Art. 1. Disposizioni generali
1. Il Piano Operativo (di seguito denominato P.O.) definisce le regole e le azioni per la tutela, la riqualificazione e la valorizzazione del patrimonio insediativo e territoriale, disciplinando le trasformazioni urbanistiche, edilizie e infrastrutturali con esse compatibili. A tale scopo specifica e conferisce efficacia operativa ai contenuti statutari del Piano Strutturale e ad una parte significativa delle strategie in esso contenute, nel rispetto dei principi di sviluppo sostenibile definiti dalle vigenti norme in materia di governo del territorio.
2. Il P.O. si compone della:
- a) disciplina per la gestione degli insediamenti esistenti, valida a tempo indeterminato;
- b) disciplina delle trasformazioni degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del territorio, con valenza quinquennale.
3. Il P.O. del Comune di Collesalvetti è redatto in conformità al Piano Strutturale, al vigente P.T.C. della Provincia di Livorno ed al Piano di Indirizzo Territoriale con valenza di Piano Paesaggistico Regionale (PIT/PPR) approvato con D.C.R. 27 marzo 2015. N. 37.
4. Il P.O. declina con prescrizioni conformative le direttive delle invarianti strutturali del Piano Strutturale.
5. Il presente P.O. recepisce la suddivisione del territorio comunale, identificata nel Piano Strutturale, in:
- a) Territorio urbanizzato;
- b) Territorio rurale.
6. Il presente P.O. recepisce le definizioni delle categorie di intervento edilizio e dei parametri edilizi e urbanistici dalle vigenti fonti statali (D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e ss.mm.ii.) e regionali (L.R. 10 novembre 2014, n. 65 e ss.mm.ii.; D.P.G.R. 24 luglio 2018 n. 39/R e ss.mm.ii.; D.P.G.R. 25 agosto 2016, n. 63/R e ss.mm.ii., etc.).
7. In caso di incongruenze o di non perfetta corrispondenza tra le elaborazioni cartografiche eseguite su base C.T.R. in scala 1: 2.000 e quelle eseguite su base C.T.R. in scala 1: 10.000, riferite ai medesimi tematismi, prevalgono ai fini applicativi le indicazioni cartografiche alla scala di maggior dettaglio, in ragione del più elevato grado di definizione della base cartografica utilizzata.
8. Con riferimento al D.M.1444 del 2 aprile 1968 si individuano le seguenti corrispondenze tra la disciplina dei suoli del P.O. e le zone territoriali omogenee:
| Zona omogenea 'A' | TS.1 - Morfotipo urbano storico compatto Nuclei Storici (Nugola e Colognole) |
| Zona omogenea 'B' | TS.2 - Morfotipo storicizzato TR3 - Morfotipo ad isolati aperti e blocchi prevalentemente residenziali TR4 - Morfotipo delle urbanizzazioni contemporanee di edilizia pianificata TR7 - Morfotipo delle urbanizzazioni contemporanee sfrangiato di margine Aree di trasformazione: V_ID_01, S_ID_01, G_ID_01, N_AT_01, CTA_ID_01, CR_ID_01, CA_ID_01, N_ID_01. |
| Zona omogenea 'C' | Piani attuativi convenzionati con destinazione residenziale o mista attuati in tutto o in parte Aree di trasformazione: C_AT_01, C_AT_03, C_AT_05, V_AT_01, CO_AT_04. |
| Zona omogenea 'D' | TPS1 - Morfotipo delle urbanizzazioni contemporanee a proliferazione produttiva TPS2 - Morfotipo a piattaforme produttive - commerciali - direzionali Aree di trasformazione: C_AT_04, C_AT_06, C_AT_07, C_AT_08, S_ID_02, G_AT_01, G_ID_02, G_ID_03, CO_AT_02, S_ID_03, S_ID_04. |
| Zona omogenea ' È | Territorio rurale, nuclei storici, nuclei rurali, ambiti periurbani, pertinenze dei centri e dei nuclei storici, pertinenze di edifici rurali storici, pertinenze di edifici monumentali |
| Zona omogenea 'F' (attrezzature di interesse territoriale) | Aree ed attrezzature per servizi pubblici e/o di interesse comune (aree standard), aree per sedi stradali e di progetto, ambito di riqualificazione della sezione stradale TPS3 - Insule specializzate Area di trasformazione insediativa da attuarsi mediante progetto di opera pubblica oppure mediante intervento edilizio diretto realizzato da soggetti pubblici o privati convenzionati con il Comune: C_AT_02, C_IDP_01 e C_IDP_02. |
Art. 2. Valutazione ambientale strategica
1. Il P.O. è assoggettato al procedimento di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) secondo le modalità indicate dalla legge regionale 12 febbraio 2010, n. 10 e ss.mm.ii. (Norme in materia di valutazione ambientale strategica "V.A.S.", di valutazione di impatto ambientale "V.I.A." e di valutazione di incidenza), e dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e ss.mm.ii. (Norme in materia ambientale).
