Art. 2. Valutazione ambientale strategica

1. Il P.O. è assoggettato al procedimento di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) secondo le modalità indicate dalla legge regionale 12 febbraio 2010, n. 10 e ss.mm.ii. (Norme in materia di valutazione ambientale strategica "V.A.S.", di valutazione di impatto ambientale "V.I.A." e di valutazione di incidenza), e dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e ss.mm.ii. (Norme in materia ambientale).

2. Fermo restando il rispetto delle vigenti norme comunitarie, statali e regionali in materia, i criteri prescelti per la valutazione degli effetti ambientali prodotti dai nuovi insediamenti, dalle nuove infrastrutture e/o dagli interventi di modifica degli assetti insediativi e delle infrastrutture esistenti devono risultare coerenti con gli obiettivi specifici di sostenibilità ambientale contenuti nell'elaborato denominato "Rapporto Ambientale" allegato alla delibera di approvazione del presente Piano Operativo, e con le presenti norme, nonché, più in generale, con i contenuti statutari e strategici del Piano Strutturale.

3. Il Titolo 3 della Parte 8 "Normativa per la tutela delle risorse ambientali" del presente P.O. contiene le disposizioni generali per la fattibilità ambientale degli interventi, esito delle valutazioni dal Rapporto Ambientale di VAS.

4. Nelle schede normative e di indirizzo progettuale allegate al presente Piano Operativo di cui all'elaborato DIS03 - Disciplina delle aree di trasformazione - riferite ai principali interventi di trasformazione e/o di riqualificazione degli assetti insediativi ed infrastrutturali - sono eventualmente indicate ulteriori specifiche disposizioni per la prevenzione e mitigazione degli effetti ambientali dei Piani Attuativi, Progetti Unitari o progetti edilizi, con prescrizioni per la realizzazione dei necessari interventi di mitigazione, con riferimento alle matrici ambientali interessate. Considerata la definizione dell'assetto planivolumetrico delle aree di trasformazione, non si ritiene necessario procedere con ulteriore procedura di VAS a scala attuativa per i Piani Attuativi che non modificano lo schema urbanistico e i parametri edilizi ed urbanistici definiti nelle Schede delle aree di trasformazione.

5. La V.A.S. individua il monitoraggio degli effetti, finalizzato alla gestione dell'atto di governo del territorio e alla valutazione del processo di attuazione e di realizzazione delle azioni programmate nonché alla verifica del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità prefissati, così da individuare tempestivamente gli eventuali impatti negativi imprevisti e da adottare le opportune misure correttive.

6. L'attività di monitoraggio è prevista attraverso gli indicatori individuati nel Rapporto Ambientale. Il Responsabile del Procedimento delle attività di trasformazione potrà, in funzione della complessità o articolazione dell'intervento, definire altri indicatori e forme di monitoraggio anche attuando specifici accordi con altre Autorità o Soggetti competenti in materia Ambientale al fine del rilevamento e della gestione dei dati acquisiti. Per gli atti diversi dal Piano, potranno essere individuati altri indicatori di monitoraggio calibrati sull'effettiva consistenza e dimensionamento delle trasformazioni previste.

7. L'amministrazione Comunale attuerà forme di coordinamento per il rilevamento, il trattamento e la gestione dei dati rilevati, al fine di evitare la duplicazione delle indagini e dei monitoraggi ed al fine di favorire l'accesso e la divulgazione delle informazioni.

8. Il Rapporto Ambientale comprende uno studio di incidenza degli effetti del P.O. sui Siti Natura 2000 e sulla rete ecologica. Gli esiti dello studio di incidenza sono recepiti nelle presenti norme come di seguito indicato:

