Art. 103 Riqualificazione urbana in via dell’Aia a Castelnuovo (AT1.01)
1. Il progetto prevede la riqualificazione urbana dell'area con destinazione direzionale e di servizio con integrazione delle dotazioni pubbliche.
2. Dimensionamento:
area di intervento (ST): 800 mq.
Superficie edificabile (SE) massima: 170 mq.
numero alloggi massimo: -
numero piani fuori terra massimo: 2
Indice di Copertura massimo: 30%
opere ed attrezzature pubbliche:
- realizzazione e cessione di parcheggio pubblico per almeno 4 posti auto e spazio di manovra al termine di via dell'Aia (150 mq.).
3. Modalità di attuazione: intervento diretto convenzionato.
4. Vincoli e tutele:
area di pertinenza delle strutture urbane.
5. Disposizioni specifiche:
Dovrà essere predisposta una fascia verde di ambientazione a definizione del margine verso la campagna.
Art. 104 Riqualificazione del complesso La Vigna in via delle Crete senesi a Castelnuovo (AT1.02)
1. Il progetto prevede il recupero del complesso di antica formazione con destinazione residenziale e altre funzioni di carattere urbano, valorizzandone il ruolo centrale anche dal punto di vista degli spazi di interesse collettivo.
2. Dimensionamento:
area di intervento (ST): 5.935 mq.
Superficie edificabile (SE) massima: -
numero alloggi massimo: -
numero piani fuori terra massimo: -
Indice di Copertura massimo: -
opere ed attrezzature pubbliche:
- realizzazione e cessione di parcheggio pubblico per almeno 24 posti auto (600 mq.), da localizzare nell'area pianeggiante a sud;
- realizzazione di un percorso pedonale di uso pubblico all'interno al complesso per il collegamento tra il parcheggio pubblico sopra citato e il giardino pubblico all'inizio di via Roma.
3. Modalità di attuazione: Piano Attuativo.
4. Vincoli e tutele:
area di pertinenza delle strutture urbane.
5. Disposizioni specifiche:
Al complesso, vincolato ai sensi della Parte II del D.lgs. 42/2204 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, è attribuita la disciplina di intervento di tipo 1 (t1).
Il progetto di rifunzionalizzazione dovrà tenere conto degli orientamenti di metodo del restauro modernamente inteso, anche nel riconoscimento di eventuali superfetazioni eliminabili, ma selezionate in maniera critica.
Per l'edificio 04 è previsto il mantenimento della destinazione per attività direzionali e di servizio. Gli altri edifici potranno essere destinati a residenza (per un massimo di 24 nuovi alloggi) o ad attività direzionali e di servizio e /o attività commerciali al dettaglio (esercizi di vicinato e attività di somministrazione di alimenti e bevande o medie strutture di vendita).
Art. 105 Ampliamento struttura logistica e commerciale in via dell’Arbia, via del Romito a Castelnuovo (AT1.03)
1. Il progetto prevede l'ampliamento degli spazi di supporto alla cantina, con individuazione di nuovi volumi destinati alla logistica e alla commercializzazione.
2. Dimensionamento:
area di intervento (ST): 10.030 mq.
Superficie edificabile (SE) massima: 2.200 mq. (con superficie di vendita dei prodotti aziendali non superiore a 300 mq.)
numero alloggi massimo: -
numero piani fuori terra massimo: 2 (Hmax a monte 4 ml.)
Superficie Coperta massima: 1.400 mq
opere ed attrezzature pubbliche:
- cessione di un'area destinata a verde in via delle Crete senesi, in corrispondenza del Distretto socio-sanitario e Residenza Sanitaria Assistenziale, per una superficie minima di 2.045 mq.
3. Modalità di attuazione: intervento diretto convenzionato.
4. Vincoli e tutele:
vincolo monumentale, ai sensi della Parte II del D.lgs. 42/2004 (Fattoria Chigi oggi Cantina Poggio Bonelli);
area di pertinenza delle strutture urbane.