2. Fermo restando il rispetto delle vigenti norme comunitarie, statali e regionali in materia, i criteri prescelti per la valutazione degli effetti ambientali prodotti dai nuovi insediamenti, dalle nuove infrastrutture e/o dagli interventi di modifica degli assetti insediativi e delle infrastrutture esistenti devono risultare coerenti con gli obiettivi specifici di sostenibilità ambientale contenuti nell'elaborato denominato "Rapporto Ambientale" allegato alla delibera di approvazione del presente Piano Operativo, e con le presenti norme, nonché, più in generale, con i contenuti statutari e strategici del Piano Strutturale.
3. Il Titolo 3 della Parte 8 "Normativa per la tutela delle risorse ambientali" del presente P.O. contiene le disposizioni generali per la fattibilità ambientale degli interventi, esito delle valutazioni dal Rapporto Ambientale di VAS.
4. Nelle schede normative e di indirizzo progettuale allegate al presente Piano Operativo di cui all'elaborato DIS03 - Disciplina delle aree di trasformazione - riferite ai principali interventi di trasformazione e/o di riqualificazione degli assetti insediativi ed infrastrutturali - sono eventualmente indicate ulteriori specifiche disposizioni per la prevenzione e mitigazione degli effetti ambientali dei Piani Attuativi, Progetti Unitari o progetti edilizi, con prescrizioni per la realizzazione dei necessari interventi di mitigazione, con riferimento alle matrici ambientali interessate. Considerata la definizione dell'assetto planivolumetrico delle aree di trasformazione, non si ritiene necessario procedere con ulteriore procedura di VAS a scala attuativa per i Piani Attuativi che non modificano lo schema urbanistico e i parametri edilizi ed urbanistici definiti nelle Schede delle aree di trasformazione.
5. La V.A.S. individua il monitoraggio degli effetti, finalizzato alla gestione dell'atto di governo del territorio e alla valutazione del processo di attuazione e di realizzazione delle azioni programmate nonché alla verifica del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità prefissati, così da individuare tempestivamente gli eventuali impatti negativi imprevisti e da adottare le opportune misure correttive.
6. L'attività di monitoraggio è prevista attraverso gli indicatori individuati nel Rapporto Ambientale. Il Responsabile del Procedimento delle attività di trasformazione potrà, in funzione della complessità o articolazione dell'intervento, definire altri indicatori e forme di monitoraggio anche attuando specifici accordi con altre Autorità o Soggetti competenti in materia Ambientale al fine del rilevamento e della gestione dei dati acquisiti. Per gli atti diversi dal Piano, potranno essere individuati altri indicatori di monitoraggio calibrati sull'effettiva consistenza e dimensionamento delle trasformazioni previste.
7. L'amministrazione Comunale attuerà forme di coordinamento per il rilevamento, il trattamento e la gestione dei dati rilevati, al fine di evitare la duplicazione delle indagini e dei monitoraggi ed al fine di favorire l'accesso e la divulgazione delle informazioni.
