
- 31. AREA DI RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE FALESIE DI ANTIGNANO -
Descrizione
Area comprendente la ex cava di Monte Burrone, le pendici del monte omonimo e le strutture del monumento a Ciano.
Obiettivi
Riqualificazione ambientale funzionale alla fruizione pubblica dei monti livornesi anche attraverso funzioni di interesse generale e collettivo, compatibili con il contesto ambientale e paesaggistico (servizi cimiteriali, servizi e percorsi trekking).
Recupero e valorizzazione del monumento e dell'area di pertinenza.
Rinaturalizzazione del fronte di cava.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area e di un suo conveniente intorno, accertate mediante idonee indagini estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi. Inoltre, nei settori classificati in pericolosità geomorfologica molto elevata (G4 e/o P.F.M.E del P.A.I), con particolare riferimento alle pareti lapidee subverticali, gli interventi dovranno essere preceduti dalla realizzazione di opere di messa in sicurezza ai sensi art. 13 delle NTA del P.A.I vigente; nei settori classificati in pericolosità geomorfologica elevata (G3 e/o P.F.E. del P.A.I.) gli interventi dovranno essere preceduti dalla verifica di stabilità dell'area. In tutti i casi le eventuali opere di messa in sicurezza non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità delle aree adiacenti, la manutenzione delle opere esistenti e la definitiva stabilizzazione dei settori.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 56.617 mq
Destinazioni d'uso
Attrezzature e servizi collettivi e di interesse generale.
- 32. AREA DI RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE MONTE BURRONE -
Descrizione
Area estrattiva di cui è cessata la coltivazione a metà del Novecento sita in corrispondenza dell'omonimo vallone tra il Monte Telegrafo ed il Poggio delle Monachine, orientata verso la riva del mare e delimitata a sud dal ponte della ferrovia Roma-Pisa.
Obiettivi
Riqualificazione ambientale funzionale alla fruizione pubblica della costa e dei Monti livornesi.
Potenziamento del sistema della sosta a servizio della balneazione, in modo tale da alleggerire gli spazi di sosta lungo l'Aurelia e riqualificare la via dei Cavalleggeri.
Recupero delle volumetrie esistenti dismesse.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area e di un suo conveniente intorno, accertate mediante idonee indagini estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi. Inoltre, nei settori classificati in pericolosità geomorfologica molto elevata (G4 e/o P.F.M.E del P.A.I), con particolare riferimento alle porzioni instabili delle pareti lapidee subverticali, gli interventi dovranno essere preceduti dalla realizzazione di opere di messa in sicurezza ai sensi art. 13 delle NTA del P.A.I vigente; nei settori classificati in pericolosità geomorfologica elevata (G3 e/o P.F.E. del P.A.I.) gli interventi dovranno essere preceduti dalla verifica di stabilità dell'area. In tutti i casi le eventuali opere di messa in sicurezza non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità delle aree adiacenti, la manutenzione delle opere esistenti e la definitiva stabilizzazione dei settori.
Ai sensi dell'art. 8, c.1, lett. b) e c) della "Disciplina di Piano" del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA) gli interventi sono subordinati alla messa in sicurezza rispetto alla classe di pericolosità idraulica fluviale "P3 nonché - pericolosità da alluvione elevata" individuata dal PGRA
Ai sensi dell'art.10 della "Disciplina di Piano" del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA) gli interventi sono subordinati alla messa in sicurezza rispetto alla classe di pericolosità idraulica fluviale "P2 - pericolosità da alluvione media" individuata dal PGRA.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 41.534 mq
Destinazioni d'uso
Parcheggi e servizi a supporto della balneazione ed aree verdi.
- 33. AREA DI RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE CAVA COSTIERA DI CALIGNAIA -
Descrizione
Cava costiera posta in prossimità della via Aurelia, lato monte, in località nota come Sassoscritto, di cui è cessata la coltivazione a metà del Novecento.
Obiettivi
Riqualificazione ambientale funzionale alla fruizione pubblica della costa e dei Monti livornesi.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area e di un suo conveniente intorno, accertate mediante idonee indagini estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi. Inoltre, nei settori classificati in pericolosità geomorfologica molto elevata (G4 e/o P.F.M.E del P.A.I), con particolare riferimento alle pareti lapidee subverticali, gli interventi dovranno essere preceduti dalla realizzazione di opere di messa in sicurezza ai sensi art. 13 delle NTA del P.A.I vigente; nei settori classificati in pericolosità geomorfologica elevata (G3 e/o P.F.E. del P.A.I.) gli interventi dovranno essere preceduti dalla verifica di stabilità dell'area. In tutti i casi le eventuali opere di messa in sicurezza non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità delle aree adiacenti, la manutenzione delle opere esistenti e la definitiva stabilizzazione dei settori.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 3.116 mq.
Destinazioni d'uso
Parcheggi.
- 34. AREA DI RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE CAVA COSTIERA TELEGRAFO - PUNTA COMBARA -
Descrizione
Cava dismessa sita ai limiti nordorientali del territorio comunale.
Obiettivi
Riqualificazione ambientale funzionale alla fruizione pubblica e ludico- sportiva (trekking e mountain bike) dei Monti livornesi.
Mantenimento ed implementazione dell'attuale vocazione dell'area per il tiro al volo e recupero del fronte di cava.
Obiettivi di carattere geologico-tecnico e sismico
Gli interventi dovranno essere attuati in conformità alle caratteristiche geologico-tecniche, idrogeologiche e sismiche dell'area e di un suo conveniente intorno, accertate mediante idonee indagini estese al volume di sottosuolo significativo e adeguate alla classe di pericolosità dei luoghi. Nei settori classificati in pericolosità geomorfologica elevata (G3 e/o P.F.E. del P.A.I.) gli interventi dovranno essere preceduti dalla verifica di stabilità dell'area. In tutti i casi le eventuali opere di messa in sicurezza non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità delle aree adiacenti, la manutenzione delle opere esistenti e la definitiva stabilizzazione dei settori.
Dati dimensionali
Superficie area di intervento: 143.463 mq
È ammesso il riuso dei fabbricati esistenti per attività funzionali alla fruizione pubblica dei Monti livornesi.
Destinazioni d'uso
Attrezzature sportive per lo svolgimento dell'attività di tiro al volo.
- 35. AREA DI RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE TIRO AL VOLO