Titolo 1 NORMATIVA DELLE AREE DI TRASFORMAZIONE

Art. 88. Norme generali

1. Il P.O. individua e disciplina le trasformazioni degli assetti insediativi ed infrastrutturali ed edilizi del territorio con valenza quinquennale in apposite schede normative e di indirizzo progettuale contenute negli elaborati:

  1. - DIS03 - Disciplina delle aree di trasformazione - Principi generali
  2. - DIS03.1 Area di trasformazione - C_AT_01 - COLLESALVETTI - Via delle Parrane
  3. - DIS03.2 Area di trasformazione - C_AT_02 - COLLESALVETTI - Via Cavour
  4. - DIS03.3 Area di trasformazione - C_AT_03 - COLLESALVETTI - Via Nino Bixio
  5. - DIS03.4 Area di trasformazione - C_AT_04 - COLLESALVETTI - via dell'Impresa
  6. - DIS03.5 Area di trasformazione - C_AT_05 - COLLESALVETTI - via di Cerretello
  7. - DIS03.6 Area di trasformazione - C_AT_06 - COLLESALVETTI - via Milano
  8. - DIS03.7 Area di trasformazione - C_AT_07 - COLLESALVETTI - via Torino
  9. - DIS03.8 Area di trasformazione - C_AT_08 - COLLESALVETTI - via Milano-via Roma
  10. - DIS03.9 Area di trasformazione - C_IDP_01 - COLLESALVETTI - Area Sportiva
  11. - DIS03.10 Area di trasformazione - C_IDP_02 - COLLESALVETTI - Area Scolastica
  12. - DIS03.11 Area di trasformazione - V_AT_01 - VICARELLO - via Falcone
  13. - DIS03.12 Area di trasformazione - V_AT_02 - VICARELLO - via del Pero
  14. - DIS03.13 Area di trasformazione - V_AT_03 - VICARELLO - via di Mortaiolo
  15. - DIS03.14 Area di trasformazione - V_ID_01 - VICARELLO - via Mascagni
  16. - DIS03.15 Area di trasformazione - S_ID_01 - STAGNO - Via Fattori
  17. - DIS03.16 Area di trasformazione - S_ID_02 - STAGNO - Via Liguria
  18. - DIS03.17 Area di trasformazione - S_AT_01 - STAGNO - Via Toscana
  19. - DIS03.18 Area di trasformazione - G_AT_01 - GUASTICCE - SP 555 delle Colline
  20. - DIS03.19 Area di trasformazione - G_ID_01 - GUASTICCE - via Don Luigi Sturzo
  21. - DIS03.20 Area di trasformazione - G_ID_02 - GUASTICCE - sud Interporto
  22. - DIS03.21 Area di trasformazione - G_ID_03 - GUASTICCE - Area ad est di Terna
  23. - DIS03.22 Area di trasformazione - N_AT_01 - NUGOLA - via delle Beccherie
  24. - DIS03.23 Area di trasformazione - CTA_ID_01 - CASTELL'ANSELMO - via delle Corti
  25. - DIS03.26 Area di trasformazione - CR_ID_01 - Crocino - via Mannucci
  26. - DIS03.27 Area di trasformazione - CA_ID_01 - Le Case - via le Case
  27. - DIS03.29 Area di trasformazione - CO_AT_02 - Stagno - area recupero inerti
  28. - DIS03.30 Area di trasformazione - C_AT_04 - Collesalvetti - Turistico-ricettivo
  29. - DIS03.31 Area di trasformazione - N_ID_01 - Nugola via delle Beccherie
  30. - DIS03.32 Area di trasformazione - S_ID_03 - Stagno, via Verga
  31. - DIS03.33 Area di trasformazione - S_ID_04 - Stagno, via Ugo La Malfa

2. Il P.O. individua i seguenti strumenti di pianificazione urbanistica di dettaglio ai fini delle trasformazioni degli assetti insediativi ed infrastrutturali ed edilizi del territorio:

