Art. 19 Agroecosistemi collinari in abbandono a dominanza di vegetazione arbustiva e alberi sparsi - Seminativi tendenti alla rinaturalizzazione in contesti marginali
1. Il morfotipo si riferisce all'alta valle dell'Arbia, dove sono evidenti i fenomeni di abbandono delle attività agricole e la conseguente avanzata di fenomeni di rinaturalizzazione.
2. Per le reti ecologiche comunali il morfotipo è individuato come "matrice di media idoneità a prevalenza di seminativi" della Rete degli agroecosistemi; le porzioni in fase di rinaturalizzazione sono "elementi isolati di connessione" della Rete degli arbusteti; il tratto dell'Arbia che fa da confine comunale è individuato come "nodo" della Rete dei corsi d'acqua; un invaso artificiale è individuato come "nucleo di connessione" della Rete degli invasi artificiali.
3. La maggior criticità per il morfotipo è rappresentata dalle dinamiche di abbandono con conseguenti fenomeni di rinaturalizzazione ed espansione del bosco e la conseguente riduzione dei livelli di diversificazione paesistica ed ecologica. Strettamente collegata a questa criticità è la scarsa redditività dell'attività agricola e zootecnica in questi contesti marginali e la conseguente difficoltà di insediamento di nuove aziende.
4. Sono individuati quali obiettivi specifici del Piano Strutturale:
- - il mantenimento degli assetti agricoli, con prevalenza di seminativi e prati permanenti, e l'ostacolo ai processi di abbandono dei coltivi e di ricolonizzazione arbustiva ed arborea;
- - il mantenimento degli elementi del paesaggio agrario (siepi, filari alberati, ecc.) e del caratteristico rapporto con gli elementi forestali circostanti;
- - il contenimento delle popolazioni di ungulati e dei danni provocati alle colture.
5. Le direttive per il Piano Operativo sono:
- - contenere i processi di abbandono del territorio agricolo e ostacolare i processi di chiusura della vegetazione arborea;
- - valorizzare, recuperare e promuovere le attività agricole e zootecniche tradizionali, anche mediante adeguati incentivi che migliorino le attuali locali condizioni socio-economiche o attraverso la sperimentazione di forme di agricoltura multifunzionale;
- - utilizzare le opportunità di nuovi Programmi aziendali pluriennali di miglioramento agricolo ambientale per il mantenimento degli assetti agricoli.