Titolo 1 SALVAGUARDIE E DISCIPLINA TRANSITORIA
Art. 108. Normative coordinate
1. La normativa del P.O. di cui al presente elaborato si completa delle specifiche norme attinenti a:
- a) la disciplina riferita all'integrità fisica del territorio, mediante la quale le previsioni relative alle trasformazioni degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del territorio sono poste in relazione con un compendio selezionato e coordinato delle previsioni e disposizioni vigenti in materia geologica e idraulica;
- b) la valutazione di fattibilità idrogeologica degli interventi, anche ai fini del vincolo idrogeologico di cui alle vigenti norme regionali, in base all'approfondimento degli studi di natura idrogeologica, geologica ed idraulica contenuti nel Piano Strutturale;
- c) le disposizioni di tutela riferite alle invarianti strutturali del territorio individuate dal Piano Strutturale;
- d) le discipline speciali finalizzate alla tutela, valorizzazione e/o riqualificazione paesaggistica, ambientale, storico-culturale ed insediativa del patrimonio territoriale, urbanistico ed edilizio;
- e) gli indirizzi progettuali e le indicazioni operative per la riqualificazione e/o la caratterizzazione dello spazio pubblico;
- f) la disciplina delle trasformazioni non materiali del territorio;
- g) la valutazione ambientale strategica (VAS) degli effetti territoriali derivanti dalle previsioni del P.O.
Art. 109. Salvaguardia e disciplina transitoria
1. Ai sensi dell'art. 103 della l.r. n. 65 del 2014, a far data dall'adozione del presente P.O. e sino alla esecutività del medesimo, il Comune sospende ogni determinazione sulle istanze di permesso di costruire (PdC) qualora i loro contenuti siano in contrasto con le previsioni contenute nel P.O. adottato.
2. A far data dall'adozione del P.O. è altresì sospesa l'efficacia delle Segnalazioni Certificate di Inizio di Attività (SCIA), delle Comunicazioni di Inizio Lavori Asseverate (CILA) e delle Comunicazioni di Inizio Lavori (CIL) presentate dopo l'adozione del P.O., o non ancora efficaci a tale data, qualora i loro contenuti siano in contrasto con le previsioni contenute nel P.O. adottato.
3. La sospensione di cui ai commi 1 e 2 opera fino all'approvazione del P.O. e comunque non oltre tre anni dal provvedimento di adozione del P.O.
4. Nelle more dell'approvazione del presente P.O. potranno essere approvate le varianti al vigente R.U. per la previsione e realizzazione di opere pubbliche o di interesse pubblico agli strumenti urbanistici ai sensi dell'art. 34 della l.r. n. 65 del 2014 i cui procedimenti siano già stati avviati alla data di adozione del presente P.O., che il nuovo strumento intende confermare.
5. Nei casi di cui al comma 4, l'istruttoria e l'attuazione dei relativi interventi è disciplinata dalle previsioni del vigente R.U. e successive varianti.
Art. 110. Aree sottoposte a Piani attuativi recepiti dalla strumentazione urbanistica previgente
1. Sono fatte salvi - ed identificati con apposito segno grafico negli elaborati DIS01.A, DIS01.B, DIS01.C in scala 1: 10.000 e DIS02.1, DIS02.2, DIS02.3, DIS02.4, DIS02.5, DIS02.6, DIS02.7, DIS02.8, DIS02.9, DIS02.10, DIS02.11, DIS02.12, DIS02.13 e DIS02.14 in scala 1: 2.000 - i Piani attuativi convenzionati, non ancora ultimati, ai sensi dell'art.17 della legge 1150/42 e dell'art. 110 L.R. 65/14: per tali aree continuano ad applicarsi le norme tecniche del Piano attuativo.
Per i Piani Attuativi per i quali è scaduta la convenzione è consentito il completamento tramite intervento diretto, con o senza modifiche alla tipologia edilizia. Qualora in convenzione non sia specificato esplicitamente, è necessario avere il parere favorevole dell'eventuale nuovo assetto planivolumetrico da parte del Commissione Tecnica Unica di Valutazione. In ogni caso non è ammesso il superamento della dotazione volumetrica complessiva ed il numero delle unità immobiliari risultanti dal Piano attuativo convenzionato. In tal caso, inoltre, vengono meno i benefici derivanti dai precedenti scomputi connessi o derivati da obblighi convenzionali e saranno pertanto dovuti in maniera integrale.
