Art. 112 Completamento residenziale in via G. Brogi a San Gusmè (AT2.01)

1. Il progetto prevede la nuova edificazione di un lotto di completamento all'interno del tessuto urbano.

2. Dimensionamento:

area di intervento (ST): 1.670 mq.

Superficie edificabile (SE) massima: 250 mq.

numero alloggi massimo: 3

numero piani fuori terra massimo: 2

Indice di Copertura massimo: 30%

opere ed attrezzature pubbliche:

  • realizzazione e cessione di parcheggio pubblico per almeno 9 posti auto (225 mq.);
  • cessione della strada di accesso esistente (via G. Brogi), per circa 94 ml.

3. Modalità di attuazione: intervento diretto convenzionato.

4. Vincoli e tutele:

area di pertinenza delle strutture urbane.

5. Disposizioni specifiche:

Dovranno essere per quanto possibile tutelate le alberature presenti nell'area, per le specie appartenenti alla tradizione rurale, in particolare al margine verso la campagna, che dovrà essere sistemato con alberature e arbusti tipici dei luoghi, in continuità con le formazioni vegetali presenti lungo il confine ovest dell'area.

Art. 112 bis Integrazioni alla struttura ricettiva a Villa a Sesta (AT2.02)

1. Il progetto prevede il miglioramento dei servizi offerti nella struttura esistente con un modesto incremento delle superfici edificate e sistemazione degli spazi aperti di pertinenza.

2. Dimensionamento:

area di intervento (ST): 3.775 mq.

Superficie edificabile (SE) massima: 30 mq.

numero alloggi massimo: -

numero piani fuori terra massimo: 1

Indice di Copertura massimo: -

opere ed attrezzature pubbliche: -

3. Modalità di attuazione: intervento diretto convenzionato; nella convenzione saranno stabilite dotazioni e opere pubbliche da realizzare, finalizzate alla manutenzione ed alla migliore qualificazione della viabilità e dei percorsi di uso pubblico di Villa a Sesta.

4. Vincoli e tutele:

area di pertinenza degli aggregati;

area di rispetto cimiteriale, in parte;

vincolo idrogeologico.

5. Disposizioni specifiche:

Il nuovo volume, destinato a spazi di supporto all'utilizzo degli spazi aperti e della piscina - da realizzare - sarà costituito dall'ampliamento dell'edificio 04, che potrà essere contestualmente riconfigurato.

Agli edifici esistenti (01, 02 e 03) è attribuita la disciplina di intervento di tipo 4 (t4).

Schema di riferimento

Art. 113 Nuova struttura ricettiva e centro di formazione a Villa La Pagliaia e La Madonna, San Felice (ATC2.01)

1. Il progetto prevede la creazione di una nuova struttura ricettiva (d1) e centro di formazione del personale per il gruppo proprietario degli immobili, attraverso la valorizzazione e il recupero dei complessi rurali adiacenti di Villa La Pagliaia e di Podere La Madonna, conseguente alla dismissione dell'uso agricolo dei volumi, non più adeguati a tali attività, e al trasferimento in appositi manufatti nel centro aziendale esistente nel borgo di San Felice.

L'intervento, posto nel territorio rurale, è stato oggetto di Conferenza di Copianificazione, che ha espresso parere complessivamente favorevole in data 10/05/2021.

2. Dimensionamento:

area di intervento (ST): 32.585 mq.

Superficie edificabile (SE) massima in aggiunta (con demolizione dell'edificio 08): 550 mq.

numero alloggi massimo: -

numero piani fuori terra massimo: 2

Indice di Copertura massimo: -

opere ed attrezzature pubbliche: -

3. Modalità di attuazione: Piano Attuativo; nella convenzione saranno stabilite dotazioni e opere pubbliche da realizzare, finalizzate alla manutenzione ed alla migliore qualificazione del territorio rurale, in particolare per quanto attiene a viabilità e percorsi di uso pubblico, oltre a adeguati impegni per quanto riguarda la conduzione agricola dei terreni limitrofi riconducibili alla stessa proprietà, le relative opere di sistemazione idraulica e le opere di miglioramento agricolo ambientale.

4. Vincoli e tutele:

vincolo monumentale, ai sensi della Parte II del D.lgs. 42/2004 (Villa Pagliaia);

vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 142 del D.lgs. n. 42/2004, comma 1 lett. g (bosco) in parte;

area di pertinenza dei Beni Storico-Architettonici;

vincolo idrogeologico.

5. Disposizioni specifiche:

Per la villa (01 e 02) e la limonaia (03), così come il giardino disegnato e gli spazi di pertinenza, vincolati ai sensi della Parte II del D.lgs. 42/2204 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), è prevista la disciplina di intervento di tipo 1 (t1).

Agli edifici 05 e 06 è attribuita la disciplina di intervento di tipo 3 (t3); agli edifici 04 e 07 è attribuita la disciplina di intervento di tipo 5 (t5), con obbligo, nel caso dell'edificio 04, di conservare la le facciate est e sud, omogenee alla villa.