5. Disposizioni specifiche:
L'intervento di nuova edificazione dovrà essere studiato in modo da tutelare e valorizzare il complesso di pregio della Fattoria Chigi e l'adiacente Podere Colombaio. L'inserimento del nuovo volume dovrà comportare il minimo impatto visuale lungo via dell'Arbia e garantire un corretto rapporto gerarchico rispetto al nucleo antico, che dovrà rimanere dominante anche nella percezione da valle. Nella fase attuativa dovranno pertanto essere predisposti specifici elaborati volti a valutare l'integrazione paesaggistica ottimale delle soluzioni progettuali nel contesto di versante e l'integrità percettiva delle visuali verso l'abitato.
Per l'accesso carrabile dovrà essere utilizzato il percorso esistente con innesto in prossimità dell'intersezione tra via del Romito e via dell'Arbia, adeguandone il tracciato in sezione ma con materiali e caratteristiche coerenti al contesto; dovrà in ogni caso essere tutelato l'antico muro a retta in pietra lungo via dell'Arbia.
Al complesso antico oggetto di notifica è attribuita la disciplina di intervento di tipo 1 (t1); all'edificio esistente escluso dal vincolo è attribuita la disciplina di intervento di tipo 5 (t5).
Art. 106 Completamento della viabilità e nuovo insediamento a definizione del margine urbano in via dell’Arbia, via del Romito a Castelnuovo (AT1.04)
1. Il progetto prevede il prolungamento della nuova viabilità a servizio del capoluogo, in modo da evitare l'attraversamento carrabile dei tessuti di più antica formazione, e la compiuta definizione del margine dell'abitato sul versante sud, oltre al potenziamento del sistema degli spazi verdi pubblici.
2. Dimensionamento:
area di intervento (ST): 8.840 mq.
Superficie edificabile (SE) massima: 1.100 mq.
numero alloggi massimo: 10
numero piani fuori terra massimo: 2
Indice di Copertura massimo: 30%
opere ed attrezzature pubbliche:
- realizzazione e cessione di un nuovo tratto di viabilità pubblica in prolungamento di via del Romito a servizio dell'insediamento di progetto, per una lunghezza di circa 150 ml.;
- realizzazione e cessione di parcheggio pubblico per almeno 14 posti auto (350 mq.), ad integrazione dell'area di sosta adiacente a nord-est;
- realizzazione e cessione di area da destinare a verde pubblico lungo la nuova viabilità, per una superficie minima di 700 mq;
- cessione dell'area destinata al completamento della viabilità di collegamento con via dell'Arbia (da realizzare tramite contestuale o successivo intervento pubblico), corrispondente alla fascia a sud-ovest a valle del vigneto esistente, per una superficie minima di 1.400 mq.
3. Modalità di attuazione: Piano Attuativo.
4. Vincoli e tutele:
area di pertinenza delle strutture urbane.
5. Disposizioni specifiche:
Il nuovo tracciato, definito in modo da seguire l'andamento orografico del terreno e limitare il rimodellamento del suolo, dovrà avere essere dotato di alberature e di adeguati spazi pedonali in modo da valorizzarlo anche come percorso-passeggiata panoramico; il margine urbano verso la campagna sarà definito attraverso il disegno degli spazi pubblici e le sistemazioni vegetazionali di filtro e di ambientazione, con l'impiego di specie tipiche, come individuate al precedente art. 50.
Dovranno essere previste adeguate compensazioni ambientali per il suolo consumato.
L'edificazione sarà posta a monte del nuovo tratto viario, evitando la formazione di fronti continui, e nella parte a nord alla quale si accede da via dell'Arbia; per quest'ultima dovrà essere prevista una soluzione progettuale per l'accesso carrabile al lotto tale da alterare meno possibile l'assetto consolidato di via dell'Arbia, evitando la formazione di rampe di impatto rilevante e ottimizzando l'uso degli spazi seminterrati derivanti dal salto di quota per autorimesse a locali accessori. In generale il progetto dovrà assecondare la conformazione del pendio escludendo significativi scavi e riporti e la realizzazione di muri di contenimento a monte di rilevante altezza.