  1. a) sono identificate con il suffisso ID le aree di trasformazione insediativa soggette a intervento diretto;
  2. b) sono identificate con il suffisso IDP le aree di trasformazione insediativa soggette a progetto di opera pubblica;
  3. c) sono identificate con il suffisso AT le aree di trasformazione insediativa soggette a:
    • - Progetto Unitario Convenzionato - art.121 l.r. 65/2014;
    • - Piano attuativo - art.107 l.r. 65/2014;

3. In relazione al precedente comma il P.O. individua i seguenti interventi di trasformazione e ne detta specifica normativa nel presente Titolo:

  1. - C_AT_01 COLLESALVETTI - Via delle Parrane (soggetta a Progetto Unitario Convenzionato)
  2. - C_AT_02 COLLESALVETTI - Via Cavour (soggetta a Progetto di Opera Pubblica)
  3. - C_AT_03 COLLESALVETTI - Via Nino Bixio (soggetta a Progetto Unitario Convenzionato)
  4. - C_AT_04 COLLESALVETTI - via dell'Impresa (soggetta a Progetto Unitario Convenzionato)
  5. - C_AT_05 COLLESALVETTI - via di Cerretello (soggetta a Progetto Unitario Convenzionato)
  6. - C_AT_06 COLLESALVETTI - via Milano (soggetta a Progetto Unitario Convenzionato)
  7. - C_AT_07 COLLESALVETTI - via Torino (soggetta a Progetto Unitario Convenzionato)
  8. - C_AT_08 COLLESALVETTI - via Milano-via Roma (soggetta a Progetto Unitario Convenzionato)
  9. - C_IDP_01 COLLESALVETTI - Area Sportiva (soggetta a intervento diretto di opera pubblica)
  10. - C_IDP_02 COLLESALVETTI - Area Scolastica (soggetta a intervento diretto di opera pubblica)
  11. - V_AT_01 VICARELLO - via Falcone (soggetta a Progetto Unitario Convenzionato)
  12. - V_AT_02 VICARELLO - via del Pero (soggetta a Piano attuativo - Piano di Recupero)
  13. - V_AT_03 VICARELLO - via di Mortaiolo (soggetta a Piano attuativo - Piano di Recupero)
  14. - V_ID_01 VICARELLO - via Mascagni (soggetta a intervento diretto)
  15. - S_ID_01 STAGNO - via Fattori (soggetta a intervento diretto)
  16. - S_ID_02 STAGNO - via Liguria (soggetta a intervento diretto)
  17. - S_AT_01 STAGNO - via Toscana (soggetta a Progetto Unitario Convenzionato)
  18. - G_AT_01 GUASTICCE - SP 555 delle Colline (soggetta a Progetto Unitario Convenzionato)
  19. - G_ID_01 GUASTICCE - via Don Luigi Sturzo (soggetta a intervento diretto)
  20. - G_ID_02 GUASTICCE - sud Interporto (soggetta a intervento diretto)
  21. - G_ID_03 GUASTICCE - area ad est di Terna (soggetta a intervento diretto)
  22. - N_AT_01 NUGOLA - via delle Beccherie (soggetta a Progetto Unitario Convenzionato)
  23. - CTA_ID_01 CASTELL'ANSELMO - via delle Corti (soggetta a intervento diretto)
  24. - CR_ID_01 Crocino - via Mannucci (soggetta a intervento diretto)
  25. - CA_ID_01 Le Case - via le Case (soggetta a intervento diretto)
  26. - CO_AT_02 Stagno - area recupero inerti (già sottoposta a conferenza di copianificazione e soggetta a piano attuativo)
  27. - CO_AT_04 Collesalvetti - Turistico-ricettivo (già sottoposta a conferenza di copianificazione e soggetta a Progetto Unitario Convenzionato)
  28. - N_ID_01 - Nugola via delle Beccherie (soggetta a intervento diretto)
  29. - S_ID_03 - Stagno, via Verga (soggetta a intervento diretto)
  30. - S_ID_04 - Stagno, via Ugo La Malfa (soggetta a intervento diretto)

