Art. 131 Ampliamento della struttura ricettiva di Monteropoli (AT6.03)
1. Il progetto prevede l'ampliamento del complesso ricettivo esistente integrando gli spazi destinati ai servizi e alle superfici accessorie di supporto all'attività - in particolare cucina, ristorante, area benessere, sala conferenze -.
2. Dimensionamento:
area di intervento (ST): 60.410 mq.
Superficie edificabile (SE) massima: 300 mq.
numero alloggi massimo: -
numero piani fuori terra massimo: 2
Indice di Copertura massimo: -
opere ed attrezzature pubbliche: -
3. Modalità di attuazione: intervento diretto convenzionato; nella convenzione saranno stabilite dotazioni e opere pubbliche da realizzare, finalizzate alla manutenzione ed alla migliore qualificazione del territorio rurale, in particolare per quanto attiene a viabilità e percorsi di uso pubblico, oltre a adeguati impegni per quanto riguarda la conduzione agricola dei terreni limitrofi riconducibili alla stessa proprietà, le relative opere di sistemazione idraulica e le opere di miglioramento agricolo ambientale.
4. Vincoli e tutele:
vincolo idrogeologico, in parte;
zone di protezione dall'inquinamento luminoso (L.R. 39/2005).
5. Disposizioni specifiche:
Le nuove superfici saranno realizzate prevalentemente - per una SE massima di 200 mq. - come ampliamento degli edifici esistenti, ai quali è attribuita la disciplina di intervento di tipo 5 (t5). I volumi in ampliamento avranno caratteristiche analoghe all'edificato esistente, con il quale dovranno risultare totalmente integrati; è ammessa la realizzazione di un livello interrato, entro il sedime in ampliamento, da destinare a locali tecnici e/o spazi accessori con caratteristiche tali da risultare esclusi dal computo della Superficie edificabile (SE).
L'ulteriore SE ammessa (massimo 100 mq.) potrà essere prevista per la realizzazione di una nuova struttura, destinata a sala ristorante, da localizzare in prossimità dell'edificato esistente; dovranno essere privilegiati materiali e tecnologie contemporanei, non emulativi delle caratteristiche dell'edilizia tradizionale rurale e il nuovo manufatto si dovrà configurare come una struttura reversibile, leggera, prevalentemente vetrata, che non interferisca significativamente con la percezione del complesso di matrice storica.
È ammessa inoltre l'installazione di una tettoia fotovoltaica, con le caratteristiche definite all'art. 72 delle presenti Norme, a copertura dei posti auto già realizzati a nord-ovest (A), sfruttando anche la presenza del muro di contenimento che delimita lo spazio di sosta verso il pendio; tale tettoia potrà in questo caso avere ingombro planimetrico a terra fino ad un massimo di 450 mq.
Nelle sistemazioni esterne dovrà essere evitata l'introduzione di nuove superfici impermeabilizzate e la realizzazione di nuova viabilità; gli spazi verdi potranno essere attrezzati per la fruizione pedonale, anche con percorsi fitness e per l'attività sportiva informale, purché con materiali e forme coerenti al contesto rurale e senza rimodellamenti del suolo.