Art. 9 Giacimenti per le attività estrattive
1. Il Piano Strutturale, in conformità alle prescrizioni per la gestione sostenibile di cui al Titolo II, Capo II della Disciplina del Piano Regionale Cave (PRC), nel rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici ed in coerenza con gli obiettivi di tutela del territorio e del paesaggio, secondo le disposizioni di cui all'art. 22, recepisce e ri-perimetra quali invarianti strutturali i Giacimenti individuati negli elaborati PR07- Giacimenti e PR08 – Atlante dei giacimenti del PRC secondo studio di dettaglio e in ottemperanza alla L.R. 35/2015 e alla Disciplina del PRC sulla base della Variante di adeguamento approvata con D.C.C. 26 del 24/04/2024.
2. I giacimenti individuati nel territorio comunale, rappresentati nella tavola ST9, sono:
- - Pancole (codice 09052006017001) - comprensorio Inerti naturali Crete Senesi;
- - Castelnuovo Scalo (codice 09052006015001) - comprensorio Argille delle Crete Senesi.
Nelle aree di giacimento individuate dal PS sono consentite le sole attività e destinazioni che non compromettano lo sfruttamento, attuale o futuro, della risorsa mineraria ove presente.
3. Gli interventi ammessi dal Piano Operativo dovranno essere coerenti con il PRC, con particolare riferimento alla Disciplina di Piano.
Il PO individuerà all'interno dei giacimenti le Aree a Destinazione Estrattiva (ADE) e le relative volumetrie da estrarre, nel rispetto degli obiettivi di produzione sostenibile (OPS), stabiliti all'art. 18 della Disciplina del PRC, dei criteri di cui all'art. 26 della medesima disciplina e degli esiti degli accordi conclusi ai sensi dell'art. 10, comma 2 della L.R. 35/2015.
Il PO dovrà inoltre definire le norme operative che garantiscano un'attività sostenibile con il minor impatto paesaggistico e naturalistico possibile, ma che non comprometta lo sfruttamento attuale o futuro della risorsa mineraria e garantisca la massima sicurezza per le maestranze e per i fruitori delle aree limitrofe.
Le norme operative dovranno essere coerenti con le normative tecniche di riferimento con particolare attenzione alla L.R. 35/2015, al D.P.G.R. 72/R/2015 e alla Disciplina del PRC.