  1. a) In attuazione dell'art. 5, C. 3, del D.P.R. n. 357/1997 ed in applicazione delle disposizioni di cui al Titolo III Capo IV della L.R. 30/2015, e in recepimento del Decreto del Dirigente della Regione Toscana responsabile del Settore VAS Vinca n.1495 del 28/01/2025, sono assoggettati a studio di incidenza gli strumenti urbanistici attuativi del P.O., gli interventi edilizi e i progetti comunque denominati, non direttamente connessi o necessari alla gestione dei siti, qualora interessino in tutto o in parte i Siti della Rete Natura 2000 formalmente riconosciuti o qualora detti interventi siano comunque suscettibili di produrre effetti sugli stessi Siti Natura 2000" e sulle aree cuscinetto. Le aree cuscinetto sono rappresentate nelle tavole DIS.01 Disciplina dei suoli in ambito rurale di PO. Sono inoltre assoggettati a studio di incidenza le previsioni le cui schede contengono specifica prescrizione in merito. Detti piani e progetti contengono apposito studio finalizzato alla valutazione di incidenza, volto a individuare i principali effetti (diretti e indiretti) sugli habitat, e sulle specie e sull'integrità del sito, tenuto conto degli obiettivi di conservazione del medesimo, nonché dei contenuti e delle risultanze dello studio di incidenza del P.O. con particolare riferimento alle Misure di conservazione e alle Condizioni d'obbligo previste dalla normativa vigente (paragrafi 6.1 e 6.2 dello studio) e alle Misure di mitigazione individuate a seguito di studio (paragrafo 6.3). I suddetti studi di incidenza dovranno tenere conto anche:
    1. 1) dei risultati di appositi censimenti floristici e faunistici che permettano di stimare la funzionalità ecologica delle aree interessate dalle suddette previsioni e l'eventuale presenza di specie di pregio conservazionistico, quali specie incluse negli elenchi allegati alle direttive Habitat e Uccelli, specie inserite in Liste Rosse, specie rare o endemiche a livello regionale;
    2. 2) degli impatti cumulativi con gli interventi già autorizzati o previsti;
    3. 3) in generale dei possibili impatti sull'avifauna del Sito Natura 2000 ZSC/ZPS IT5160001 (Padule di Suese e Biscottino) e sugli altri habitat di interesse comunitario esterni al suddetto Sito Natura 2000 ma potenzialmente collegati a questo dal punto di vista ecologico;
    4. dove pertinente:
    5. 4) degli effetti del futuro corridoio infrastrutturale di progetto della linea ferroviaria Interporto sulle opere di mitigazione previste dalle Schede norma DIS03.18 - G_AT_01 - GUASTICCE - SP 555 delle Colline e DIS03.21 - G_ID_03 - GUASTICCE - Area ad est di Terna
    6. 5) dell'impatto acustico sulla fauna dei Siti Natura 2000 dovuto all'incremento di traffico veicolare pesante;
    7. 6) dell'impatto sull'avifauna dei Siti Natura 2000 dovuto al consumo di suolo ed alla presenza delle nuove infrastrutture;
    8. 7) dell'impatto determinato dalla emissione di polveri e dall'inquinamento luminoso eventualmente indotto;
    9. 8) della perdita in termini di biodiversità e connettività ecologica.

Tali incidenze dovranno essere valutate singolarmente e/o congiuntamente ad altre azioni, tenendo conto della struttura e della funzione dei Siti della rete Natura 2000 presenti nel territorio comunale, del contributo che tali Siti forniscono alla coerenza della rete, nonché dei suoi obiettivi di conservazione; nello studio di incidenza inoltre le analisi delle componenti ambientali (es. aria, acqua, atmosfera, suolo, rumore, fauna e flora, etc.), dovranno essere approfondite e riportate laddove ritenute fondamentali per la valutazione delle interferenze nei confronti degli obiettivi di conservazione sito specifici.

  1. b) Non sono in ogni caso assoggettati a valutazione di incidenza gli interventi di cui all'Allegato A - pre-valutazioni "Piani/programmi/progetti/interventi/attività ritenuti non atti a determinare incidenze negative significative sulle specie e sugli habitat per i quali sono stati istituiti i Siti natura 2000 presenti nel territorio della Regione Toscana, e procedure semplificate di VINCA" della D.G.R. 13/2022, per i quali l'Ente proposto alla loro autorizzazione effettuerà la Verifica di corrispondenza, ai sensi della stessa D.G.R. 13/2022.
  2. c) Per la Riserve naturali regionali e le relative aree contigue valgono le normative più restrittive tra quelle del loro Regolamento di gestione e quelle del presente P.O. Nelle more dell'approvazione del Regolamento di gestione vigono le norme più restrittive tra quelle del presente P.O. e quelle delle misure di salvaguardia di cui ai provvedimenti istitutivi di ciascuna Riserva, di cui si dà conto nel paragrafo 6.3 dello studio di incidenza.

9. Per la valenza ambientale e naturalistica che rappresentano, le valutazioni di incidenza dei piani e progetti con impatti correlati alle Riserve Regionali Naturali, alle rispettive aree contigue e all'area cuscinetto di cui al precedente comma 8 lett a) intorno al perimetro del Sito Natura 2000 del Padule di Suese e Biscottino, sono da attribuire alla competenza regionale.