Art. 23 Agroecosistemi a dominanza di vigneti con macchie boscate - Vigneti specializzati
1. Il morfotipo si ritrova nel settore occidentale del territorio comunale.
La porzione più estesa si ritrova nell'alta valle dell'Arbia, a est della S.P. 9 di Pievasciata; è caratterizzato dalla prevalenza delle fasce boscate, che nel tempo hanno lasciato spazio ad estesi vigneti specializzati; rari e localizzati, lungo il confine comunale, anche alcuni seminativi. Gli elementi del paesaggio agrario sono estremamente ridotti.
Una seconda porzione, a dominanza di vigneti, si allunga dall'abitato di Pievasciata verso sud-est; rari oliveti, di ridotte dimensioni, interrompono il paesaggio. Gli elementi del paesaggio agrario sono lievemente più diffusi rispetto alla porzione principale, seppure per lo più limitati ad alberature poste lungo le strade bianche e campestri.
Un'ultima porzione, di minori dimensioni, è presente a nord-est del nucleo rurale di Petroio, nell'alta valle del Bozzone.
2. Per le reti ecologiche comunali la porzione più estesa del morfotipo è in parte compresa nella Rete degli agroecosistemi e in particolare nella "matrice degli agroecosistemi intensivi a prevalenza di vigneti" e negli "agroecosistemi intensivi isolati"; le rimanenti porzioni fanno parte della "matrice forestale di connettività" della Rete degli ecosistemi forestali; le altre porzioni sono individuate come "matrice degli agroecosistemi intensivi a prevalenza di vigneti"; la porzione più occidentale è attraversata dall'alto corso del Bozzone, "corso d'acqua da riqualificare" della Rete dei corsi d'acqua; sono infine presenti due "invasi artificiali" dell'omonima Rete.
3. Le maggiori criticità per il morfotipo sono rappresentate dalla semplificazione ecologica e paesaggistica, accentuata dalla scarsità degli elementi del paesaggio agrario (siepi, filari alberati, ecc.), e dalla perdita di stabilità dei suoli e dai conseguenti fenomeni erosivi, problematiche accentuate nei grandi impianti a rittochino privi di interruzione della continuità della pendenza.
La ridotta estensione del morfotipo e il suo inserimento in un contesto di naturalità e di elevata qualità del territorio rurale riduce gli effetti negativi della monocoltura, esaltando invece quelli positivi legati alla creazione di un locale paesaggio della viticoltura.
4. Sono individuati quali obiettivi specifici del Piano Strutturale:
- - il mantenimento e l'incremento degli elementi del paesaggio agrario (siepi, filari alberati, ecc.);
- - l'ostacolo a ulteriori sviluppi del vigneto specializzato ai danni di paesaggi agricoli più tradizionali e spesso mosaicati, costituiti da oliveti, seminativi e fasce boscate;
- - il contenimento dei fenomeni di erosione del suolo agricolo;
- - il contenimento delle popolazioni di ungulati e dei relativi danni alle colture agricole.
5. Le direttive per il Piano Operativo, per i piani di settore e per le politiche sono:
- - contrastare nuove espansioni del vigneto specializzato;
- - per i vigneti di nuova realizzazione e per i reimpianti prevedere l'interruzione della continuità della pendenza nelle sistemazioni a rittochino tramite l'introduzione di scarpate, muri a secco o altri assetti di versante, valutando ove possibile l'orientamento dei filari secondo giaciture che assecondino le curve di livello o che minimizzino la pendenza;
- - rispettare il paesaggio agricolo tradizionale, mantenendo quote diversificate di coltivazioni erbacee ed arboree ed evitando l'eliminazione delle sistemazioni idraulico agrarie;
- - utilizzare le opportunità di nuovi Programmi aziendali pluriennali di miglioramento agricolo ambientale per la mitigazione dell'erosione del suolo e la realizzazione di nuovi elementi del paesaggio agrario (siepi, filari alberati, alberi camporili);
- - mantenere le siepi e gli altri elementi vegetazionali di corredo della maglia agraria e ricostituirli nei punti che ne sono maggiormente sprovvisti;
- - impedire l'eliminazione di nuclei boscati, filari alberati, siepi ed alberi camporili.