8. Il Rapporto Ambientale comprende uno studio di incidenza degli effetti del P.O. sui Siti Natura 2000 e sulla rete ecologica. Gli esiti dello studio di incidenza sono recepiti nelle presenti norme come di seguito indicato:
- a) In attuazione dell'art. 5, C. 3, del D.P.R. n. 357/1997 ed in applicazione delle disposizioni di cui al Titolo III Capo IV della L.R. 30/2015, e in recepimento del Decreto del Dirigente della Regione Toscana responsabile del Settore VAS Vinca n.1495 del 28/01/2025, sono assoggettati a studio di incidenza gli strumenti urbanistici attuativi del P.O., gli interventi edilizi e i progetti comunque denominati, non direttamente connessi o necessari alla gestione dei siti, qualora interessino in tutto o in parte i Siti della Rete Natura 2000 formalmente riconosciuti o qualora detti interventi siano comunque suscettibili di produrre effetti sugli stessi Siti Natura 2000" e sulle aree cuscinetto. Le aree cuscinetto sono rappresentate nelle tavole DIS.01 Disciplina dei suoli in ambito rurale di PO. Sono inoltre assoggettati a studio di incidenza le previsioni le cui schede contengono specifica prescrizione in merito. Detti piani e progetti contengono apposito studio finalizzato alla valutazione di incidenza, volto a individuare i principali effetti (diretti e indiretti) sugli habitat, e sulle specie e sull'integrità del sito, tenuto conto degli obiettivi di conservazione del medesimo, nonché dei contenuti e delle risultanze dello studio di incidenza del P.O. con particolare riferimento alle Misure di conservazione e alle Condizioni d'obbligo previste dalla normativa vigente (paragrafi 6.1 e 6.2 dello studio) e alle Misure di mitigazione individuate a seguito di studio (paragrafo 6.3). I suddetti studi di incidenza dovranno tenere conto anche:
- 1) dei risultati di appositi censimenti floristici e faunistici che permettano di stimare la funzionalità ecologica delle aree interessate dalle suddette previsioni e l'eventuale presenza di specie di pregio conservazionistico, quali specie incluse negli elenchi allegati alle direttive Habitat e Uccelli, specie inserite in Liste Rosse, specie rare o endemiche a livello regionale;
- 2) degli impatti cumulativi con gli interventi già autorizzati o previsti;
- 3) in generale dei possibili impatti sull'avifauna del Sito Natura 2000 ZSC/ZPS IT5160001 (Padule di Suese e Biscottino) e sugli altri habitat di interesse comunitario esterni al suddetto Sito Natura 2000 ma potenzialmente collegati a questo dal punto di vista ecologico;
- dove pertinente:
- 4) degli effetti del futuro corridoio infrastrutturale di progetto della linea ferroviaria Interporto sulle opere di mitigazione previste dalle Schede norma DIS03.18 - G_AT_01 - GUASTICCE - SP 555 delle Colline e DIS03.21 - G_ID_03 - GUASTICCE - Area ad est di Terna
- 5) dell'impatto acustico sulla fauna dei Siti Natura 2000 dovuto all'incremento di traffico veicolare pesante;
- 6) dell'impatto sull'avifauna dei Siti Natura 2000 dovuto al consumo di suolo ed alla presenza delle nuove infrastrutture;
- 7) dell'impatto determinato dalla emissione di polveri e dall'inquinamento luminoso eventualmente indotto;
- 8) della perdita in termini di biodiversità e connettività ecologica.
Tali incidenze dovranno essere valutate singolarmente e/o congiuntamente ad altre azioni, tenendo conto della struttura e della funzione dei Siti della rete Natura 2000 presenti nel territorio comunale, del contributo che tali Siti forniscono alla coerenza della rete, nonché dei suoi obiettivi di conservazione; nello studio di incidenza inoltre le analisi delle componenti ambientali (es. aria, acqua, atmosfera, suolo, rumore, fauna e flora, etc.), dovranno essere approfondite e riportate laddove ritenute fondamentali per la valutazione delle interferenze nei confronti degli obiettivi di conservazione sito specifici.
- b) Non sono in ogni caso assoggettati a valutazione di incidenza gli interventi di cui all'Allegato A - pre-valutazioni "Piani/programmi/progetti/interventi/attività ritenuti non atti a determinare incidenze negative significative sulle specie e sugli habitat per i quali sono stati istituiti i Siti natura 2000 presenti nel territorio della Regione Toscana, e procedure semplificate di VINCA" della D.G.R. 13/2022, per i quali l'Ente proposto alla loro autorizzazione effettuerà la Verifica di corrispondenza, ai sensi della stessa D.G.R. 13/2022.
- c) Per la Riserve naturali regionali e le relative aree contigue valgono le normative più restrittive tra quelle del loro Regolamento di gestione e quelle del presente P.O. Nelle more dell'approvazione del Regolamento di gestione vigono le norme più restrittive tra quelle del presente P.O. e quelle delle misure di salvaguardia di cui ai provvedimenti istitutivi di ciascuna Riserva, di cui si dà conto nel paragrafo 6.3 dello studio di incidenza.
9. Per la valenza ambientale e naturalistica che rappresentano, le valutazioni di incidenza dei piani e progetti con impatti correlati alle Riserve Regionali Naturali, alle rispettive aree contigue e all'area cuscinetto di cui al precedente comma 8 lett a) intorno al perimetro del Sito Natura 2000 del Padule di Suese e Biscottino, sono da attribuire alla competenza regionale.
