Art. 135 Riqualificazione dell’area dell’ex Fornace in località Scheggiolla (ATC6.02)

1. Il progetto prevede la riqualificazione dell'area dell'ex Fornace, in precedenza utilizzata come impianto di produzione di calce e di inerti per manufatti stradali e da tempo in condizioni di abbandono e di degrado, con destinazione turistico-ricettiva (d1) - albergo e/o residenze turistico-alberghiere e servizi connessi -.

L'intervento, posto nel territorio rurale, è stato oggetto di Conferenza di Copianificazione, che ha espresso parere favorevole con condizioni in data 10/05/2021.

2. Dimensionamento:

area di intervento (ST): 29.230 mq.

Superficie edificabile (SE) massima: 2.000 mq. (dei quali 1.160 mq. da riuso o demolizione e ricostruzione di volumi esistenti)

numero alloggi massimo: -

numero piani fuori terra massimo: 2

Indice di Copertura massimo: -

opere ed attrezzature pubbliche: -

3. Modalità di attuazione: Piano Attuativo; nella convenzione saranno stabilite dotazioni e opere pubbliche da realizzare, finalizzate alla manutenzione ed alla migliore qualificazione del territorio rurale, in particolare per quanto attiene a viabilità e percorsi di uso pubblico, oltre a adeguati impegni per quanto riguarda la conduzione agricola dei terreni limitrofi riconducibili alla stessa proprietà, le relative opere di sistemazione idraulica e le opere di miglioramento agricolo ambientale.

4. Vincoli e tutele:

vincolo paesaggistico ai sensi dell'art. 142 del D.lgs. n. 42/2004, comma 1 lett. c (acque) (in parte);

vincolo idrogeologico;

zone di protezione dall'inquinamento luminoso (L.R. 39/2005).

5. Disposizioni specifiche:

Il nuovo impianto dovrà valorizzare la conformazione del suolo esito delle forti trasformazioni dovute alle attività pregresse, prevedendo solo limitati rimodellamenti ove finalizzati a regolarizzare gli spazi e a garantire la stabilità delle parti in pendio; sono ammessi un modesto ampliamento del terrapieno esistente e la formazione di superfici pianeggianti fruibili raccordate da terrazzamenti/ciglionamenti e/o rampe.

I nuovi volumi (previa demolizione dei fabbricati e dei manufatti esistenti nella parte più in alto), i parcheggi e l'eventuale piscina saranno distribuiti ai differenti livelli, sfalsati tra loro, ottimizzando l'uso degli spazi seminterrati derivanti dai salti di quota, in particolare per i servizi complementari all'attività ricettiva, in modo da ridurre il più possibile l'impatto dell'insediamento, integrandolo nel peculiare contesto risultante dall'attività di cava.

Le superfici impermeabilizzate dovranno essere ridotte al minimo, prevedendo l'impiego di materiali permeabili o semi-permeabili. Gli spazi per il parcheggio a raso dovranno essere adeguatamente equipaggiati con alberature e vegetazione per l'ombreggiamento e l'ambientazione; dovranno essere privilegiate soluzioni accorpate, evitando in ogni caso la creazione di una rete viaria carrabile interna estesa (salvo quanto necessario per motivi di sicurezza e emergenza).

Gli spazi verdi potranno essere attrezzati per la fruizione pedonale, anche con percorsi fitness e per l'attività sportiva informale, purché con materiali e forme coerenti al contesto rurale.

È previsto il recupero degli edifici meno recenti posti nella parte in basso (la fornace vera e propria), a est, in corrispondenza del ponte sul Fosso Scheggiolla, dove saranno localizzati la reception e altri spazi di uso comune; a tali edifici è attribuita la disciplina di intervento di tipo 5 (t5).