Art. 53. Disposizioni generali

1. Il presente P.O., ai sensi dell'Art. 64 della L.R. 65/14 e ss.mm.ii. e in coerenza ai contenuti del P.S., perimetra il territorio rurale costituito dalle aree agricole e forestali, dai nuclei rurali, dai nuclei storici, dalle aree ad elevato grado di naturalità, dalle ulteriori aree che, pur ospitando funzioni non agricole, non costituiscono territorio urbanizzato, dai nuclei storici, con i relativi ambiti di pertinenza, dai nuclei rurali, dall'edificato rurale sparso (storico e recente), dagli ambiti periurbani.

2. Il P.O. dettaglia la seguente articolazione del territorio rurale, distinta con apposito segno grafico negli elaborati cartografici DIS01.A, DIS01.B e DIS01.C in scala 1: 10.000 e DIS02.1, DIS02.2, DIS02.3, DIS02.4, DIS02.5, DIS02.6, DIS02.7, DIS02.8, DIS02.9, DIS02.10, DIS02.11, DIS02.12, DIS02.13 e DIS02.14 in scala 1: 2.000:

  1. a) nuclei storici;
  2. b) nuclei rurali;
  3. c) ambiti periurbani;
  4. d) ambiti di pertinenza di centri e nuclei storici.

3. Il territorio rurale risulta articolato secondo i seguenti aggregati, elementi, ambiti e aree:

CODICE P.O. TESSUTI A PREVALENTE FUNZIONE RESIDENZIALE E MISTA MORFOTIPO DI RIFERIMENTO P.S. / PIT-PPR
Edificato sparso nel territorio rurale
Nuclei storici
Nuclei rurali TR12. Piccoli agglomerati extraurbani
TESSUTI EXTRAURBANI A PREVALENTE FUNZIONE PRODUTTIVA
Spazi per stoccaggio e attività produttive all'aperto nel territorio rurale
Funzione non agricola in territorio rurale
cave
AREE AGRICOLE
E1 Aree agricole della bonifica 08. Morfotipo dei seminativi delle aree di bonifica
E2 Aree agricole dei seminativi di pianura 06. Morfotipo dei seminativi semplificati di pianura o fondovalle
15. Morfotipo dell'associazione tra seminativo e vigneto
E3 Aree agricole dei campi chiusi del rilievo di Collesalvetti 10. Morfotipo dei campi chiusi a seminativo e a prato di pianura e delle prime pendici collinari
E4 Aree del mosaico colturale e boscato 19. Morfotipo del mosaico colturale e boscato
E5 Aree prevalentemente boscate
E6 Aree agricole dei seminativi semplici a maglia medio-ampia di impronta tradizionale 5. Morfotipo dei seminativi semplici a maglia medio-ampia di impronta tradizionale
E7 Aree agricole dei seminativi e degli oliveti di crinale 3. Morfotipo dei seminativi tendenti alla rinaturalizzazione in contesti marginali
16. Morfotipo del seminativo e oliveto prevalenti di collina
AMBITI
Ambiti di pertinenza
Ambiti periurbani

4. Nel territorio rurale il P.O. persegue i seguenti obiettivi generali:

  1. a) garantire la riproduzione del patrimonio territoriale con particolare riguardo alla tutela della funzionalità idrogeologica ed ecologica;
  2. b) salvaguardare e riqualificare, evitando nuovo consumo di suolo, i valori ecosistemici, idrogeomorfologici, paesaggistici e storico-testimoniali;
  3. c) recuperare i terreni agricoli delle aree degradate in fase di abbandono;
  4. d) tutelare gli elementi di eccellenza naturalistica del territorio dell'ambito, caratterizzato da paesaggi eterogenei, ricchi di diversità geostrutturali, geomorfologiche ed ecosistemiche.
  5. e) favorire la permanenza e la diffusione dell'ecomosaico e quindi l'alternanza di tipologie di coperture del suolo complesse ed eterogenee;
  6. f) preservare i caratteri strutturanti il paesaggio della compagine collinare che comprende sistemi rurali densamente insediati, a prevalenza di colture arboree, e morfologie addolcite occupate da seminativi nudi e connotate da un sistema insediativo rado;
  7. g) garantire il migliore inserimento paesaggistico degli interventi che interessano l'assetto geomorfologico ed idraulico, privilegiando, ove possibile, l'utilizzo di tecniche di ingegneria naturalistica.

5. Nel territorio rurale inoltre sono rappresentati le Riserve Regionali e i Siti Natura 2000, le aree cuscinetto intorno alla ZSC/ZPS "Padule di Suese e Biscottino" e le fasce tampone dei corpi idrici, distinti con apposito segno grafico negli elaborati cartografici DIS01.A, DIS01.B e DIS01.C in scala 1:10.000:

  1. a) Riserva Naturale Regionale "Oasi della Contessa" e la relativa area contigua, Istituita con delibera del Consiglio Provinciale n. 86 del 28.04.2004, in tale ambito sono consentiti gli interventi previsti dal Regolamento e dal Piano di Assetto Naturalistico della Riserva adottati con Delibera del Consiglio Provinciale n. 62 del 11.03.2005 (pubblicato sul B.U.R.T. n. 11 del 15.03.2005) ed in attesa di approvazione definitiva.
  2. b) Riserva Naturale Regionale "Monti Livornesi" (cod. RRLI03) e le relative aree contigue istituite, ai sensi dell'articolo 46 della L.R. 30/2015, con Delibera di Consiglio Regionale n. 30 del 26.05.2020 che definisce anche le relative misure di salvaguardia.
  3. c) SIC "Monti Livornesi", codice Natura 2000 IT5160022, ai sensi della Direttiva "Habitat" e dell'articolo 73 della L.R. 30/2015, proposto con Delibera di Consiglio Regionale n. 30 del 26.05.2020 e recepito con Decisione di esecuzione (UE) 2024/424 della Commissione del 2 febbraio 2024 che adotta il diciassettesimo aggiornamento dell'elenco dei siti di importanza comunitaria per la regione biogeografica mediterranea.
  4. d) ZSC/ZPS "Padule di Suese e Biscottino", codice Natura 2000 IT5160001, istituito con Delibera del Consiglio Regionale n. 6 del 21.01.2004, ultimo aggiornamento con Delibera del Consiglio Regionale n. 29 del 26.05.2020.
  5. e) aree cuscinetto intorno alla ZSC/ZPS "Padule di Suese e Biscottino" (in parte ricadenti anche in territorio urbanizzato). Su tali aree è esclusa qualsiasi localizzazione di previsione urbanistica comportante nuova edificazione.
  6. f) fasce tampone dei corpi idrici (in parte ricadenti anche in territorio urbanizzato) su cui, fermo restando la normativa sovraordinata relativa alle fasce di rispetto di 10 metri dal reticolo idraulico, le previsioni attuative e i progetti devono garantire la tutela e minimizzare la riduzione dei valori ecologici presenti.v

In nessun caso gli interventi su tali aree, che ricadono nelle aree agricole E1, E5 e E7 di cui all'art.60, potranno essere in contrasto con i contenuti e le finalità della L.R. n. 30 del 19.03.2015 "Norme per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico - ambientale regionale", oltre che della disciplina nazionale , legge quadro sulle aree protette 394/1991, nelle more dell'approvazione dei regolamenti delle riserve naturali regionali e dei piani di gestione dei siti della Rete Natura 2000.