Art. 1 Natura e oggetto del Piano Strutturale
1. Il Piano Strutturale (PS), elaborato ai sensi delle vigenti leggi, è l'atto di pianificazione territoriale che delinea le strategie per il governo del territorio comunale garantendo la riproduzione del patrimonio territoriale, nel rispetto ed in relazione agli obiettivi ed ai principi espressi dal Piano di Indirizzo Territoriale con valenza di Piano Paesaggistico Regionale (PIT-PPR) ed in coerenza con il Piano Territoriale di Coordinamento (PTC) della Provincia di Siena.
2. Il PS recepisce altresì il Progetto di Paesaggio regionale "Ferro-ciclovie della Val d'Orcia, dei Colli e delle Crete senesi" (approvato con D.C.R. 104/2022), di cui all'art. 34 della Disciplina del PIT-PPR, finalizzato a valorizzare e coniugare gli aspetti paesaggistici, storico-culturali, turistici, ambientali ed economici del territorio dei comuni coinvolti, attraverso la messa in rete dei vari percorsi in un sistema unico che integri le diverse modalità di fruizione, pedonale, ciclabile e ferroviaria con i luoghi attraversati.
Imperniato sulla ferrovia storica Asciano-Monte Antico, la Francigena e la Ciclovia dei due Mari, il Progetto di Paesaggio individua quali componenti che concorrono a costituire la rete del sistema:
- - la linea ferroviaria;
- - i percorsi ciclo-pedonali;
- - i percorsi locali, strade bianche, percorsi trekking, ecc.;
- - i nodi di intercambio (stazioni ferroviarie, edifici strategici);
- - le emergenze paesaggistiche ed ambientali e storico-culturali;
- - i luoghi della ricettività e dell'accoglienza.
3. Il Piano Strutturale si fonda sul quadro conoscitivo e sul riconoscimento del patrimonio territoriale comunale, a cui, nella Parte II - Statuto del territorio delle presenti Norme si fanno corrispondere principi e regole tese a tutelare le diverse componenti e gli elementi che lo caratterizzano e lo qualificano.
4. Il Piano Strutturale nella Parte III – Strategia dello sviluppo sostenibile delle presenti Norme definisce gli obiettivi, gli indirizzi e le azioni strategiche per la programmazione del governo del territorio, nel rispetto e in relazione ai principi e alle regole stabilite nello statuto del territorio regionale, provinciale e dello stesso PS, in maniera tale da favorire lo sviluppo sostenibile tenuto conto delle esigenze e delle aspettative espresse dalla comunità locale.
5. Il Piano Strutturale ha validità a tempo indeterminato sull'intero territorio comunale.
Art. 2 Elaborati costitutivi
1. Il Piano Strutturale del Comune di Castelnuovo Berardenga è costituito dai seguenti gruppi di documenti:
- a) Quadro conoscitivo e Progetto;
- b) Studi geologici, idraulici e sismici;
- c) Valutazioni.
2. Gli elaborati di Quadro conoscitivo e di Progetto sono:
- - Relazione illustrativa
con relazioni specialistiche:- Analisi delle strutture ecosistemiche e agroforestali e relative invarianti
- Agricoltura e territorio rurale (Relazione d'inquadramento dell'Uso del suolo agricolo e forestale.
- Elaborazioni e analisi dei dati delle banche dati regionale e nazionale)
- Aspetti archeologici: metodologia di lavoro e catalogo dei siti archeologici
- - Relazione di conformazione al PIT-PPR con Allegato Integrazione alla ricognizione dei beni paesaggistici;
- - Norme;
- - Tavole:
- Quadro Conoscitivo
- - QC1 Uso del suolo, scala 1:10.000;
- - QC2 Struttura insediativa e infrastrutture, scala 1:10.000;
- - QC3 Aree di rispetto e tutele sovraordinate, scala 1:10.000;
- - QC4 Elementi del Piano Regionale Cave, scala 1:20.000;
- - QC5 Attestazioni storico-archeologiche, scala 1:10.000;
- Statuto del territorio
- - ST1 Elementi della struttura idro-geomorfologica, scala 1:10.000;
- - ST2 Sistemi morfogenetici e tipi fisiografici, scala 1:20.000;
- - ST3 Elementi della struttura ecosistemica: rete ecologica, scala 1:10.000;
- - ST4 Morfotipi ecosistemici e rurali, scala 1:10.000;
- - ST5 Elementi di matrice storica della struttura insediativa, scala 1:10.000;
- - ST6 Perimetro del territorio urbanizzato, scala 1:10.000;
- - ST7 Morfotipi delle urbanizzazioni contemporanee, scala 1:10.000;
- - ST8 Beni culturali e beni paesaggistici, scala 1:10.000;
- - ST9 Giacimenti per le attività estrattive, scala 1:20.000;
- Strategie
- - STR1 Unità Territoriali Organiche Elementari, scala 1:20.000.
