Art. 85 Aree di interazione porto-città

1. Le aree di interazione porto-città comprendono i seguenti ambiti urbani:

  • - Ambito della Stazione Marittima che, in ragione degli interventi di trasformazione e riassetto urbanistico e infrastrutturale previsti, è individuata dal presente PO come Area di Trasformazione (AT01), di cui al Titolo VI, Capo III delle presenti Norme, e pertanto disciplinata nell’apposita scheda normativa e di orientamento progettuale parte integrante delle presenti Norme;
  • - Ambito di Porta a Mare, che in funzione del completamento degli assetti urbanistici e insediativi, esito del processo di attuazione del previgente Piano Particolareggiato, è individuata dal presente PO come Area di Completamento (AC-PM) di cui al Titolo VI, Capo III delle presenti Norme, e pertanto disciplinata nell’apposita scheda normativa e di indirizzo progettuale parte integrante delle presenti Norme;
  • - Porto Mediceo e Darsena Nuova, disciplinato al successivo art.87 in combinato disposto con la scheda normativa e di orientamento progettuale relativa all’Ambito di Porta a Mare (AC-PM), in ragione delle interazioni funzionali e spaziali tra i due ambiti, nonché del relativo processo di attuazione in corso;
  • - Approdo turistico Bellana di cui al successivo articolo art.87
  • - Aree limitrofe alla Fortezza Vecchia, Darsena Vecchia, Scali Cialdini, Ponte dei Francesi disciplinate al comma 4 del presente articolo.
  • - tessuti urbani e/o edifici ed aree con funzioni specialistiche, identificati con apposito segno grafico negli elaborati “Disciplina dei suoli e degli insediamenti”, per i quali si applicano, in ragione della specifica classificazione, le relative disposizioni contenute nelle presenti Norme.

2. Per il complesso degli ambiti urbani ricompresi nelle aree di interazione porto-città, il Piano Operativo orienta complessivamente le azioni di trasformazione e completamento degli assetti insediativi verso la riqualificazione e ridefinizione dei margini delle aree portuali a diretto contatto con la città, attribuendo a questi ultimi un connotato urbano e una qualità architettonica tale da marcare il profilo urbano costiero riqualificando il waterfront urbano e salvaguardando gli elementi identitari e le visuali storicamente consolidate tra la città e il mare.

3. Le modalità attuative per gli ambiti ricompresi nelle aree di interazione porto-città sono diversificate e specificate, per ciascun ambito, negli articoli di riferimento e/o nelle specifiche schede normative e di orientamento progettuale di cui all’Allegato delle presenti Norme, in ragione della specificità degli interventi e della titolarità delle aree ivi ricomprese.

4. Per le aree e le banchine limitrofe alla Darsena Vecchia, il cui specchio acqueo è ricompreso nelle aree portuali-retroportuali di cui al precedente articolo 84, alla Fortezza Vecchia e per le aree attestate lungo Scali Cialdini e Ponte dei Francesi, fermo restando il rispetto delle disposizioni di cui al Capo I del Titolo II delle presenti Norme (componenti identitarie di rilevanza storico-insediativa), si applicano le seguenti disposizioni e per quanto compatibili la disciplina di cui agli artt. 92 e 96 delle presenti Norme:

  • - per le strutture di servizio alla pesca e manufatti esistenti (impianti distribuzione carburanti, apprestamenti per ricovero attrezzi per la pesca, chioschi, ecc.) sono ammessi interventi fino alla ristrutturazione edilizia ricostruttiva non fedele RNF; sono altresì ammessi interventi di nuova edificazione NE esclusivamente finalizzati alla realizzazione di dotazioni servizio alle unità di pesca professionale e all’accoglienza turistica (servizi igienici, punti informazione e di servizio per gli attracchi piccoli battelli, chioschi, ecc);
  • - per le strutture e manufatti esistenti attestati lungo il Ponte dei Francesi, per i quali è prevista la rilocalizzazione presso le banchine del c.d. Bacino Vecchio, sono ammessi esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria MO.