Art. 38 Morfotipo insediativo policentrico a maglia del paesaggio storico collinare
1. Il sistema degli insediamenti di Castelnuovo Berardenga è costituito da una rete di centri principali e da un insieme di nuclei, aggregati e complessi diffusi che strutturano articolate relazioni territoriali, aventi ciascuna una peculiare qualità ambientale e storico-paesaggistica che il PIT-PPR riconosce come Morfotipo insediativo policentrico a maglia del paesaggio storico collinare.
Costituiscono emergenze del sistema insediativo i nuclei storici, i tessuti urbani di antica formazione con gli spazi aperti ad essi collegati e gli aggregati, i complessi e gli edifici di matrice storica diffusi sul territorio rurale.
2. In conformità con gli obiettivi di qualità che il PIT-PPR attribuisce al morfotipo insediativo policentrico a maglia del paesaggio storico collinare, il PS assume i seguenti obiettivi/indirizzi per le azioni:
- - salvaguardare e valorizzare il carattere policentrico reticolare e l'identità culturale, urbana e sociale dei centri principali e delle frazioni, con il contenimento del consumo di suolo e la salvaguardia dei varchi inedificati, il mantenimento di alti livelli di permeabilità ecologica, in particolare contrastando l'impermeabilizzazione delle aree di pertinenza fluviale;
- - tutelare l'integrità morfologica di nuclei, aggregati ed emergenze storiche e dei loro intorni, nonché le visuali panoramiche da e verso tali insediamenti, evitando in particolare intrusioni visuali sui profili collinari di valore storico architettonico e ulteriori processi di urbanizzazione diffusa lungo i crinali;
- - tutelare e la valorizzare la struttura insediativa di antica formazione e consolidata, dei complessi di interesse storico-documentale e del patrimonio architettonico di pregio;
- - tutelare le relazioni funzionali e paesaggistiche fra edilizia rurale e sistemi produttivi agrari, privilegiandone il riuso in funzione di attività connesse all'agricoltura, rafforzando il ruolo di presidio ambientale delle aziende agricole con particolare riferimento ai caratteri storici ed ecologici del paesaggio, per il mantenimento dei paesaggi rurali tradizionali e la valorizzazione delle produzioni tipiche e delle attività agricole e zootecniche;
- - valorizzare le risorse territoriali presenti, anche attraverso il potenziamento dell'offerta di servizi per il benessere e il turismo di qualità, anche mantenendo e valorizzando la fitta rete di viabilità minore e interpoderale di matrice storica e collegandosi alle reti territoriali attivate e attivabili;
- - migliorare la mobilità principale e le relazioni tra le aree urbane, assicurando la compatibilità con il ruolo ricoperto dalle diverse parti, soprattutto per quanto concerne l'attraversamento degli abitati.
3. Il Piano Operativo dovrà assumere le seguenti ulteriori direttive:
- - migliorare la qualità dei tessuti urbani esistenti, in particolare attraverso la progettazione dello spazio pubblico e il riordino della circolazione stradale, pedonale e ciclopedonale, anche recuperando le relazioni con il territorio agricolo circostante;
- - dare compiutezza all'assetto urbano, rafforzando le dotazioni pubbliche e collettive, completando i tessuti recenti e favorendo la riqualificazione degli episodici elementi incongrui e/o in condizioni di abbandono;
- - riqualificare le aree produttive e miste in termini di compatibilità ambientale e paesaggistica, ma anche di efficienza funzionale;
- - promuovere il miglioramento dell'efficienza energetica, anche attraverso iniziative collettive.