4. Rispetto agli elaborati di cui al comma 1, assumono valore vincolante:

  1. a) lo schema planimetrico limitatamente al perimetro e alla definizione dell'area di reperimento del sedime dell'edificato;
  2. b) i dati quantitativi che specificano la SE di progetto, il numero dei piani, le tipologie ammesse e la percentuale di superficie territoriale minima soggetta a cessione gratuita per la realizzazione degli standard;
  3. c) le opere contestuali all'intervento che dovranno far parte dei contenuti della convenzione;
  4. d) la modalità di intervento: intervento diretto, progetto unitario convenzionato, strumento urbanistico attuativo e progetto definitivo ed esecutivo di opera pubblica;
  5. e) le prescrizioni della VAS;
  6. f) le fattibilità geologica, sismica e idraulica;

5. Assumono valore indicativo:

  1. a) l'indicazione di percorsi, fermo restando l'origine e la destinazione;
  2. b) i dati quantitativi nel caso di schede relative ad interventi di opere pubbliche.

6. Nelle more del convenzionamento del piano attuativo o del rilascio del permesso di costruire convenzionato, sulle consistenze legittime presenti all'interno degli ambiti di trasformazione sono consentiti solo interventi di Manutenzione Ordinaria e Manutenzione Straordinaria senza mutamento della destinazione d'uso.

7. Alla scadenza del PO in caso non avvenissero le trasformazioni di cui alle schede di progetto saranno ammessi gli interventi di Manutenzione Ordinaria e Manutenzione Straordinaria senza mutamento della destinazione d'uso.

8. Nelle schede di trasformazione talvolta è indicata, a soli fini conoscitivi e di monitoraggio, una stima delle consistenze presenti: l'esatta indicazione delle quantità e destinazioni d'uso esistenti e legittime dovrà essere comprovata a cura del proponente in sede di proposizione del piano attuativo ovvero, quando prescritto il permesso di costruire convenzionato, al momento della proposizione dell'istanza.

9. Il P.O. ai sensi dell'art. 26 della disciplina di PRC, individua le aree a destinazione estrattiva e le equipara alle aree di trasformazione degli assetti insediativi ed edilizi del territorio di cui al presente articolo, con valenza quinquennale e pertanto decadono se nel quinquennio di validità del piano non vengono rilasciate le relative autorizzazioni all'esercizio dell'attività.

Art. 89. ID - Area di trasformazione insediativa soggetta a intervento diretto

1. In ragione delle diversità insediative, paesaggistiche e funzionali, nonché sulla base degli obiettivi e delle strategie fissate dal Piano Strutturale, il P.O. individua all'interno del territorio comunale le "Aree ID / aree di trasformazione insediativa soggetta a intervento diretto" elencate all'art. 88.

2. Tali aree costituiscono ambiti di completamento del sistema insediativo.

Art. 90. AT - Area di trasformazione degli assetti insediativi

1. In ragione delle diversità insediative, paesaggistiche e funzionali, nonché sulla base degli obiettivi e delle strategie fissate dal Piano Strutturale, il P.O. individua all'interno del territorio comunale le "(AT) Aree di trasformazione degli assetti insediativi" elencate all'art.88 che potranno essere realizzate con piano attuativo, comprensivo di Piano di Recupero, o con PUC- Progetto Unitario Convenzionato di cui all'art.92. Tali aree costituiscono ambiti strategici per i processi di sviluppo sostenibile del territorio nonché per la valorizzazione e/o riqualificazione del patrimonio insediativo.

2. L'area di trasformazione identificata come C_AT_02 COLLESALVETTI - Via Cavour è invece assoggettata a Progetto di Opera Pubblica di cui all'art.91.

3. Le schede normative e di indirizzo progettuale, contenute nell'elaborato DIS03, contengono l'indicazione delle quantità massime consentite per ogni ambito di trasformazione in relazione alle diverse funzioni ammesse. Ove l'ambito interessi aree sulle quali sono presenti manufatti dei quali è prescritta - ai fini dell'attuazione dell'intervento - la previa demolizione, le relative quantità sono già state computate nel dimensionamento massimo previsto dalla scheda.

4. La realizzazione degli interventi è condizionata alla contestuale realizzazione di opere pubbliche e/o di interesse pubblico nonché alla cessione gratuita delle medesime all'Amm.ne Comunale, secondo le previsioni contenute nelle specifiche schede. L'individuazione delle opere ed è correlata alla entità e rilevanza dell'intervento.

