Art. 15 Direttrici di connessione
1. In corrispondenza delle matrici boscate, delle matrici coltivate più estese, del nodo degli agroecosistemi e di alcuni corsi d'acqua (Bozzone, Arbia, Ombrone e Ambra) sono individuate le direttrici di connessione con analoghe tipologie ambientali extracomunali, riferite a connessioni fluviali, boscate o degli agroecosistemi.
2. Sono individuati quali obiettivi specifici del Piano Strutturale:
- - per la direttrice meridionale del paesaggio agrario delle crete
- - il rafforzamento dei passaggi faunistici ed ecologici
- - il mantenimento degli assetti agricoli e il contrasto ai processi di abbandono dei coltivi e di ricolonizzazione arbustiva ed arborea
- - la conservazione e il miglioramento dei livelli di permeabilità ecologica della matrice agricola;
- - per la direttrice occidentale dei seminativi e dei vigneti
- - il rafforzamento del passaggio faunistico ed ecologico attraverso la S.R. 222 Chiantigiana
- - il contrasto ai processi ulteriori sviluppi del vigneto specializzato o di grandi appezzamenti monocolturali erbacei ai danni di paesaggi agricoli più tradizionali e mosaicati con fasce boscate
- - la conservazione e il miglioramento dei livelli di permeabilità ecologica dei vigneti;
- - per la direttrice meridionale del torrente Arbia, per la direttrice meridionale del fiume Ombrone, per la direttrice orientale del torrente Ambra e per la direttrice meridionale del torrente Bozzone
- - il miglioramento della qualità ecosistemica complessiva degli ambienti fluviali, degli ecosistemi ripariali e dei loro livelli di maturità, complessità strutturale e continuità longitudinale e trasversale
- - il controllo degli effetti di riduzione e frammentazione delle formazioni ripariali operato dalle attività agricole;
- - il rafforzamento dei passaggi faunistici ed ecologici;
- - per la direttrice orientale dei versanti boscati del Monte Longo, per la direttrice settentrionale dei versanti boscati dell'alta valle del fiume Ombrone e per la direttrice settentrionale dei versanti boscati dell'alta valle dei torrenti Staggia, Bozzone e Scheggiolla
- - il mantenimento e il miglioramento della qualità, della continuità e della maturità delle formazioni forestali
- - la riduzione e il controllo degli incendi
- - il controllo della diffusione di specie aliene invasive nelle comunità vegetali forestali.
3. Le direttive per il Piano Operativo, per i piani di settore e per le politiche sono:
- - per la direttrice meridionale del paesaggio agrario delle crete
- - promuovere interventi di rafforzamento dei passaggi faunistici ed ecologici presenti lungo la S.S. 715 Siena-Bettolle e la linea ferroviaria Siena-Chiusi;
- - conservare e migliorare i livelli di permeabilità ecologica della matrice agricola, ad esempio tramite l'incremento degli elementi del paesaggio agrario (siepi, filari alberati, ecc.) e la tutela delle funzioni svolte dal nodo della Rete degli agroecosistemi, che comprende parte della ZSC-ZPS "Crete di Camposodo e Crete di Leonina";
- - per la direttrice occidentale dei seminativi e dei vigneti
- - conservare e migliorare i livelli di permeabilità ecologica dei vigneti, ad esempio tramite l'incremento degli elementi del paesaggio agrario (siepi, filari alberati, ecc.)
- - vietare l'eliminazione di nuclei boscati, filari alberati, siepi ed alberi camporili
- - rispettare il paesaggio agricolo tradizionale, mantenendo quote diversificate di coltivazioni erbacee ed arboree ed evitando l'eliminazione di sistemazioni idraulico agrarie;
- - per la direttrice meridionale del torrente Arbia, per la direttrice meridionale del fiume Ombrone, per la direttrice orientale del torrente Ambra e per la direttrice meridionale del torrente Bozzone
- - tutelare gli ecosistemi ripariali
- - mantenere e ripristinare la continuità ecosistemica longitudinale e trasversale di Arbia, Ambra, Bozzone e Ombrone, attraverso il miglioramento dei livelli di permeabilità ecologica delle aree di pertinenza fluviale, la riduzione e/o la mitigazione degli elementi di pressione antropica e la realizzazione di interventi di riqualificazione e di ricostituzione degli ecosistemi ripariali e fluviali utilizzando specie autoctone e tecniche di ingegneria naturalistica
- - promuovere interventi di rafforzamento dei passaggi faunistici ed ecologici;
- - per la direttrice orientale dei versanti boscati del Monte Longo, per la direttrice settentrionale dei versanti boscati dell'alta valle del fiume Ombrone e per la direttrice settentrionale dei versanti boscati dell'alta valle dei torrenti Staggia, Bozzone e Scheggiolla
- - migliorare la gestione selvicolturale attraverso la promozione delle tecniche di gestione forestale sostenibile
- - tutelare le cenosi forestali degli impluvi
- - tutelare gli esemplari arborei vetusti e di maggiori dimensioni (alberi habitat)
- - tutelare eventuali esemplari arborei monumentali di cui alla D.C.R. 8/2019 e D.M. 757 del 19/04/2019
- - individuare fasce non coltivate di tutela dei margini forestali o comunque escluse dalle attività agricole intensive
- - promuovere forme di tutela e gestione attiva degli habitat di interesse comunitario.