La villa ospiterà tutti i principali spazi comuni e di servizio (reception, ristorante, sale riunioni, spazi benessere), destinando prioritariamente alle camere il podere. Le aule e altri spazi multiuso prevalentemente orientati alle attività di formazione saranno collocati in un volume di nuova edificazione dietro alla villa (area A), previa demolizione del fabbricato esistente (08) di costruzione recente e privo di valore storico-documentale o architettonico; ciò consentirà la formazione di una corte interna, tra la villa e il nuovo edificio, che potrà essere utilizzata come spazio esterno complementare alle aule, anche pavimentato.

Un'eventuale piscina, con le caratteristiche definite al comma 8 dell'art. 72 delle presenti Norme, potrà essere realizzata in prossimità della limonaia (area B), in modo da risultare meno esposta.

Gli spazi di parcheggio, con sistemazione permeabile e alberati per l'ombreggiamento e l'ambientazione, saranno disposti in prossimità della strada, nelle aree C e D, in corrispondenza dei punti di ingresso alla struttura, senza significativi rimodellamenti del suolo.

Schema di riferimento

Art. 114 Ampliamento della struttura ricettiva a Villa Arceno (ATC2.02)

1. Il progetto prevede l'ampliamento della struttura ricettiva esistente, con l'aggiunta di spazi per nuove camere, sale conferenze e relativi servizi, oltre a un parcheggio coperto, riqualificando contestualmente un'area priva di elementi di valore architettonico, storico-documentale o paesaggistico inutilizzata e in condizioni di degrado.

L'intervento, posto nel territorio rurale, è stato oggetto di Conferenza di Copianificazione, che ha espresso parere favorevole con condizioni in data 10/05/2021.

2. Dimensionamento:

area di intervento (ST): 34.235 mq.

Superficie edificabile (SE) massima in aggiunta: 1.850 mq.

numero alloggi massimo: -

numero piani fuori terra massimo: 2 a valle e 0 a monte per il volume destinato a sala conferenze e camere (seminterrato, con sottostante parcheggio interrato), 1 a valle e 0 a monte per il volume destinato a palestra (seminterrato)

Indice di Copertura massimo: -

opere ed attrezzature pubbliche: -

3. Modalità di attuazione: Piano Attuativo; nella convenzione saranno stabilite dotazioni e opere pubbliche da realizzare, finalizzate alla manutenzione ed alla migliore qualificazione del territorio rurale, in particolare per quanto attiene a viabilità e percorsi di uso pubblico, oltre a adeguati impegni per quanto riguarda la conduzione agricola dei terreni limitrofi riconducibili alla stessa proprietà, le relative opere di sistemazione idraulica e le opere di miglioramento agricolo ambientale.

4. Vincoli e tutele:

area di pertinenza dei Beni Storico-Architettonici;

aree sensibili di classe 2 per le quali valgono le norme di tutela degli acquiferi del PTCP;

vincolo idrogeologico.

Il complesso è prossimo all'area con vincolo paesaggistico, ai sensi dell'art. 136 del D.lgs. n. 42/2004, lI parco e i due viali alberati della Tenuta di Arceno (ID 905216 - D.M. 25/02/1955; notificato ad personam), che comprende anche il lago artificiale creato all'interno del parco, progettato da Agostino Fantastici, lungo il corso del torrente Ombrone, oggetto di tutela paesaggistica ex lege, ai sensi dell'art. 142 del D.lgs. n. 42/2004, comma 1 lett. b (la fascia dei 300 ml. dalla linea di battigia interessa marginalmente l'area di intervento).

5. Disposizioni specifiche:

Agli edifici 01 e 02 (villa e edificio che comprende la cappella) è attribuita la disciplina di intervento di tipo 2 (t2); all'edificio 03 è attribuita la disciplina di intervento di tipo 4 (t4); agli altri edifici è attribuita la disciplina di intervento di tipo 5 (t5) e non è ammesso il cambio d'uso a residenza.

Le superfici edificate in aggiunta saranno costituite da volumi seminterrati e/o interrati con copertura praticabile posti in corrispondenza dei muri di contenimento esistenti, in modo da garantire la continuità degli spazi aperti al livello della villa e il mantenimento delle visuali percepibili dalla villa stessa inalterate. L'intervento principale, destinato a camere e sale conferenze, sarà collocato nella parte est (A), da riqualificare anche attraverso la rimozione dei manufatti incongrui e il riordino delle sistemazioni esterne, insieme al parcheggio interrato (di superficie coperta non superiore a 2.500 mq.); la definizione del fronte fuori terra, sempre a quota inferiore rispetto al livello dello spazio esterno di pertinenza della villa, non dovrà interferire con la percezione degli edifici di antica formazione e dovrà assicurare che il nuovo volume risulti gerarchicamente subordinato ad essi (qualificandosi come una sorta di basamento, congruente per materiali e colori con gli elementi storici, anche con impiego di tecniche e forme contemporanee). La nuova palestra, seminterrata, sarà localizzata nell'area B, in adiacenza allo spazio occupato dalla piscina e anche in questo caso l'intervento dovrà essere orientato alla massima integrazione con le strutture murarie di contenimento esistenti, per il minimo impatto percettivo e visuale sul contesto.

Non è ammessa la realizzazione di nuove superfici impermeabilizzate e di nuova viabilità carrabile, salvo quanto necessario a raccordare i tracciati esistenti al parcheggio interrato; per eventuali nuovi percorsi pedonali dovranno essere impiegati materiali permeabili. Non è ammessa la realizzazione di nuovi spazi di parcheggio a raso.

Schema di riferimento