Art. 19. Categorie funzionali e loro articolazioni

1. Le destinazioni d'uso ammissibili sul territorio comunale sono desunte da quelle di cui al comma 1 dell'art. 99 della l.r. 65/2014 come di seguito articolate:

  1. a) "R" - residenza, comprensiva di:
    1. I. Abitazioni singole permanenti e temporanee
    2. II. Co-housing - abitazioni private corredate da spazi e servizi comuni
    3. III. Affittacamere professionali e non professionali
    4. IV. Bed & Breakfast professionali e non professionali
    5. V. Case e appartamenti vacanza
    6. VI. Case studio con destinazione prevalente abitativa
    7. VII. Edilizia sociale non pubblica
    8. VIII. Collegi, pensionati e residenze sociali, foresterie.
  2. b) "I" - Industriale e artigianale, comprensiva a titolo esemplificativo di:
    1. I. Sedi per la produzione industriale di beni o servizi, oppure trasformazione di beni, anche alimentari, agricoli e zootecnici;
    2. II. Laboratori per attività artigianali artistiche e per la produzione di beni o servizi compresa la produzione di cibi e bevande, servizi alla persona, alla casa, all'auto;
    3. III. Magazzinaggio, spedizione e logistica;
  3. c) "C" - Commerciale all'ingrosso e depositi, comprensiva a titolo esemplificativo di:
    1. I. Commercio all'ingrosso;
    2. II. Deposito e stoccaggio commerciale a cielo aperto di materiali e merci
  4. d) "CD" - Commerciale al dettaglio, comprensiva a titolo esemplificativo di:
    1. I. Commercio in esercizi di vicinato con superficie di vendita non superiore a 300 mq e medie strutture di vendita nei limiti definiti da Testo Unico del Commercio per la Toscana
    2. II. Esercizi di somministrazione di alimenti e bevande: ristoranti, trattorie, pizzerie, enoteche, fast-food e locali consimili, bar, birrerie, pub e locali consimili
    3. III. Distribuzione di carburanti (stazioni di servizio)
  5. e) "CS" - Commerciale speciale, comprensiva a titolo esemplificativo di:
    1. I. Sala del Commiato, ovvero strutture nell'ambito delle quali, su istanza del familiare del defunto, possono svolgersi riti per il commiato nonché la custodia e l'esposizione delle salme per il commiato.
      Queste strutture possono essere realizzate e gestite da soggetti pubblici e privati, previa approvazione espressa con Delibera del Consiglio Comunale, proposta dall'Ufficio Edilizia Privata e Suap, previa conferenza dei servizi interna.
      Tali strutture devono essere in possesso delle caratteristiche igienico-sanitarie previste per i servizi mortuari sanitari, collocate al piano terra in edifici terra-tetto e ubicate in zone provviste di adeguati spazi di sosta privati e/o pubblici disposti nelle immediate vicinanze della struttura e comunque facilmente raggiungibili a piedi. Ulteriori prescrizioni potranno essere previste nel Regolamento Edilizio comunale.
      Le presenti strutture non sono ammesse in edifici a destinazione residenziale.
  6. f) "T" Turistico - ricettivo, comprensivo a titolo esemplificativo di:
    1. I. Accoglienza di tipo alberghiero ed extra-alberghiero come definite dalla normativa Regionale sul turismo quali:
      • - alberghi, residenze turistico alberghiere, alberghi diffusi, campeggi, e quant'altro indicato nella normativa di settore;
      • - case per ferie, ostelli e quant'altro indicato nella normativa di settore;
      • - rifugi e bivacchi a servizio degli itinerari turistici ambientali.
  7. g) "D" - Direzionale e servizi privati, comprensiva a titolo esemplificativo di:
    1. I. "D.1 - Servizi privati
      • - sedi gestionali di aziende private
      • - fiere ed esposizioni merceologiche
      • - centri congressuali e di ricerca
      • - centri di formazione e simili
      • - parchi scientifici e/o tecnologici
    2. II. "D.2" - Attività svolte in singole unità immobiliari:
      • - studi professionali
      • - agenzie varie
      • - attività di servizio alla persona e alla residenza
      • - attività ricreative private
      • - servizi amministrativi, bancari, assicurativi, finanziari, di ricerca, uffici di informazione turistica
    3. III. "D.3" - Servizi privati di interesse pubblico:
      • - servizi sociali e ricreativi: centri civici e sociali, centri culturali e ricreativi, centri polivalenti
      • - sedi di associazioni: sindacali, politiche, di categoria, culturali, sportive
      • - servizi sportivi quali: palestre, piscine, centri sportivi polivalenti, campi sportivi
      • - servizi per la cultura e lo spettacolo quali: musei, spazi espositivi,
      • - sale convegni e mostre
      • - servizi di assistenza sociosanitaria, quali: centri di assistenza, case di riposo e case di cura, residenze protette, cliniche private, centri medici polispecialistici, ambulatori, poliambulatori e laboratori di analisi, cliniche veterinarie
      • - servizi privati per la formazione e/o per servizi a carattere educativo
  8. h) "A" agricolo e funzioni connesse e complementari, comprensive a titolo esemplificativo di:
    1. I. "A.1" Produzione agricola aziendale, comprendente:
      • - colture permanenti (vigneti, oliveti, frutteti)
      • - colture non permanenti (orticoltura, floricoltura, cereali legumi, piante da foraggi),
      • - selvicoltura (e relativi impianti e attrezzature)
      • - allevamento di bovini, equidi (anche addestramento e custodia di cavalli), suini, ovini, caprini, pollame, conigli e altri animali da cortile
      • - allevamenti zootecnici minori quali api, chiocciole e lombrichi
      • - allevamento di fauna selvatica
      • - pascolo
      • - acquacoltura in acque dolci e servizi connessi
      • - attività di supporto all'agricoltura quali: attività successive alla raccolta, lavorazione delle sementi, servizi di supporto alla selvicoltura e altre attività forestali connesse, lavorazioni tipiche legate al governo del bosco e allo sfruttamento delle risorse forestali
    2. II. "A.2" Attività faunistico-venatorie aziendali quali:
      • - caccia, cattura di animali e servizi connessi
      • - cinotecnica
      • - pesca in acque dolci e servizi connessi
    3. III. "A.3" Attività connesse alla produzione agricola aziendale quali:
      • - agriturismo e turismo rurale (centri rurali di ristoro e degustazione, centri didattici, centri di organizzazione del tempo libero - parchi avventura a gestone aziendale - e centri culturali in territorio rurale)
      • - attività integrative commerciali: vendita di prodotti legati alle tradizioni locali e più in generale all'attività agricola
      • - attività integrative artigianali e mestieri tradizionali
      • - attività integrative di servizio: allevamento per animali domestici a scopo commerciale.