Art. 24 Agroecosistemi a dominanza di seminativi e vigneti - Associazione tra seminativo e vigneto
1. Un'ampia fascia coltivata, da Quercegrossa a Ponte a Bozzone, nel settore occidentale del territorio comunale, si caratterizza per la compresenza di seminativi e vigneti. I seminativi sono costituiti da cereali e da prati da sfalcio; i vigneti sono specializzati, di dimensioni medio-grandi. L'infrastrutturazione rurale risulta limitata, per lo più confinata a strette fasce ripariali dei corsi d'acqua; siepi e alberi camporili sono quasi esclusivamente presenti in associazione a seminativi. La compresenza di seminativi, prati da sfalcio, vigneti, nuclei e fasce boscate e, localizzati e con piccole superfici, oliveti e nuclei arbustati, determina una significativa eterogeneità agricola ed ecologica.
2. Per le reti ecologiche comunali il morfotipo è in gran parte compreso nella Rete degli agroecosistemi e in particolare nella "matrice degli agroecosistemi intensivi a prevalenza di vigneti", nella "matrice di media idoneità a prevalenza di vigneti e oliveti" e nella "matrice di media idoneità a prevalenza di seminativi"; le rimanenti porzioni fanno parte della "matrice forestale di connettività" della Rete degli ecosistemi forestali e, con aree frammentate e di limitate dimensioni, degli "elementi isolati di connessione degli arbusteti" della Rete degli arbusteti; il morfotipo è attraversato dal corso del Bozzone, "corso d'acqua da riqualificare" della Rete dei corsi d'acqua; sono infine presenti due "nuclei di connessione" e tre "invasi artificiali" dell'omonima Rete.
3. Le maggiori criticità per il morfotipo sono rappresentate dalla scarsità degli elementi del paesaggio agrario (siepi, filari alberati, ecc.), dalla perdita di stabilità dei suoli e dai conseguenti fenomeni erosivi, problematiche accentuate nei grandi impianti a rittochino privi di interruzione della continuità della pendenza, dalla semplificazione del paesaggio agrario per la realizzazione di nuovi vigneti specializzati o di grandi appezzamenti monocolturali erbacei e dal rischio di ulteriore consumo di suolo agricolo per processi di espansione dei nuclei urbani.
4. Sono individuati quali obiettivi specifici del Piano Strutturale:
- - il mantenimento e l'incremento degli elementi del paesaggio agrario (siepi, filari alberati, ecc.);
- - l'ostacolo a ulteriori sviluppi del vigneto specializzato o di grandi appezzamenti monocolturali erbacei ai danni di paesaggi agricoli più tradizionali e mosaicati con fasce boscate;
- - il contenimento dei fenomeni di erosione del suolo agricolo;
- - l'ostacolo ai processi di consumo di suolo;
- - il mantenimento degli invasi artificiali immersi nella matrice agricola.
5. Le direttive per il Piano Operativo, per i piani di settore e per le politiche sono:
- - contrastare nuove espansioni del vigneto specializzato;
- - per i vigneti di nuova realizzazione e per i reimpianti prevedere l'interruzione della continuità della pendenza nelle sistemazioni a rittochino tramite l'introduzione di scarpate, muri a secco o altri assetti di versante, valutando ove possibile l'orientamento dei filari secondo giaciture che assecondino le curve di livello o che minimizzino la pendenza;
- - rispettare il paesaggio agricolo tradizionale, mantenendo quote diversificate di coltivazioni erbacee ed arboree ed evitando l'eliminazione delle sistemazioni idraulico agrarie;
- - utilizzare le opportunità di nuovi Programmi aziendali pluriennali di miglioramento agricolo ambientale per la mitigazione dell'erosione del suolo e la realizzazione di nuovi elementi del paesaggio agrario (siepi, filari alberati, alberi camporili);
- - mantenere le siepi e gli altri elementi vegetazionali di corredo della maglia agraria e ricostituirli nei punti che ne sono maggiormente sprovvisti;
- - impedire l'eliminazione di nuclei boscati, filari alberati, siepi ed alberi camporili;
- - riqualificare e ricostruire le aree di rinaturalizzazione lungo il Bozzone e i corsi d'acqua minori.