Nella fase attuativa dovranno pertanto essere predisposti specifici elaborati volti a valutare l'integrazione paesaggistica ottimale delle soluzioni progettuali nel contesto di versante e l'integrità percettiva delle visuali verso l'abitato.
Art. 107 Completamento residenziale in via A. Gramsci a Castelnuovo (AT1.05)
1. Il progetto prevede la nuova edificazione di un lotto di completamento all'interno del tessuto urbano.
2. Dimensionamento:
area di intervento (ST): 1.260 mq.
Superficie edificabile (SE) massima: 328 mq.
numero alloggi massimo: 2
numero piani fuori terra massimo: 2
Indice di Copertura massimo: 30%
opere ed attrezzature pubbliche: -
3. Modalità di attuazione: intervento diretto convenzionato; nella convenzione saranno stabilite dotazioni e opere pubbliche da realizzare, con particolare riferimento alla sistemazione della strada di accesso al depuratore, posta nelle vicinanze dell'area di intervento.
4. Vincoli e tutele:
area di pertinenza delle strutture urbane.
5. Disposizioni specifiche: -
Art. 108 Riqualificazione di un insediamento produttivo in via del Chianti, via V. Porcellotti a Castelnuovo (AT1.06)
1. Il progetto prevede la riqualificazione dell'area occupata da un insediamento produttivo sottoutilizzato, con demolizione e parziale ricostruzione delle strutture esistenti con destinazione residenziale ed eventuali esercizi di vicinato e/o attività direzionali e di servizio.
2. Dimensionamento:
area di intervento (ST): 3.310 mq.
Superficie edificabile (SE) massima: 800 mq. (eventuale superficie di vendita non superiore a 300 mq.; eventuale Superficie edificata per attività direzionali e di servizio non superiore a 350 mq.)
numero alloggi massimo: 10
numero piani fuori terra massimo: 2
Indice di Copertura massimo: 40%
opere ed attrezzature pubbliche:
- realizzazione e cessione di parcheggio pubblico per almeno 10 posti auto (250 mq.);
- realizzazione e cessione di verde pubblico per almeno 500 mq.
3. Modalità di attuazione: intervento diretto convenzionato.
4. Vincoli e tutele:
area di pertinenza delle strutture urbane.
5. Disposizioni specifiche:
Il verde e i parcheggi pubblici dovranno essere posizionati nella parte nord, in continuità con gli spazi pubblici esistenti.
Art. 109 Completamento dell’insediamento produttivo in via V. Porcellotti a Castelnuovo (AT1.07)
1. Il progetto prevede una nuova edificazione a completamento del complesso artigianale esistente con contestuale integrazione delle dotazioni pubbliche.
2. Dimensionamento:
area di intervento (ST): 19.110 mq.
Superficie edificabile (SE) massima in aggiunta alla SE esistente: 2.200 mq. (per attività industriali e artigianali compatibili con la prossimità ad aree prevalentemente residenziali)
numero alloggi massimo: -
numero piani fuori terra massimo: 2 (Hmax 6,50 ml.)
Indice di Copertura massimo: -
opere ed attrezzature pubbliche:
- sistemazione, adeguamento e cessione del tratto di strada attualmente non pubblico compreso nell'area di intervento (prolungamento di via Porcellotti e collegamento con la strada di accesso al depuratore; circa 200 ml.);
- realizzazione e cessione di parcheggio pubblico per almeno 30 posti auto (750 mq.).
3. Modalità di attuazione: intervento diretto convenzionato.
4. Vincoli e tutele:
area di pertinenza dei Beni Storico-Architettonici;
nella ricognizione del PIT-PPR l'area risulta in parte interessata dal vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 142 del D.lgs. n. 42/2004, comma 1 lett. g (boschi), con solo una quota effettivamente occupata da alberature/arbusti, conseguente al progressivo abbandono delle coltivazioni che originariamente caratterizzavano la fascia adiacente all'abitato.
