Art. 28 Morfotipo degli invasi artificiali a prevalente uso irriguo, con prevalenti funzioni faunistiche
1. Nel territorio comunale sono individuati un centinaio di invasi artificiali, con differente estensione. Si tratta di bacini in gran parte ad uso irriguo; alcuni sono sfruttati anche per la pesca sportiva.
Il loro ruolo ecologico è disomogeneo, in ragione della disomogeneità delle superfici, della profondità delle acque e della vegetazione ripariale (assente, erbacea, arbustiva, arborea). Svolgono principalmente funzioni faunistiche di collegamento (nuclei di connessione o elementi residuali di connessione) principalmente per invertebrati, anfibi e uccelli.
2. Per le reti ecologiche comunali sono considerati nuclei di connessione della Rete degli invasi artificiali tutti quelli compresi nell'elenco delle zone umide italiane oggetto degli annuali rilievi dell'avifauna acquatica, che ricadono nella sottozona SI0301 Laghi di Monaciano e Fagnano e SI0401 Laghetti di Castelnuovo Berardenga, oltre a quattro invasi artificiali nella valle dell'Arbia, per la loro idoneità ecologica; i restanti invasi sono individuati come "elementi isolati di connessione degli invasi artificiali".
3. Le maggiori criticità per il morfotipo sono rappresentate dall'abbandono gestionale e dal successivo disseccamento o interramento, dai cambiamenti climatici che possono portare alla riduzione di apporti idrici, dall'introduzione o dalla diffusione di specie animali e vegetali aliene, dalla banalizzazione della flora ripariale con ingresso di specie aliene.
4. Sono individuati quali obiettivi specifici del Piano Strutturale:
- - il mantenimento e l'incremento del numero di invasi;
- - il mantenimento della gestione idraulica degli invasi e il controllo dei processi di interrimento, con particolare riferimento alla gestione dei livelli delle acque;
- - il controllo della diffusione di specie aliene invasive vegetali e animali;
- - il miglioramento della qualità ecosistemica complessiva degli invasi artificiali individuati come nuclei di connessione.
5. Le direttive per il Piano Operativo, per i piani di settore e per le politiche sono:
- - utilizzare le opportunità di nuovi Programmi aziendali pluriennali di miglioramento agricolo ambientale per il mantenimento degli attuali invasi artificiali, per il miglioramento o per la ricostituzione della vegetazione arbustiva ed arborea ripariale attraverso l'impianto di specie arboree e arbustive autoctone ed ecotipi locali e per il controllo o l'eradicazione delle specie vegetali e animali aliene invasive;
- - tutelare gli invasi artificiali individuati come nuclei di connessione, in particolare nella valle dell'Arbia;
- - controllare e ridurre la presenza di specie aliene invasive vegetali e animali anche attraverso idonee tecniche di gestione delle fasce ripariali;
- - mitigare l'impatto delle attività agricole sugli invasi artificiali, in particolare quelli individuati come nuclei di connessione, anche con adeguate fasce vegetali tampone.