Art. 66 Criteri per il dimensionamento dei Piani Operativi
1. Il dimensionamento dei singoli PO dovrà essere valutato in relazione all'effettivo fabbisogno quinquennale, allo stato delle risorse e dei servizi disponibili ed in relazione alle condizioni alla trasformabilità poste dalla Valutazione Ambientale Strategica.
2. Per quanto stabilito al comma precedente alla fine dei cinque anni di vigenza dovrà essere effettuato un monitoraggio che verifichi l'effettiva attuazione degli interventi previsti da ciascun PO.
Gli uffici competenti predispongono il monitoraggio relativo allo stato di attuazione di ciascun PO al fine di:
- - accertare il grado di conseguimento degli obiettivi strategici del PS con particolare riferimento al recupero del patrimonio edilizio esistente, alla riqualificazione delle strutture insediative e del paesaggio, alle opere di potenziamento dei servizi e delle infrastrutture e alla sostenibilità dei nuovi carichi insediativi;
- - verificare lo stato della progettazione e l'attuazione degli interventi, pubblici e privati;
- - programmare gli interventi nel tempo e precisare le risorse economiche per la realizzazione delle opere;
- - redigere il bilancio degli interventi realizzati in relazione al dimensionamento previsto per le singole UTOE e per il territorio urbanizzato;
- - verificare lo stato delle risorse essenziali, dei beni ambientali, storici e paesaggistici;
- - verificare l'esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria;
- - aggiornare il Quadro Conoscitivo, in relazione alle modifiche intervenute, utilizzando appropriate procedure per il recepimento e l'elaborazione dei dati conoscitivi.
3. L'attuazione dei Piani Operativi dovrà essere finalizzata a migliorare la dotazione di aree pubbliche in modo da garantire per gli insediamenti parametri superiori ai minimi fissati dal Decreto Ministeriale del 1968 e comunque superiori a quelli attualmente riscontrati, che sono complessivamente pari a 32 mq. per ogni residente.
In particolare dovranno essere incrementate, a livello generale, le dotazioni di aree per l'istruzione, con l'obiettivo di raggiungere il parametro minimo di 4,5 mq. per abitante - che attualmente è l'unico non pienamente soddisfatto – e, a livello locale, le dotazioni di aree per attrezzature di interesse comune e aree per spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport nelle UTOE 6 e 7 per una più omogenea distribuzione delle attrezzature.