Art. 50 Pericolosità sismica
1. Le condizioni di pericolosità sismica locale delle aree studiate all'interno del territorio urbanizzato derivano anche dallo studio di Microzonazione sismica di livello 2 che definisce i fattori di amplificazione sismica caratteristici di ciascuna zona.
2. La pericolosità sismica del territorio è rappresentata nella Carta della pericolosità sismica articolata secondo quattro classi che comprendono areali omogenei all'interno dei quali si riconoscono diversi fenomeni e condizioni geofisiche particolari:
- - pericolosità sismica locale molto elevata (S.4) comprendenti aree interessate da instabilità di versante attive e relativa area di evoluzione, tali da subire un'accentuazione del movimento in occasione di eventi sismici;
- - pericolosità sismica locale elevata (S.3) comprendenti aree con terreni di fondazione particolarmente scadenti che possono dar luogo a cedimenti rilevanti, zone stabili suscettibili di amplificazioni locali con fattore di amplificazione (FA) maggiore di 1.4, aree interessate da instabilità di versante quiescente e relative aree di evoluzione;
- - pericolosità sismica locale media (S.2) comprendenti zone stabili suscettibili di amplificazioni locali con fattore di amplificazione (FA) inferiore a 1.4; zone stabili suscettibili di amplificazione topografica (pendii con inclinazione superiore a 15 gradi);
- - pericolosità sismica locale bassa (S.1) comprendenti zone stabili caratterizzate dalla presenza di litotipi assimilabili al substrato rigido in affioramento con morfologia pianeggiante o poco inclinata (pendii con inclinazione inferiore a 15 gradi).