Art. 20 Agroecosistemi a dominanza di seminativi in aree a bassa pressione insediativa - Seminativi semplificati in aree a bassa pressione insediativa
1. Il morfotipo comprende una parte di coltivi al confine comunale nord-orientale, nell'alta valle dell'Ambra. Il paesaggio rurale è dominato dai seminativi, di medie dimensioni. Una stretta fascia boscata ripariale segna il corso dell'Ambra; nuclei boscati e arbustati evidenziano segnali di abbandono colturale.
2. Per le reti ecologiche comunali il morfotipo è individuato come "matrice di media idoneità a prevalenza di seminativi" della Rete degli agroecosistemi; le porzioni in fase di rinaturalizzazione sono "elementi isolati di connessione" della Rete degli arbusteti; i boschi al confine comunale ricadono nella "matrice forestale di connettività" della Rete degli ecosistemi forestali; il tratto dell'Ambra e del borro Bicornia-Coggia sono individuati come "corsi d'acqua da riqualificare" della Rete dei corsi d'acqua.
3. La maggior criticità per il morfotipo è rappresentata dal rischio di abbandono delle tradizionali colture agrarie con l'espansione della superficie boschiva e della vegetazione spontanea e la conseguente riduzione dei livelli di diversificazione paesistica ed ecologica. Anche in quest'area la redditività dell'attività agricola e zootecnica può risultare scarsa, in quanto contesto in parte marginale, con conseguente rischio di proseguimento delle attuali conduzioni agricole o di difficoltà di insediamento di nuove aziende. Anche a seguito di tali criticità, può verificarsi un aumento della semplificazione della maglia agraria.
4. Sono individuati quali obiettivi specifici del Piano Strutturale:
- - il mantenimento degli assetti agricoli, con prevalenza di seminativi e prati permanenti, e l'ostacolo ai processi di abbandono dei coltivi e di ricolonizzazione arbustiva ed arborea;
- - il mantenimento degli elementi del paesaggio agrario (siepi, filari alberati, ecc.) e del caratteristico rapporto con gli elementi forestali circostanti;
- - il controllo degli effetti di riduzione e frammentazione delle formazioni ripariali operato dalle attività agricole;
- - il contenimento delle popolazioni di ungulati e dei danni provocati alle colture.
5. Le direttive per il Piano Operativo, per i piani di settore e per le politiche sono:
- - contenere i processi di abbandono del territorio agricolo e ostacolare i processi di chiusura della vegetazione arborea;
- - utilizzare le opportunità di nuovi Programmi aziendali pluriennali di miglioramento agricolo ambientale per il mantenimento degli assetti agricoli e la realizzazione di nuovi elementi del paesaggio agrario (siepi, filari alberati, alberi camporili);
- - mantenere le siepi e gli altri elementi vegetazionali di corredo della maglia agraria e ricostituirli nei punti che ne sono maggiormente sprovvisti;
- - impedire l'eliminazione di nuclei boscati, filari alberati, siepi ed alberi camporili;
- - tutelare gli ecosistemi ripariali;
- - riqualificare e ricostruire aree di rinaturalizzazione lungo l'Ambra, anche attraverso l'individuazione di fasce non coltivate di tutela degli ambiti ripariali o comunque escluse dalle attività agricole intensive.