Art. 3. Elaborati del Piano operativo e rapporti con ulteriore disciplina regolamentare
1. Il P.O. è composto dai seguenti elaborati:
- Quadro Conoscitivo
- - QC01 - Quadro localizzativo del patrimonio edilizio soggetto a schedatura (Scala 1.2.000)
- - QC02 - Patrimonio edilizio soggetto a schedatura (rilievi 2021-2022)
- Progetto di Piano
- - DIS01.A - Disciplina dei suoli - Territorio rurale - ovest (Scala 1: 10.000)
- - DIS01.B - Disciplina dei suoli - Territorio rurale - est (Scala 1: 10.000)
- - DIS01.C - Disciplina dei suoli - Territorio rurale - sud (Scala 1: 10.000)
- - DIS02.1 - Disciplina dei suoli - Territorio urbanizzato - Stagno nord (Scala 1.2.000)
- - DIS02.2 - Disciplina dei suoli - Territorio urbanizzato - Stagno sud (Scala 1.2.000)
- - DIS02.3 - Disciplina dei suoli - Territorio urbanizzato - Piana Guasticce ovest (Scala 1.2.000)
- - DIS02.4 - Disciplina dei suoli - Territorio urbanizzato - Piana Guasticce nord (Scala 1.2.000)
- - DIS02.5 - Disciplina dei suoli - Territorio urbanizzato - Piana Guasticce sud (Scala 1.2.000)
- - DIS02.6 - Disciplina dei suoli - Territorio urbanizzato - Guasticce (Scala 1.2.000)
- - DIS02.7 - Disciplina dei suoli - Territorio urbanizzato - Vicarello (Scala 1.2.000)
- - DIS02.8 - Disciplina dei suoli - Territorio urbanizzato - Collesalvetti nord (Scala 1.2.000)
- - DIS02.9 - Disciplina dei suoli - Territorio urbanizzato - Collesalvetti sud (Scala 1.2.000)
- - DIS02.10 - Disciplina dei suoli - Territorio urbanizzato - Nugola (Scala 1.2.000)
- - DIS02.11 - Disciplina dei suoli - Territorio urbanizzato - Castell'Anselmo - Torretta Vecchia (Scala 1.2.000)
- - DIS02.12 - Disciplina dei suoli - Territorio urbanizzato - Parrana San Martino (Scala 1.2.000) ù
- - DIS02.13 - Disciplina dei suoli - Territorio urbanizzato - Parrana San Giusto - Crocino (Scala 1.2.000)
- - DIS02.14 - Disciplina dei suoli - Territorio urbanizzato - Le Case (Scala 1.2.000)
- - DIS03 - Disciplina delle aree di trasformazione - Principi generali
- - DIS03.1 Area di trasformazione - C_AT_01 - COLLESALVETTI - Via delle Parrane
- - DIS03.2 Area di trasformazione - C_AT_02 - COLLESALVETTI - Via Cavour
- - DIS03.3 Area di trasformazione - C_AT_03 - COLLESALVETTI - Via Nino Bixio
- - DIS03.4 Area di trasformazione - C_AT_04 - COLLESALVETTI - via dell'Impresa
- - DIS03.5 Area di trasformazione - C_AT_05 - COLLESALVETTI - via di Cerretello
- - DIS03.6 Area di trasformazione - C_AT_06 - COLLESALVETTI - via Milano
- - DIS03.7 Area di trasformazione - C_AT_07 - COLLESALVETTI - via Torino
- - DIS03.8 Area di trasformazione - C_AT_08 - COLLESALVETTI - via Milano-via Roma
- - DIS03.9 Area di trasformazione - C_IDP_01 - COLLESALVETTI - Area Sportiva
- - DIS03.10 Area di trasformazione - C_IDP_02 - COLLESALVETTI - Area Scolastica
- - DIS03.11 Area di trasformazione - V_AT_01 - VICARELLO - via Falcone
- - DIS03.12 Area di trasformazione - V_AT_02 - VICARELLO - via del Pero
- - DIS03.13 Area di trasformazione - V_AT_03 - VICARELLO - via di Mortaiolo
- - DIS03.14 Area di trasformazione - V_ID_01 - VICARELLO - via Mascagni
- - DIS03.15 Area di trasformazione - S_ID_01 - STAGNO - Via Fattori
- - DIS03.16 Area di trasformazione - S_ID_02 - STAGNO - Via Liguria
- - DIS03.17 Area di trasformazione - S_AT_01 - STAGNO - Via Toscana
- - DIS03.18 Area di trasformazione - G_AT_01 - GUASTICCE - SP 555 delle Colline
- - DIS03.19 Area di trasformazione - G_ID_01 - GUASTICCE - via Don Luigi Sturzo
- - DIS03.20 Area di trasformazione - G_ID_02 - GUASTICCE - sud Interporto
- - DIS03.21 Area di trasformazione - G_ID_03 - GUASTICCE - Area ad est di Terna
