Art. 55 Turismo sostenibile
1. La valorizzazione turistica del patrimonio culturale e paesaggistico ha nel paesaggio e quindi nell'agricoltura e nei beni storici e culturali il principale motore di sviluppo e pertanto gli atti di governo del territorio e i piani di settore provvedono a:
- - promuovere azioni di sostegno alle attività produttive agricole che contribuiscono al mantenimento del paesaggio agrario tradizionale, favorendo e incentivando l'adesione a forme di agricoltura ecocompatibile;
- - favorire il ruolo di presidio territoriale svolto dai centri aziendali agricoli e valorizzare il patrimonio storico architettonico dei castelli e delle ville anche ai fini del potenziamento e della qualificazione dell'offerta ricettiva;
- - articolare meglio le presenze turistiche, con misure finalizzate a distribuire nel tempo e nello spazio i carichi oggi prevalentemente orientati al territorio aperto attraverso:
- - il consolidamento del turismo legato all'agricoltura e al paesaggio
- - il consolidamento del turismo culturale
- - il consolidamento del turismo eno-gastronomico
- - il potenziamento del turismo termale
- - il potenziamento del turismo giovanile e dell'ecoturismo
- - il potenziamento delle occasioni di visita per studio e formazione;
- - diffondere la conoscenza delle identità locali e del patrimonio territoriale comunale, accrescendo la rete e la qualità dei servizi formativi, anche per nuove professionalità, riqualificando i mestieri tradizionali e identificando nuove figure di operatori turistici;
- - valorizzare i principali prodotti tipici locali, con spazi espositivi temporanei e permanenti, e quelli di consumo, favorendo la creazione di centri di servizio integrati per la produzione, trasformazione, promozione e vendita tramite il recupero del patrimonio edilizio esistente;
- - incentivare le attività espositive e le manifestazioni culturali di livello sovracomunale e/o internazionale;
- - promuovere e implementare il Progetto di Paesaggio "Ferro-ciclovie della Val d'Orcia, dei Colli e delle Crete senesi"
- - qualificando i nodi del sistema con nuove dotazioni di servizi, spazi per la sosta, parcheggi scambiatori e ciclostazioni/ciclonoleggio, punti per l'informazione turistica e ristoro;
- - potenziando la rete della mobilità lenta e sostenibile, che attraversa i centri maggiori e che innerva il territorio rurale, sia per gli abitanti, che per la fruizione turistica;
- - allestendo itinerari integrati inquadrandoli nel generale contesto comunale e considerandoli anche in relazione ai territori comunali limitrofi fondati sulle relazioni tra soggetti legati alle qualità del territorio comunale (paesaggio, emergenze architettoniche e centri storici, produzioni locali, ospitalità).