5. L'impegno del soggetto attuatore alla realizzazione delle opere pubbliche e/o di interesse pubblico di cui al comma precedente è condizione per l'approvazione del Piano attuativo. In sede di progettazione esecutiva le previsioni grafiche contenute nelle specifiche schede potranno subire variazioni di dettaglio, non sostanziali, senza costituire variante.

6. Fermo l'impegno del soggetto attuatore alla realizzazione delle opere pubbliche o di interesse pubblico quale precondizione per l'approvazione del Piano attuativo (o del Progetto unitario), il medesimo P.A. potrà prevedere la possibilità di attuazione dell'ambito di trasformazione attraverso articolazione temporale in diverse Unità Minime d'Intervento (U.M.I.).

7. La convenzione atta a regolamentare le realizzazioni previste dal Piano attuativo ed alla cui stipula è subordinato il rilascio e/o l'efficacia dei titoli abilitativi deve:

  1. a) disciplinare il regime giuridico dei suoli, fermo restando l'obbligo di cessione gratuita all' Amministrazione Comunale delle porzioni di terreno come specificato nelle specifiche schede, di cui all'elaborato DIS03, nonché delle aree per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Nella convenzione potrà essere disciplinato il mantenimento del possesso da parte dei proponenti al fine di realizzarvi le opere di urbanizzazione previste;
  2. b) individuare le opere pubbliche o di carattere pubblico la cui realizzazione costituisce condizione per l'approvazione del Piano attuativo, con le relative garanzie (ivi compresi gli interventi da realizzarsi a scomputo degli oneri di urbanizzazione dovuti);
  3. c) stabilire le modalità di attuazione degli interventi, le forme di utilizzazione e di manutenzione delle aree verdi, etc.

Art. 91. IDP - Area di trasformazione insediativa da attuarsi mediante progetto di opera pubblica

1. In ragione delle diversità insediative, paesaggistiche e funzionali, nonché sulla base degli obiettivi e delle strategie fissate dal Piano Strutturale, il P.O. individua all'interno del territorio comunale le "Aree di trasformazione insediativa da attuarsi mediante progetto di opera pubblica oppure mediante intervento edilizio diretto realizzato da soggetti pubblici o privati convenzionati con il Comune", elencate all'art. 88. Tali aree costituiscono ambiti strategici per i processi di sviluppo sostenibile del territorio nonché per la valorizzazione e/o riqualificazione del patrimonio insediativo.

2. Le schede normative e di indirizzo progettuale, contenute nell'elaborato DIS03, contengono l'indicazione delle quantità massime consentite per ogni ambito di trasformazione in relazione alle diverse funzioni ammesse. Ove l'ambito interessi aree sulle quali sono presenti manufatti dei quali è prescritta - ai fini dell'attuazione dell'intervento - la previa demolizione, le relative quantità sono già state computate nel dimensionamento massimo previsto dalla scheda.

3. La realizzazione degli interventi privati convenzionati con il comune è condizionata alla realizzazione di opere pubbliche e/o di interesse pubblico nonché alla cessione gratuita delle medesime all'Amministrazione Comunale, secondo le previsioni contenute nelle specifiche schede.

4. La convenzione atta a regolamentare le realizzazioni previste ed alla cui stipula è subordinato il rilascio e/o l'efficacia dei titoli abilitativi deve:

  1. a) disciplinare il regime giuridico dei suoli, fermo restando l'obbligo di cessione gratuita all'Amm.ne Comunale delle porzioni di terreno come specificato nelle specifiche schede, di cui all'elaborato DIS03, nonché delle aree per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Nella convenzione potrà essere disciplinato il mantenimento del possesso da parte dei proponenti al fine di realizzarvi le opere di urbanizzazione previste;
  2. b) individuare le opere pubbliche o di carattere pubblico la cui realizzazione costituisce condizione per l'approvazione dell'intervento, con le relative garanzie (ivi compresi gli interventi da realizzarsi a scomputo degli oneri di urbanizzazione dovuti);
  3. c) stabilire le modalità di attuazione degli interventi, le forme di utilizzazione e di manutenzione delle aree verdi, etc.

