Art. 41. TS.1 - Morfotipo urbano storico compatto
1. Sono i tessuti del patrimonio edilizio consolidato, solitamente allineati ad un asse viario storico, caratterizzati dalla presenza di manufatti edilizi per i quali si prevede sostanzialmente il mantenimento dell'assetto esistente, salvo interventi di riqualificazione dei caratteri architettonici, ambientali e funzionali, nel rispetto della salvaguardia delle peculiari caratteristiche di collocazione oro/geografiche e di articolazione dell'agglomerato insediativo.
2. Il P.O. per il presente morfotipo persegue i seguenti obiettivi specifici:
- a) tutelare la struttura a isolati, chiusi o semichiusi, incrementando al contempo la dotazione e la qualità dei servizi, della rete di spazi pubblici e del verde urbano;
- b) evitare la saturazione di corti e spazi interni con interventi di nuova edificazione, in modo da mantenere inalterato il rapporto tra edificato e area libera;
- c) evitare l'inserimento di architetture contemporanee fuori scala e monofunzionali;
- d) mantenere e reperire, ove possibile, varchi nella cortina edilizia per creare un sistema di spazi fruibili e favorirne favorire l'utilizzo pubblico;
- e) progettare la "rete degli spazi pubblici" mettendo a sistema gli spazi interni di cui sopra con quelli di relazione già presenti, quali piazze, slarghi, marciapiedi, percorsi ciclabili, per incrementare la dotazione del tessuto connettivo dell'insediamento e la qualità urbana in generale.
3. Nel presente morfotipo non sono ammesse le seguenti funzioni:
- - I.1, C, A1, A2;
- - A3 ad eccezione delle attività integrative commerciali e dell'agriturismo: vendita di prodotti legati alle tradizioni locali e più in generale all'attività agricola;
- - CD.III distribuzione di carburanti.
4. Negli edifici non classificati presenti all'interno del morfotipo TS.1 sono escluse le seguenti categorie di intervento:
- I. RC2 (ristrutturazione edilizia conservativa 2)
- I. RR2 (ristrutturazione edilizia ricostruttiva 2)
- II. RR3 (ristrutturazione edilizia ricostruttiva 3)
- III. Addizione Volumetrica
5. Nel morfotipo TS1 gli Interventi pertinenziali sono finalizzati al riordino e alla riqualificazione di tali ambiti urbani, nonché alla sostituzione di manufatti impropri e devono rispettare le seguenti prescrizioni:
- a) privilegiare la demolizione dei manufatti impropri esistenti all'interno del resede di riferimento. In tal caso è ammessa la realizzazione di interventi pertinenziali nella misura massima del 10% del volume totale (Vtot) esistente dell'edificio principale e in misura non superiore alla volumetria demolita e comunque non superiore a quella prescritta dalla lettera b)
- b) b) gli interventi pertinenziali di nuova realizzazione sono ammessi nella misura massima di 10 mq di SE, esclusivamente in assenza di pertinenze già esistenti;
- c) non essere realizzati in aderenza all'edificio principale né sul fronte principale;
- d) essere realizzati con materiali e finiture coerenti con quelli dell'edificio principale e nel rispetto dei caratteri architettonici e storico-culturali degli edifici e del contesto.