Art. 30 Perimetro del Territorio Urbanizzato
1. Il Territorio Urbanizzato (TU) è individuato dal Piano Strutturale ai sensi di quanto disposto dall'art. 4 della L.R. 65/2014, come perimetrato nella Tavola ST6.
Il perimetro del TU non determina l'identificazione di aree potenzialmente edificabili, bensì identifica il limite entro il quale, fatte salve le disposizioni di cui all'art. 25 della L.R. 65/2014 (Conferenza di Copianificazione), si possono eventualmente localizzare gli interventi di nuova edificazione e/o di trasformazione urbanistica.
Il perimetro del TU comprende le aree interessate da interventi di trasformazione in corso di attuazione (a Quercegrossa e a Ponte a Bozzone).
Il Territorio Urbanizzato include inoltre alcune aree definite in base alle strategie di riqualificazione e rigenerazione urbana (ai sensi del comma 4 dell'art. 4 della L.R. 65/2014) e che contribuiscono a qualificare il disegno dei margini urbani. Tali aree interessano il capoluogo, Monteaperti, Pianella, San Giovanni a Cerreto, San Gusmè e San Piero e la loro individuazione è strettamente collegata alla realizzazione di dotazioni e/o infrastrutture pubbliche di fondamentale interesse collettivo, per il completamento della rete viaria e per il potenziamento delle attrezzature a servizio dei centri abitati; con eccezione dell'area posta a sud di Pianella e dell'area a San Giovanni a Cerreto, il Piano Operativo vi potrà prevedere anche interventi di nuova edificazione purché finalizzati alla realizzazione delle dotazioni e/o infrastrutture pubbliche sopra richiamate.
2. Il perimetro del Territorio Urbanizzato ha valore prescrittivo per il Piano Operativo, che tuttavia può precisarlo in relazione alle diverse scale di rappresentazione grafica e a seguito degli aggiornamenti cartografici conseguenti all'attuazione degli interventi di trasformazione, senza che ciò costituisca variante al PS.
3. Il Piano Operativo e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica nelle loro previsioni all'interno del perimetro del TU assumono le seguenti direttive, tenendo conto degli obiettivi specifici dei diversi morfotipi delle urbanizzazioni contemporanee indicati dal PIT-PPR e riportati al successivo art. 39:
- - nelle previsioni di trasformazioni edilizie dei suoli privilegiare il completamento e la ricucitura degli insediamenti esistenti e gli interventi di rigenerazione urbana, valorizzando le permanenze di valore naturalistico e ambientale;
- - per eventuali nuove edificazioni e ristrutturazioni urbanistiche prevedere densità edilizie, impianto, caratteristiche tipologiche, volumetrie e altezze congruenti con il contesto, con particolare riguardo all'andamento clivometrico dei suoli, riducendone al minimo l'impermeabilizzazione;
- - tutelare e riqualificare le visuali, individuando azioni e modalità attuative per la qualificazione del margine urbano e per una migliore definizione dell'intero assetto urbano, anche sotto il profilo paesaggistico.
4. Le aree esterne al perimetro del territorio urbanizzato sono da considerarsi territorio rurale ai sensi dell'art. 64 della L.R. 65/2014.