Art. 62 UTOE 6 – Vagliagli

1. L'UTOE 6 occupa la vasta area collinare della parte ovest, che appartiene alla dorsale dei Monti del Chianti. Si tratta di un ambito fortemente vocato all'agricoltura, con coltivazioni di rilevante valore e numerosi complessi rurali di pregio, ai quali si aggiungono il nucleo di Chieci e alcuni aggregati minori come Pievasciata, Cignano, Carpineto e Corsignano. L'unico insediamento qualificabile come urbano è Vagliagli.

2. Obiettivi specifici:

  • - tutela e valorizzazione del centro storico di Vagliagli e dei nuclei storici minori, nonché del tessuto di antica formazione di Pievasciata;
  • - qualificazione e integrazione degli spazi pubblici e collettivi, anche attraverso il supporto alla componente pedonale lungo la viabilità principale all'interno degli abitati e tra la parte antica e quella recente di Vagliagli;
  • - valorizzazione della vocazione di ricettività e accoglienza che caratterizza quest'ambito, soprattutto in sinergia con l'attività e la produzione agricola;
  • - consolidamento dell'offerta turistico-ricettiva e promozione di itinerari di fruizione turistica e di tempo libero;
  • - miglioramento delle condizioni di pericolosità geomorfologica.

3. Direttive per il Piano Operativo:

  • - favorire il mantenimento e l'insediamento di funzioni integrative a quella residenziale in particolare nel centro storico di Vagliagli, individuando contestualmente spazi di sosta a supporto della fruizione pedonale;
  • - consolidare le strutture turistico-ricettive e promuovere nuove iniziative nel settore privilegiando il recupero del patrimonio edilizio di antica formazione, nel rispetto degli elementi caratterizzanti e dei valori storico-documentali e paesaggistici riconosciuti, anche per quanto riguarda le sistemazioni esterne e le relazioni con il contesto rurale.

4. Interventi che comportano impegno di nuovo suolo all'esterno del perimetro del territorio urbanizzato oggetto di Conferenza di Copianificazione con parere favorevole in data 04/05/2018 e in data 09/09/2024:

  • - località Dievole, potenziamento dell'offerta ricettiva nel complesso di antica formazione;
    si prevede la realizzazione di una struttura di tipo alberghiero in affiancamento alle attività agricole e agrituristiche, dotandola di spazi aggiuntivi da destinare ai servizi (ristorante, area benessere), per una Superficie Edificabile massima di 795 mq., oltre a superfici accessorie di supporto all'attività (lavanderia e depositi, autorimessa) per una Superficie Coperta non superiore a 1.000 mq.;
    il progetto sarà orientato a non alterare l'impianto consolidato, intervenendo con modifiche che garantiscano la tutela degli edifici e degli spazi aperti di maggiore pregio architettonico e valore storico documentale (tra i quali in primo luogo la Cappella, Bene architettonico tutelato dalla Parte II del Codice), privilegiando quindi la collocazione dei nuovi corpi di fabbrica in prossimità o in aggiunta ai fabbricati più recenti e in corrispondenza dei salti di quota e dei terrazzamenti esistenti sfruttando l'attuale conformazione in modo da ottenere altezze e volumi fuori terra contenuti;
    nelle sistemazioni esterne si dovrà evitare l'introduzione di significative superfici impermeabilizzate, in particolare per i parcheggi a raso e per gli spazi per le attività all'aperto;
    nell'intervento dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti necessari a garantire un corretto inserimento paesaggistico nel contesto rurale e il minimo impatto sul reticolo idraulico e sulla rete ecologica.

5. Interventi che comportano impegno di nuovo suolo all'esterno del perimetro del territorio urbanizzato oggetto di Conferenza di Copianificazione con parere favorevole in data 10/05/2021 e, per quanto riguarda la località Calcaia, in data 09/09/2024:

  • - località Calcaia, nuova area sosta camper;
    si prevede la realizzazione di uno spazio attrezzato per la sosta camper, senza aggiunta di volumi edificati e di superfici impermeabilizzate e senza modifiche alla viabilità esistente o rimodellamento del suolo, valorizzando le radure presenti nell'area boscata e gli spazi con alberature più rade in prossimità della Strada Comunale di Catignano con minime opere di sistemazione esterna e attrezzatura per una forma di ricettività totalmente sostenibile;
    la collocazione dell'area all'interno del bosco e la sua conformazione garantiscono l'assenza di interferenza visiva rispetto al contesto;
  • - località Scheggiolla, recupero dell'area di un'ex fornace, poi utilizzata come impianto di bitume e da tempo dismessa, con destinazione turistico-ricettiva;
    si prevede la realizzazione di una struttura ricettiva di Superficie Edificata massima di 2.000 mq., dei quali 1.160 mq. derivanti dal riuso o dalla demolizione e ricostruzione di fabbricati esistenti in un'area degradata e che necessita di interventi di messa in sicurezza;
    il progetto sarà orientato a valorizzare le peculiarità del luogo, esito delle passate attività di cava che lo hanno profondamente trasformato, "sfruttando" con modesti ulteriori rimodellamenti l'attuale conformazione su più livelli, a quote sfalsate, e il terrapieno esistente per distribuire i differenti spazi e funzioni, anche - per quanto possibile - con soluzioni seminterrate; si dovranno in ogni caso limitare gli spazi di transito e sosta carrabile, accorpandoli e privilegiando la loro collocazione in basso, in prossimità dell'accesso in corrispondenza del ponte sul Fosso Scheggiolla, dedicando invece la maggior parte degli spazi aperti pianeggianti posti più in alto, sotto al fronte di cava, alla fruizione pedonale ripristinandoli come aree verdi per attività sportive informali e fitness; in generale i nuovi volumi e le sistemazioni esterne dovranno essere finalizzati a ricostituire delle relazioni con l'intorno rurale e naturale anche attraverso l'uso di materiali ed elementi anche vegetazionali in grado di attenuare la forte cesura oggi percepibile, pur senza cancellare la memoria del passato.