- - DIS03.22 Area di trasformazione - N_AT_01 - NUGOLA - via delle Beccherie
- - DIS03.23 Area di trasformazione - CTA_ID_01 - CASTELL'ANSELMO - via delle Corti
- - DIS03.26 Area di trasformazione - CR_ID_01 - Crocino - via Mannucci
- - DIS03.27 Area di trasformazione - CA_ID_01 - Le Case - via le Case
- - DIS03.29 Area di trasformazione - CO_AT_02 - Stagno - area recupero inerti
- - DIS03.30 Area di trasformazione - C_AT_04 - Collesalvetti - Turistico-ricettivo
- - DIS03.31 Area di trasformazione - N_ID_01 - Nugola via delle Beccherie
- - DIS03.32 Area di trasformazione - S_ID_03 - Stagno, via Verga
- - DIS03.33 Area di trasformazione - S_ID_04 - Stagno, via Ugo La Malfa
- - DIS04 - Norme tecniche di attuazione
- - DIS05 - Disposizioni per la programmazione degli interventi volti all'abbattimento delle barriere architettoniche nell'ambito urbano
- - REL01 - Relazione generale
- - REL02 - Relazione di adeguamento al Piano Regionale Cave (PRC)
- Elaborato Rischio Incidente Rilevante
- - ERIR - Elaborato Rischio Incidente Rilevante - Relazione
- - ERIR - TAV 6a Definizione delle aree di danno in funzione delle categorie di effetti
- - ERIR - TAV 6b Definizione delle aree di danno in funzione delle categorie territoriali
- - ERIR - TAV 6c Individuazione degli elementi territoriali vulnerabili su base cartografica tecnica
- - ERIR - TAV 6d Individuazione degli elementi territoriali vulnerabili su base cartografica Catastale
- - ERIR - TAV 6e Individuazione degli elementi ambientali vulnerabili su base cartografica tecnica
- - ERIR - TAV 6f Individuazione degli elementi ambientali vulnerabili su base cartografica Catastale
- - ERIR - TAV 6g Sovrapposizione delle aree di danno agli elementi territoriali (effettuata su base cartografica tecnica)
- - ERIR - TAV 6h Sovrapposizione delle aree di danno agli elementi territoriali (effettuata su base cartografica Catastale)
- - ERIR - TAV 6i Individuazione delle aree di incompatibilità territoriali su base cartografica tecnica
- - ERIR - TAV 6l Individuazione delle aree di incompatibilità territoriali su base cartografica Catastale
- - ERIR - TAV 6m Sovrapposizione delle aree di danno agli elementi ambientali (effettuata su base cartografica tecnica)
- - ERIR - TAV 6n Sovrapposizione delle aree di danno agli elementi ambientali (effettuata su base cartografica Catastale)
- - ERIR - TAV 6o Interventi relativi alle infrastrutture viarie in prossimità della Raffineria
- Valutazione Ambientale Strategica
- - VAS.01 - Rapporto Ambientale
- - VAS.02 - Sintesi non tecnica
- - VAS.03 - Studio di incidenza
- Aree esposte a rischio
- - R01.A - Carta delle aree ed elementi esposti a fenomeni alluvionali (scala 1: 10.000)
- - R01.B - Carta delle aree ed elementi esposti a fenomeni alluvionali (scala 1: 10.000)
- - R01.C - Carta delle aree ed elementi esposti a fenomeni alluvionali (scala 1: 10.000)
- - R02.A - Carta delle aree ed elementi esposti a fenomeni geologici (scala 1: 10.000)
- - R02.B - Carta delle aree ed elementi esposti a fenomeni geologici (scala 1: 10.000)
- - R02.C - Carta delle aree ed elementi esposti a fenomeni geologici (scala 1: 10.000)
- - R03.A - Carta della pericolosità sismica Livello 2 (scala 1: 10.000)
- - R03.B - Carta della pericolosità sismica Livello 2 (scala 1: 10.000)
- - R03.C - Carta della pericolosità sismica Livello 2 (scala 1: 10.000)
- - R04.A - Carta della vulnerabilità sismica (scala 1: 10.000)
- - R04.B - Carta della vulnerabilità sismica (scala 1: 10.000)
- - R04.C - Carta della vulnerabilità sismica (scala 1: 10.000)