2. I Piani attuativi di cui al precedente comma sono di seguito enumerati:
- - PA-01 - Collesalvetti, approvato con DCC n.149 del 29/09/2005 e convenzionato il 10/04/2006 con atto notarile rep.n. 55941 raccolta n. 13895 denominato "Confine Est";
- - PA-02 - Collesalvetti approvato con DCC n. del 28.07.2006 e convenzionato il 28.02.2007 rep.122776 raccolta 12232 prorogata il 26.02.2018 rep.2657 raccolta 2238 denominato "Bastione al Bosco B";
- - PA-03 - Vicarello approvato con DCC n.77 del 27.10.2017 e convenzionato il 24.01.2018 rep.20498 raccolta 6620 denominato "Falaschi";
- - PA-04 - Vicarello "Centro" approvato con DCC n.15 del 22.03.2019 e convenzionato il 09.10.2019 rep.21520 raccolta 7388 denominato "Centro";
- - PA-05 - Vicarello approvato con DCC n.151 del 23.12.2019 e convenzionato il 25.05.2020 rep.3890 raccolta 3266 denominato "Il Faldo";
- - PA-06 - Vicarello approvato con DCC n.158 del 19.10.2004 e convenzionato il 13.06.2006 rep.90985 raccolta 30262 rinnovata il 23.12.2013 rep.18207 raccolta 4992 denominato "Vicarello Sud";
- - PA-07 - Guasticce approvato con DCC n.236 del 30.12.2020 e convenzionato il 14.09.2021 rep.22866 raccolta 8446 denominato "Chiusura Est";
- - PA-08 - Guasticce_ approvato con DCC n.50 del 24.06.2013 e convenzionato il 18.12.2013 rep.44248 modificato con variante semplificata al Piano Attuativo approvata con determina n.20 del 09.01.2018 e successiva modifica DCC n.30 del 29.05.2018 convenzionato il 12.06.2018 rep. 47350 raccolta 14036 denominato "Parco a servizi";
- - PA-09 - Guasticce approvato con DCC n.50 del 14.04.1999 e n.9 del/184 del 22.01 1999 e convenzionato il 16.06.1999 rep.31465 raccolta 4823 e successive modifiche fino al 20.12.2016 rep.51718 raccolta 32865 denominato "Interporto";
- - PA-10 - Castell' Anselmo approvato con DCC n.49 del 03.05.2022 e convenzionato il 25.05.2022 rep.26354 raccolta 20730 denominato "Zampetti";
- - PA-11 - Vicarello approvato con DCC n.5 del 27.01.2023 e convenzionato il 22.06.2023 rep. 23929 raccolta 9301 denominato "Al Chiuso";
- - PA-12 - Piano di Recupero di iniziativa privata "Le Querciole" approvato con determina del responsabile di servizio n.45 del 5.08.2020 e convenzionato il 24.11.2020 rep. 4162 raccolta 3488.
- - PA-13 - Collesalvetti approvato con DCC n.133 del 29.09.2011 e convenzionato il 11.09.2012 rep. 42689 raccolta 10826 denominato "via del Vione".
3. Ultimati i piani attuativi di cui al comma 2, gli edifici realizzati assumono automaticamente la disciplina del morfotipo come di seguito specificato:
- - PA-01 - Collesalvetti: morfotipo TR4
- - PA-02 - Collesalvetti: morfotipo TR4
- - PA-03 - Vicarello: morfotipo TR3
- - PA-04 - Vicarello: morfotipo TR7
- - PA-05 - Vicarello: morfotipo TPS3 per la porzione sita in Vicarello e riconoscimento area riconducibile all'art.64, comma 1 lett. d) della L.R. 65/2014 di cui all'art.59 delle presenti N.T.A. per la porzione in località "Il Faldo"
- - PA-06 - Vicarello: morfotipo TR7
- - PA-07 - Guasticce: morfotipo TR4
- - PA-08 - Guasticce: morfotipo TPS2
- - PA-09 - Guasticce: morfotipo TPS2
- - PA-10- Castell'Anselmo: morfotipo TR4
- - PA-11- Vicarello: morfotipo TR4
- - PA-12 - Le Querciole: area agricola E6
- - PA-13 - Collesalvetti: morfotipo TR4
4. Sono altresì fatte salve le previsioni dei P.A.P.M.A.A. art.74 della L.R. 65/2014 già convenzionate per la relativa durata delle stesse.
Art. 111. Rapporti con il Regolamento Edilizio
1. Le previsioni, anche di natura procedimentale, di cui al presente P.O. prevalgono su eventuali disposizioni difformi del Regolamento Edilizio vigente al momento di approvazione del presente strumento.
Art. 112. Aree interessate dalle previsioni del 'Piano comunale di protezione civile'
1. Le aree interessate dal "Piano comunale di protezione civile" di seguito denominato PCC, approvato con delibera di C.C. n.06 del 27/01/2023 sono individuate con apposito segno grafico negli elaborati DIS01.A, DIS01.B, DIS01.C in scala 1: 10.000 e DIS02.1, DIS02.2, DIS02.3, DIS02.4, DIS02.5, DIS02.6, DIS02.7, DIS02.8, DIS02.9, DIS02.10, DIS02.11, DIS02.12, DIS02.13 e DIS02.14 in scala 1: 2.000.
2. Tali aree devono essere mantenute permanentemente in condizioni idonee a rispondere nel migliore dei modi alle esigenze organizzative del PCPC ed ai provvedimenti necessari a garantire la sicurezza e l'assistenza alla popolazione in situazioni di emergenza.
3. Salvo diverse disposizioni del PCPC, nelle aree di cui trattasi possono essere esercitate tutte le attività consentite dal presente P.O., a condizione che non comportino:
- a) alterazioni significative alla morfologia dei terreni;
- b) realizzazione di nuove consistenze edilizie;
- c) installazione di manufatti di qualsivoglia tipologia;
- d) depositi di merci e materiali a cielo aperto;
- e) altre modifiche o trasformazioni in genere che comunque rechino pregiudizio o riducano l'efficacia delle previsioni contenute nel vigente PCPC.
4. Sono comunque consentite le opere e/o le installazioni che si rendano necessarie per inderogabili motivi di interesse pubblico collegati alle specifiche situazioni di emergenza.
5. Le rappresentazioni cartografiche del PCPC prevalgono su eventuali rappresentazioni difformi contenute negli elaborati cartografici di disciplina del presente P.O.
6. Il PCPC è parte integrante del P.O. e il suo periodico aggiornamento non costituisce variante al P.O.
P.O. del Comune di Fiesole - DIS04. Norme tecniche di attuazione
Piano operativo del Comune di Collesalvetti
DIS04 - Norme Tecniche di Attuazione
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Piano operativo del Comune di Collesalvetti
DIS04 - Norme Tecniche di Attuazione