- Quadro Conoscitivo
3. Gli elaborati degli studi geologici, idraulici e sismici di supporto al Piano sono:
- - Studio di Microzonazione Sismica di II livello
- - Carta delle indagini, scala 1:5.000;
- - Carta geologico-tecnica per la microzonazione sismica, scala 1:5.000;
- - Carta delle sezioni geologico-tecniche, scala 1:5.000;
- - Carta delle frequenze fondamentali dei depositi, scala 1:5.000;
- - Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (MOPS), scala 1:5.000;
- - Carta di microzonazione sismica con fattore di amplificazione relativo al periodo 0,1s-0,5s, scala 1:5.000;
- - Carta di microzonazione sismica con fattore di amplificazione relativo al periodo 0,4s-0,8s, scala 1:5.000;
- - Carta di microzonazione sismica con fattore di amplificazione relativo al periodo 0,7s-1,1s, scala 1:5.000;
- - Relazione tecnica;
- - Indagini geologiche, idrauliche e sismiche DPGR. n. 5/R/20
- - Carta geologica, scala 1:10.000;
- - Carta litotecnica, scala 1:10.000;
- - Carta geomorfologica, scala 1:10.000;
- - Carta idrogeologica, scala 1:10.000;
- - Carta della pericolosità geologica e degli elementi esposti a fenomeni geologici, scala 1:10.000;
- - Carta della pericolosità sismica, scala 1:10.000;
- - Carta della pericolosità da alluvione e degli elementi esposti a fenomeni alluvionali, scala 1:10.000;
- - Carta dei battenti duecentennali, scala 1:5.000;
- - Carta della magnitudo idraulica, scala 1:5.000;
- - Relazione tecnica;
- - Studio idrologico-idraulico
- - Carta dei bacini idrografici scala 1:15.000;
- - Carta delle sezioni del modello idraulico, scala 1:5.000;
- - Carta della pericolosità idraulica, scala 1:5.000;
- - Carta dei battenti con Tempo di ritorno 30 anni, scala 1:5.000;
- - Carta dei battenti con Tempo di ritorno 200 anni, scala 1:5.000;
- - Carta delle velocità con Tempo di ritorno 200 anni, scala 1:5.000;
- - Carta della magnitudo idraulica, scala 1:5.000;
- - Relazione idrologico-idraulica.
- - Studio idrologico e idraulico del T. Biena nei pressi della pista internazionale di Karting denominata "Circuito di Siena":
- - d.01 Relazione tecnica;
- - G.01 Planimetria di individuazione delle sezioni idrauliche, delle aree di potenziale esondazione e dei punti di immissione degli idrogrammi, scala 1:2.000;
- - G.02 Planimetria di individuazione delle aree allagabili per alluvioni frequenti e poco frequenti, scala 1:2.000;
- - G.03 Planimetria di individuazione battenti e velocità aree allagabili per alluvioni poco frequenti, scala 1:2.000;
- - G.04 Planimetria di individuazione magnitudo idraulica, scala 1:2.000.
4. Gli elaborati delle Valutazioni sono:
- - Rapporto Ambientale di Valutazione Ambientale Strategica e Sintesi non tecnica - riferito al nuovo Piano Strutturale e al primo Piano Operativo -;
- - Screening di Incidenza.
Art. 3 Effetti delle disposizioni del piano
1. Le disposizioni del Piano Strutturale sono vincolanti per i successivi atti di governo del territorio, come il Piano Operativo (PO), i piani attuativi e tutti i piani o programmi di settore destinati ad avere effetti sulle trasformazioni fisiche e sugli assetti del territorio. Esse non hanno valenza conformativa della disciplina di uso del suolo e della facoltà di operare trasformazioni fisiche e funzionali degli immobili, ad eccezione di quanto previsto dalla legge.
2. Nel rispetto dei principi e delle direttive del PS nella redazione del Piano Operativo sono consentite limitate modifiche finalizzate a una più corretta individuazione dei perimetri in funzione di variazioni nel frattempo intervenute, di una più accurata lettura o di variazione della base cartografica o di più approfondite analisi, senza che ciò determini variante al Piano Strutturale. In tal caso il Piano Operativo deve evidenziare la coerenza sostanziale con lo Statuto del territorio e con la Strategia dello sviluppo sostenibile del Piano Strutturale.
3. Le Norme del piano si esprimono con disposizioni di carattere diverso, tra cui:
- - con obiettivi e/o indirizzi, che orientano le scelte per il governo del territorio;
- - con direttive, che rinviano al Piano Operativo la declinazione delle regole operative;
- - con prescrizioni, da ritenersi immediatamente efficaci.