5. Disposizioni specifiche:
I nuovi volumi saranno collocati parallelamente alla viabilità da adeguare ma con accesso carrabile dal piazzale interno; in considerazione dell'andamento attuale del terreno nella zona est dovranno risultare parzialmente seminterrati/interrati, in modo da limitare la visibilità dal contesto circostante e in particolare dal complesso di Felsina.
Per la nuova edificazione dovrà essere verificata la reale consistenza del bosco, che dovrà essere tutelato; dovrà in ogni caso essere mantenuta un'adeguata area verde alberata di compensazione e mitigazione - di adeguato valore ecologico - a chiusura della fascia di verde pubblico che separa il complesso artigianale dall'insediamento su via del Chianti. Per gli usi non potabili dovranno essere predisposti sistemi di raccolta e utilizzo delle acque pluviali e di eventuali acque depurate tramite accumulo in cisterne interrate.
Le aree per la sosta carrabile, adeguatamente piantumate, dovranno essere posizionate prioritariamente nelle parti pianeggianti, evitando cospicui scavi e riporti e privilegiando tecniche di ingegneria naturalistica per la sistemazione dei dislivelli e di eventuali terrazzamenti. I parcheggi pubblici saranno preferibilmente individuati a nord-est, in modo da essere utilizzabili anche a servizio del centro urbano e in particolare per l'accesso all'area del teatro; gli spazi saranno conformati in modo da adattarsi per quanto possibile all'andamento attuale del terreno e collegati pedonalmente al verde pubblico.
Agli edifici esistenti è attribuita la disciplina di intervento di tipo 5 (t5).
Art. 110 Integrazioni alla struttura ricettiva di Castel Monastero (AT1.08)
1. Il progetto prevede l'ampliamento del complesso ricettivo esistente integrando gli spazi destinati ai servizi e alle attività di supporto, anche nella prospettiva del prolungamento della stagione di apertura della struttura.
2. Dimensionamento:
area di intervento (ST): 23.225 mq.
Superficie edificabile (SE) massima in aggiunta: 350 mq.
numero alloggi massimo: -
numero piani fuori terra massimo: 1
Indice di Copertura massimo: -
opere ed attrezzature pubbliche: -
3. Modalità di attuazione: intervento diretto convenzionato; nella convenzione saranno stabilite dotazioni e opere pubbliche da realizzare, finalizzate alla manutenzione ed alla migliore qualificazione del territorio rurale, in particolare per quanto attiene a viabilità e percorsi di uso pubblico, oltre a adeguati impegni per quanto riguarda la conduzione agricola dei terreni limitrofi riconducibili alla stessa proprietà, le relative opere di sistemazione idraulica e le opere di miglioramento agricolo ambientale.
4. Vincoli e tutele:
area di pertinenza dei Beni Storico-Architettonici;
vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 142 del D.lgs. n. 42/2004, comma 1 lett. g (bosco) in parte molto marginale, nella ricognizione del PIT-PPR;
area di rispetto cimiteriale, in parte;
aree sensibili di classe 2 per le quali valgono le norme di tutela degli acquiferi del PTCP, marginalmente;
vincolo idrogeologico.
5. Disposizioni specifiche:
È prevista la nuova edificazione di un nuovo magazzino, per una SE non superiore a 350 mq., da realizzare in corrispondenza dell'area indicata con la lettera D, in posizione defilata e poco visibile dal complesso di antica formazione e dai principali percorsi; per il nuovo volume si dovranno impiegare materiali e tecnologie tali da garantire un corretto inserimento nel contesto e limitare l'altezza fuori terra - che non potrà superare 3,50 ml. -, anche attraverso soluzioni parzialmente seminterrate. L'intervento dovrà comprendere la contestuale riqualificazione dell'area a nord-ovest del castello; in particolare dovrà essere prevista la sistemazione del parcheggio a raso, con piantumazione di alberature per l'ombreggiamento e l'ambientazione e rifacimento del fondo con materiali permeabili o semipermeabili.
