Art. 43. TR.3 - Morfotipo ad isolati aperti e blocchi prevalentemente residenziali
1. Sono tessuti a densità variabile, propri delle grandi espansioni dagli anni '60 in poi, organizzati in isolati irregolari per forme e dimensioni, caratterizzati da edifici in blocchi di diverse forme e volumetrie, collocati su lotti con geometrie e dimensioni diversificate, con ampi spazi di pertinenza, distribuiti tra superfici di servizio all'edificio (accessi carrabili e corti di servizio) e spazi semipubblici sistemati a verde o pavimentati. Nel territorio comunale il morfotipo TR3 è presente soprattutto negli insediamenti di Stagno, Vicarello e Collesalvetti.
2. Il P.O. per il presente morfotipo persegue i seguenti obiettivi specifici:
- a) definire un disegno urbano compiuto, cercando di restituire al tessuto una nuova identità e dar vita a centralità urbane;
- b) rileggere e riprogettare allineamenti, tracciati, relazioni con la strada e la rete degli spazi aperti;
- c) dotare i tessuti insediativi di servizi adeguati e attrezzature specialistiche, realizzando anche aree ad elevata specializzazione, accessibili dalla città e dallo spazio periurbano;
- d) aumentare la qualità dello spazio pubblico e dalle aree aperte degradate e/o dismesse, prevedendo anche interventi di demolizione e di densificazione edilizia, ricorrendo a progetti di efficienza e produzione energetica;
- e) ricostruire le relazioni con la città e con lo spazio aperto periurbano (agricolo o naturale);
- f) dotare lo spazio periferico dei servizi di cui sono carenti, e attrezzature specialistiche e dotazioni alla scala di quartiere.
3. Nel presente morfotipo non sono ammesse le seguenti funzioni:
- - I.1,
- - C.III deposito e stoccaggio
- - A1, A2;
- - A3 ad eccezione delle attività integrative commerciali e dell'agriturismo: vendita di prodotti legati alle tradizioni locali e più in generale all'attività agricola;
4. Negli edifici non classificati presenti all'interno del morfotipo TR.3 sono escluse le seguenti categorie di intervento:
- I. RR3 (ristrutturazione edilizia ricostruttiva 3)
- II. Addizione volumetrica
5. Nel morfotipo TR3 gli Interventi pertinenziali sono finalizzati al riordino e riqualificazione di tali ambiti urbani, nonché alla sostituzione di manufatti impropri e devono rispettare le seguenti prescrizioni:
- a) privilegiare la demolizione dei manufatti impropri esistenti all'interno del resede di riferimento. In tal caso è ammessa la realizzazione di interventi pertinenziali nella misura massima del 10% del volume totale (Vtot) esistente;
- b) non essere realizzati in aderenza all'edificio principale né sul fronte principale;
- c) essere realizzati con materiali e finiture coerenti con quelli dell'edificio principale e nel rispetto dei caratteri architettonici e storico-culturali degli edifici e del contesto.
6. In deroga al comma 4, è ammessa la realizzazione di verande nel rispetto di quanto indicato nel Regolamento Edilizio comunale.