- - R05.A - Carta della esposizione sismica (scala 1: 10.000)
- - R05.B - Carta della esposizione sismica (scala 1: 10.000)
- - R05.C - Carta della esposizione sismica (scala 1: 10.000)
- - R06.A - Carta delle aree a rischio sismico (scala 1: 10.000)
- - R06.B - Carta delle aree a rischio sismico (scala 1: 10.000)
- - R06.C - Carta delle aree a rischio sismico (scala 1: 10.000)
- - REL03 - Relazione aree esposte a rischio
- Fattibilità geologica, sismica e idraulica
- - REL04 - Relazione fattibilità geologica, sismica e idraulica
- Ulteriori elaborati
- - REL05 - Relazione del garante della partecipazione e dell'informazione
- - REL06 - Relazione di Conformità PIT/PPR
- - ESPR - Individuazione dei beni sottoposti a vincolo espropriativo
2. Concorrono al governo del territorio e degli insediamenti tutti i piani e programmi di settore di competenza comunale aventi incidenza sugli assetti territoriali. Tra questi assumono particolare rilievo i seguenti strumenti:
- a) Piano di classificazione acustica approvato con Del. C.C. n. 53 del 08.06.2006;
- b) Piano del verde Approvato con delibera di C.C. n. 36 del 04/04/2008 e modificato con delibera di C.C. n. 12 del 13-02-2018;
- c) Regolamento impianti energie rinnovabili approvato con Deliberazione Consiliare n° 56 del 30.04.201, superato da quadro normativo di carattere sovraordinato successivo;
- d) Piano delle antenne: è in fase di aggiornamento il piano 2013-2016 che integrerà i dati già elaborati da ARPAT e contenuti nel Piano Strutturale approvato con D.C.C.n.268 del 12/10/2023;
- e) Regolamento Edilizio approvato con Deliberazione Consiliare n. 93 del 30/11/2018 e succ mod e int. entrato in vigore dalla data del 13/01/2019;
- f) Regolamento del commercio delle aree pubbliche approvato con Del. C.C. n. 21 del 05/04/2019;
- g) Piano delle Aree del Commercio su area pubblica- modifica relativa al mercato settimanale di Collesalvetti approvato con delibera C.C. n. 7 del 27/01/2023;
- h) Regolamento comunale per il servizio di taxi e noleggio veicoli con conducente Approvato con delibera C.C. n. 47 del 31.03.2010;
- i) Regolamento per l'esercizio del gioco lecito Approvato con delibera C.C. n. 5 del 14/02/2019;
- In caso di contrasto, prevalgono le norme del presente P.O.
3. I piani e programmi di settore approvati dopo l'entrata in vigore del presente P.O., nonché le varianti sostanziali ai piani e programmi vigenti sono elaborate in coerenza con i contenuti statutari e strategici del vigente Piano Strutturale e si conformano alle previsioni del P.O. ed alle presenti Norme Tecniche di Attuazione, integrandone ed articolandone i contenuti limitatamente alla disciplina di settore trattata.
4. Ogni adeguamento degli elaborati QC01 - Quadro localizzativo del patrimonio edilizio soggetto a schedatura (Scala 1.2.000) e QC02 - Patrimonio edilizio soggetto a schedatura (rilievi 2021-2022) dovuti a studi e analisi più approfonditi che evidenzino la sussistenza di meri errori materiali e/o conseguente alla necessità di aggiornamento del quadro conoscitivo è compiuto (ai sensi dell'art. 21 della L.R. 65/2014 e ss.mm.ii.) con deliberazione del Consiglio comunale senza che ciò costituisca variante al presente P.O. A titolo indicativo e non esaustivo si fa presente che per "meri errori materiali", si intendono quelli riconducibili ad una inconfutabile dimostrazione formale comprovata da atti amministrativi e/o risultanze tecniche tra loro in contrasto e/o una comprovata carenza nel rilevamento di eventuali strutture territoriali delle quali sia dimostrata l'obiettiva preesistenza e risalenza.