Art. 92. Area soggetta a Progetto Unitario Convenzionato

1. In ragione delle diversità insediative, paesaggistiche e funzionali, nonché sulla base degli obiettivi e delle strategie fissate dal Piano Strutturale, il P.O. individua all'interno del territorio comunale e nelle aree già dotate di opere di urbanizzazione primaria, le "Aree soggette a Progetto Unitario Convenzionato" elencate all'art. 88. Tali aree costituiscono ambiti strategici per i processi di sviluppo sostenibile del territorio e/o per la riqualificazione degli assetti insediativi e/o ambientali, anche in rapporto agli spazi pubblici e agli elementi ordinatori dello spazio pubblico.

2. Il P.O., nell'ambito del perimetro del territorio urbanizzato e in presenza dei requisiti fissati dall'art. 121 della L.R. 65/2014 e ss.mm.ii., individua tali aree la cui trasformazione comporta un livello coordinato di progettazione e la previa sottoscrizione di apposita convenzione con cui sia garantita la realizzazione delle opere pubbliche correlate.

3. Fermi restando gli obblighi di cui al comma 2 dell'art. 121 della L.R. 65/2014 e ss.mm.ii.,, fanno parte della disciplina del presente P.O. le Schede progettuali predisposte per ciascuna area corredate anche della fattibilità geologica, sismica e idraulica, delle prescrizioni della VAS di eventuali ulteriori prescrizioni.

Art. 93. Disciplina della perequazione e compensazione - Norme generali

1. Il PO applica la perequazione urbanistica che, ai sensi dell'Art.100 della L.R. 65/2014 e ss.mm.ii., costituisce uno strumento di equa distribuzione delle facoltà edificatorie e degli oneri tra le diverse proprietà immobiliari ricomprese in ambiti, anche discontinui, oggetto di trasformazione degli assetti insediativi ed infrastrutturali del territorio, diretta al superamento della diversità di condizione giuridico-economica che si determina tra le proprietà immobiliari per effetto delle previsioni della pianificazione urbanistica.

2. Possono essere soggetti ai criteri della perequazione urbanistica gli interventi di trasformazione degli assetti insediativi di cui alla Parte 7, Titolo I delle presenti NTA.

3. L'intervento può essere subordinato al completamento e/o alla realizzazione di opere di urbanizzazione primaria, di attrezzature pubbliche o comunque di interesse pubblico e generale, ivi compresi interventi di edilizia sociale, al fine di procedere alla riqualificazione dei sistemi insediativi anche attraverso contributi alla dotazione di beni e servizi.

4. Le aree di trasformazione di cui all'elaborato di piano DIS03, disciplinano l'entità degli interventi, le azioni compensative, nonché oneri ed obblighi da imputare ai proponenti. Tali obblighi sono stabiliti e fissati con apposito atto convenzionale, alla cui stipula è subordinata l'attuazione del Piano Attuativo od il Permesso di Costruire convenzionato.

5. In fase di elaborazione, il principio perequativo è stato applicato ad ambiti di intervento ed a comparti urbanistici, anche comprendenti aree distinte e non necessariamente adiacenti, al fine di razionalizzare le possibilità insediative.

Art. 94. Edilizia sociale convenzionata

1. Al fine di favorire l'accesso alla abitazione per le categorie sociali maggiormente disagiate, con particolare riferimento alle giovani coppie, il presente P.O. stabilisce quote di Edilizia residenziale sociale come quota percentuale delle quantità di edilizia residenziale prevista nelle aree soggette a Piano Attuativo e a Progetto Unitario Convenzionato specificate nelle singole schede di trasformazione di cui all'elaborato DIS03.

2. Queste aree costituiscono standard urbanistico aggiuntivo ai sensi dell'art. 1 comma 258, della L. n. 244/2007 e dell'art. 63 della L.R. 65/2014 e ss.mm.ii.,.

3. In sede di convenzione saranno stabilite le fattispecie di edilizia residenziale sociale distinguendole tra:

  1. a) cessione a prezzi calmierati;
  2. b) locazione a canoni calmierati;
  3. c) locazione a canone calmierato con patto di futura vendita.