È ammessa la chiusura con infissi vetrati (tamponamento laterale e in copertura) delle strutture identificate con le lettere B e C, in modo tale da consentirne l'utilizzo durante tutto l'anno, a supporto dell'area benessere e delle attività di fitness.
È inoltre ammesso attrezzare la parte (A) della corte del castello a fianco della chiesa, posta a una quota leggermente rialzata, con un pergolato per l'ombreggiamento; il pergolato sarà realizzato con una struttura composta da elementi di sezione sottile, tale da ridurre al minimo l'impatto nella percezione del luogo nella sua conformazione consolidata.
All'interno delle aree di pertinenza è consentita la realizzazione di locali tecnici interrati con caratteristiche tali da risultare esclusi dal computo della Superficie edificabile (SE), anche esternamente al sedime degli edifici, purché ciò non comporti l'alterazione delle sistemazioni esterne di interesse storico.
Agli edifici 06, 07 e 08, che costituiscono il nucleo principale di antica formazione, è attribuita la disciplina di intervento di tipo 2 (t2); agli altri edifici (01, 02, 03, 04, 05, 09, 10, 11 e 12) è attribuita la disciplina di intervento di tipo 3 (t3); nel caso dell'edificio 04 è ammessa la realizzazione di un porticato sul fronte sud per una superficie coperta non superiore al 10% di quella dell'edificio stesso.
Tutti gli interventi dovranno garantire la salvaguardia delle formazioni boschive di margine.
Art. 111 Ampliamento dello stabilimento produttivo in località Cortenuova (AT1.09)
1. Il progetto prevede l'ampliamento dello stabilimento per l'estrazione, lo stoccaggio e la lavorazione di CO2 esistente (con destinazione industriale e artigianale).
La perimetrazione dell'impianto comprende anche l'area dei pozzi di estrazione posta in prossimità di Podere Ambra (sorgenti sulfuree), non oggetto del presente intervento.
2. Dimensionamento:
area di intervento (ST): 16.730 mq.
Superficie edificabile (SE) in ampliamento a quella esistente: 450 mq. (comunque non superiore al 50% della SE esistente); è ammessa inoltre l'installazione di serbatoi analoghi a quelli già presenti nell'impianto e di tettoie per una Superficie Coperta massima di 100 mq.
numero piani fuori terra massimo: 1
Indice di Copertura massimo: 40%
opere ed attrezzature pubbliche: -
3. Modalità di attuazione: intervento diretto convenzionato; nella convenzione saranno stabilite dotazioni e opere pubbliche da realizzare, finalizzate alla manutenzione ed alla migliore qualificazione del territorio rurale, in particolare per quanto attiene a viabilità e percorsi di uso pubblico, e alla fruizione pubblica della risorsa idrica.
4. Vincoli e tutele:
vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 142 del D.lgs. n. 42/2004, comma 1 lett. c (acque); nella ricognizione del PIT-PPR inoltre l'area risulta in parte molto marginale interessata dal vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 142 del D.lgs. n. 42/2004, comma 1 lett. g (boschi);
aree sensibili di classe 2 per le quali valgono le norme di tutela degli acquiferi del PTCP;
vincolo idrogeologico.
5. Disposizioni specifiche:
Per gli usi non potabili dovranno essere predisposti sistemi di raccolta e utilizzo delle acque pluviali e di eventuali acque depurate tramite accumulo in cisterne interrate. Gli spazi di parcheggio a raso a servizio dell'attività dovranno essere realizzati con fondo permeabile e adeguatamente alberati, utilizzando aree pianeggianti e quindi senza significativi rimodellamenti del suolo.
Dovranno inoltre essere mantenute e/o predisposte adeguate fasce alberate di filtro e di ambientazione lungo margini dell'impianto, in particolare verso il corso del torrente Ambra, con piantumazioni coerenti al contesto rurale circostante e all'ambito ripariale, salvaguardando eventuali formazioni boscate.
Agli edifici esistenti è attribuita la disciplina di intervento di tipo 5 (t5).