4. Nelle aree di trasformazione soggette a Progetto Unitario Convenzionato è destinata ad edilizia residenziale sociale una quota non inferiore al 20% della SE totale, salvo diversa indicazione specificata nell'elaborato DIS03.

5. In caso di nuova edificazione è possibile monetizzare la quota del 20% della SE totale solo quando le dimensioni dell'intervento non consentono l'articolazione delle due tipologie di edilizia residenziale (libera e convenzionata).

6. Nelle aree di riqualificazione soggette a Piano di Recupero è destinata alla realizzazione di edilizia residenziale sociale una quota minima non inferiore al 12% della SE totale, ferma la possibilità di monetizzazione della stessa, nelle ipotesi di comprovata impossibilità già contemplate dal precedente comma 5.

7. La monetizzazione della cessione gratuita di una delle seguenti fattispecie, in relazione alle aree di trasformazione e di riqualificazione di cui ai commi 5 e 6:

  • - di quota percentuale delle aree destinate a nuova edificazione ad uso residenziale
  • - di quota percentuale della superficie edificabile residenziale realizzata
  • - di pari superficie di edifici già esistenti nel medesimo comune
  • - di quota percentuale della superficie edificabile residenziale realizzata nel caso di ristrutturazione urbanistica che comporti cambio di destinazione d'uso o incrementi volumetrici, ad esclusione delle destinazioni d'uso industriali e artigianali;

è ammessa nei casi di interventi di modesta rilevanza ai sensi dell'art. 63 c. 4 della L.R. 65/2014, e come specificato nella disciplina delle aree di trasformazione di cui all'elaborato DIS03.

8. L'edilizia residenziale pubblica costituisce una delle fattispecie dell'edilizia residenziale sociale.

9. Le aree e gli edifici esistenti di Edilizia Residenziale Pubblica possono essere oggetto di riqualificazione. A tal fine, sono ammesse addizioni volumetriche fino al massimo del 40% della SE esistente, per l'efficientamento energetico, l'inserimento di servizi privati e collettivi, e più in generale per il miglioramento delle condizioni abitative.

Art. 95. Azioni e dimensionamento del P.O.

1. Il Piano Strutturale riconosce nel comune di Collesalvetti 5 U.T.O.E. e per ognuna di esse nell'allegato ALL1-DOC3 "Atlante delle UTOE" individua delle priorità e declina le conseguenti azioni; le U.T.O.E. sono:

  1. U.T.O.E 1 - "AREA DI BONIFICA: STAGNO, INTERPORTO, GUASTICCE"
  2. U.T.O.E 2 - "VICARELLO, COLLESALVETTI"
  3. U.T.O.E 3 - "NUGOLA"
  4. U.T.O.E 4 - "CASTELL'ANSELMO, TORRETTA"
  5. U.T.O.E 5 - "LE PARRANE, CROCINO, COLOGNOLE"

2. Il presente P.O. individua il dimensionamento in relazione alle singole U.T.O.E. come di seguito riportato in relazione alle categorie funzionali di cui all'art. 99 della L.R. 65/2014 (ai sensi dell'art.99 c.3 lett.b nelle aree diverse dalle zone omogenee "A" di cui al DM 1444/1968 è possibile assimilare le categorie funzionali residenziale e direzionale e di servizio laddove reciprocamente funzionali e le categorie funzionali industriale e artigianale con direzionale e di servizio) e in relazione alla nuova edificazione ed al riuso del patrimonio edilizio esistente distinguendo tra territorio urbanizzato e territorio rurale quale esito della conferenza di copianificazione di cui all'art. 25 della suddetta legge:

DIMENSIONAMENTO U.T.O.E. 1
CATEGORIE FUNZIONALI DI CUI ALL'ART. 99 DELLA L.R. 65/2014 PREVISIONI INTERNE AL PERIMETRO DEL T.U. (Dimensioni massime sostenibili (art. 92 c.4; Reg Titolo V art.5 c,2) Mq di SE PREVISIONI ESTERNE AL PERIMETRO DEL TU
SUBORDINATA A CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE /Reg. Titolo V art. 5 c.3) Mq di SE NON SUBORDINATA A CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE Mq di SE
NE - Nuova edificazione Nuova funzione (Riuso) Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione Artt. 25 c.1, 26, 27, 64 c.6 R - Riuso Art. 64 c, 8 Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione Art. 25 c.2
a) RESIDENZIALE 596 0 596 0 0
b) INDUSTRIALE E ARTIGIANALE 76.630 0 76.630 1.000* 0 1.000* 0
c) COMMERCIO AL DETTAGLIO 600 0 600 0 0 0 0
d) TURISTICO - RICETTIVA 0 0 0 0 0 0 0
e) DIREZIONALE E DI SERVIZIO 1.200 0 1.200 0 0 0 0
f) COMMERCIO ALL'INGROSSO E DEPOSITI 0 0 0 0 0 0 0
TOTALE 79.026 0 79.026 1.000 0 1.000 0

*CO_AT_02 Stagno - area recupero inerti

DIMENSIONAMENTO U.T.O.E. 2
CATEGORIE FUNZIONALI DI CUI ALL'ART. 99 DELLA L.R. 65/2014 PREVISIONI INTERNE AL PERIMETRO DEL T.U. (Dimensioni massime sostenibili (art. 92 c.4; Reg Titolo V art.5 c,2) Mq di SE PREVISIONI ESTERNE AL PERIMETRO DEL TU
SUBORDINATA A CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE /Reg. Titolo V art. 5 c.3) Mq di SE NON SUBORDINATA A CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE Mq di SE
NE - Nuova edificazione Nuova funzione (Riuso) Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione Artt. 25 c.1, 26, 27, 64 c.6 R - Riuso Art. 64 c, 8 Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione Art. 25 c.2
a) RESIDENZIALE 4.224 (1) 5.350 9.574 0 0
b) INDUSTRIALE E ARTIGIANALE 9.850 0 9.850 0 0 0 0
c) COMMERCIO AL DETTAGLIO 500 0 500 0 0 0 0
d) TURISTICO - RICETTIVA 0 0 0 1.500* 0 1.500* 0
e) DIREZIONALE E DI SERVIZIO 4.292 0 4.292 0 0 0 0
f) COMMERCIO ALL'INGROSSO E DEPOSITI 0 0 0 0 0 0 0
TOTALI 18.866 5.350 24.216 1.500 0 1.500 0

(1) di cui 807 mq destinati ad ERS

(2) di cui 638,8 mq destinati ad ERS

*CO_AT_04 - Collesalvetti turistico ricettivo

DIMENSIONAMENTO U.T.O.E. 3
CATEGORIE FUNZIONALI DI CUI ALL'ART. 99 DELLA L.R. 65/2014 PREVISIONI INTERNE AL PERIMETRO DEL T.U. (Dimensioni massime sostenibili (art. 92 c.4; Reg Titolo V art.5 c,2) Mq di SE PREVISIONI ESTERNE AL PERIMETRO DEL TU
SUBORDINATA A CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE /Reg. Titolo V art. 5 c.3) Mq di SE NON SUBORDINATA A CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE Mq di SE
NE - Nuova edificazione Nuova funzione (Riuso) Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione Artt. 25 c.1, 26, 27, 64 c.6 R - Riuso Art. 64 c, 8 Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione Art. 25 c.2
a) RESIDENZIALE 575 0 575 0 0 0 0
b) INDUSTRIALE E ARTIGIANALE 0 0 0 0 0 0 0
c) COMMERCIO AL DETTAGLIO 0 0 0 0 0 0 0
d) TURISTICO - RICETTIVA 0 0 0 0 0 0 0
e) DIREZIONALE E DI SERVIZIO 0 0 0 0 0 0 0
f) COMMERCIO ALL'INGROSSO E DEPOSITI 0 0 0 0 0 0 0
TOTALI 575 0 575 0 0 0 0
DIMENSIONAMENTO U.T.O.E. 4
CATEGORIE FUNZIONALI DI CUI ALL'ART. 99 DELLA L.R. 65/2014 PREVISIONI INTERNE AL PERIMETRO DEL T.U. (Dimensioni massime sostenibili (art. 92 c.4; Reg Titolo V art.5 c,2) Mq di SE PREVISIONI ESTERNE AL PERIMETRO DEL TU
SUBORDINATA A CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE /Reg. Titolo V art. 5 c.3) Mq di SE NON SUBORDINATA A CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE Mq di SE
NE - Nuova edificazione Nuova funzione (Riuso) Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione Artt. 25 c.1, 26, 27, 64 c.6 R - Riuso Art. 64 c, 8 Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione Art. 25 c.2
a) RESIDENZIALE 335 0 335 0 0 0 0
b) INDUSTRIALE E ARTIGIANALE 0 0 0 0 0 0 0
c) COMMERCIO AL DETTAGLIO 0 0 0 0 0 0 0
d) TURISTICO - RICETTIVA 0 0 0 0 0 0 0
e) DIREZIONALE E DI SERVIZIO 0 0 0 0 0 0 0
f) COMMERCIO ALL'INGROSSO E DEPOSITI 0 0 0 0 0 0 0
TOTALI 335 0 335 0 0 0 0
DIMENSIONAMENTO U.T.O.E. 5
CATEGORIE FUNZIONALI DI CUI ALL'ART. 99 DELLA L.R. 65/2014 PREVISIONI INTERNE AL PERIMETRO DEL T.U. (Dimensioni massime sostenibili (art. 92 c.4; Reg Titolo V art.5 c,2) Mq di SE PREVISIONI ESTERNE AL PERIMETRO DEL TU
SUBORDINATA A CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE /Reg. Titolo V art. 5 c.3) Mq di SE NON SUBORDINATA A CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE Mq di SE
NE - Nuova edificazione Nuova funzione (Riuso) Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione Artt. 25 c.1, 26, 27, 64 c.6 R - Riuso Art. 64 c, 8 Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione Art. 25 c.2
a) RESIDENZIALE 515 0 515 0 0 0 0
b) INDUSTRIALE E ARTIGIANALE 0 0 0 0 0 0 0
c) COMMERCIO AL DETTAGLIO 0 0 0 0 0 0 0
d) TURISTICO - RICETTIVA 0 0 0 0 0 0 0
e) DIREZIONALE E DI SERVIZIO 0 0 0 0 0 0 0
f) COMMERCIO ALL'INGROSSO E DEPOSITI 0 0 0 0 0 0 0
TOTALI 515 0 515 0 0 0 0
DIMENSIONAMENTO TERRITORIO RURALE
CATEGORIE FUNZIONALI DI CUI ALL'ART. 99 DELLA L.R. 65/2014 PREVISIONI INTERNE AL PERIMETRO DEL T.U. (Dimensioni massime sostenibili (art. 92 c.4; Reg Titolo V art.5 c,2) Mq di SE PREVISIONI ESTERNE AL PERIMETRO DEL TU
SUBORDINATA A CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE /Reg. Titolo V art. 5 c.3) Mq di SE NON SUBORDINATA A CONFERENZA DI COPIANIFICAZIONE Mq di SE
NE - Nuova edificazione Nuova funzione (Riuso) Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione Artt. 25 c.1, 26, 27, 64 c.6 R - Riuso Art. 64 c, 8 Tot (NE+R) NE - Nuova edificazione Art. 25 c.2
a) RESIDENZIALE 6.245 5.350 (1) 11.595 0 0
b) INDUSTRIALE E ARTIGIANALE 86.480 0 86.480 1.000 0 1.000 0
c) COMMERCIO AL DETTAGLIO 1.100 0 1.100 0 0 0 0
d) TURISTICO - RICETTIVA 0 0 0 1.500 0 1.500 0
e) DIREZIONALE E DI SERVIZIO 5.492 0 5.492 0 0 0 0
f) COMMERCIO ALL'INGROSSO E DEPOSITI 0 0 0 0 0 0 0
TOTALI 99.317 5.350 104.667 2.500 0 2.500 0

(1)di cui 807 mq di Nuova edificazione destinati ad ERS e 637,8 mq di Riuso destinati ad ERS