Art. 114 Ampliamento della struttura ricettiva a Villa Arceno (ATC2.02)

1. Il progetto prevede l'ampliamento della struttura ricettiva esistente, con l'aggiunta di spazi per nuove camere, sale conferenze e relativi servizi, oltre a un parcheggio coperto, riqualificando contestualmente un'area priva di elementi di valore architettonico, storico-documentale o paesaggistico inutilizzata e in condizioni di degrado.

L'intervento, posto nel territorio rurale, è stato oggetto di Conferenza di Copianificazione, che ha espresso parere favorevole con condizioni in data 10/05/2021.

2. Dimensionamento:

area di intervento (ST): 34.235 mq.

Superficie edificabile (SE) massima in aggiunta: 1.850 mq.

numero alloggi massimo: -

numero piani fuori terra massimo: 2 a valle e 0 a monte per il volume destinato a sala conferenze e camere (seminterrato, con sottostante parcheggio interrato), 1 a valle e 0 a monte per il volume destinato a palestra (seminterrato)

Indice di Copertura massimo: -

opere ed attrezzature pubbliche: -

3. Modalità di attuazione: Piano Attuativo; nella convenzione saranno stabilite dotazioni e opere pubbliche da realizzare, finalizzate alla manutenzione ed alla migliore qualificazione del territorio rurale, in particolare per quanto attiene a viabilità e percorsi di uso pubblico, oltre a adeguati impegni per quanto riguarda la conduzione agricola dei terreni limitrofi riconducibili alla stessa proprietà, le relative opere di sistemazione idraulica e le opere di miglioramento agricolo ambientale.

4. Vincoli e tutele:

area di pertinenza dei Beni Storico-Architettonici;

aree sensibili di classe 2 per le quali valgono le norme di tutela degli acquiferi del PTCP;

vincolo idrogeologico.

Il complesso è prossimo all'area con vincolo paesaggistico, ai sensi dell'art. 136 del D.lgs. n. 42/2004, lI parco e i due viali alberati della Tenuta di Arceno (ID 905216 - D.M. 25/02/1955; notificato ad personam), che comprende anche il lago artificiale creato all'interno del parco, progettato da Agostino Fantastici, lungo il corso del torrente Ombrone, oggetto di tutela paesaggistica ex lege, ai sensi dell'art. 142 del D.lgs. n. 42/2004, comma 1 lett. b (la fascia dei 300 ml. dalla linea di battigia interessa marginalmente l'area di intervento).

5. Disposizioni specifiche:

Agli edifici 01 e 02 (villa e edificio che comprende la cappella) è attribuita la disciplina di intervento di tipo 2 (t2); all'edificio 03 è attribuita la disciplina di intervento di tipo 4 (t4); agli altri edifici è attribuita la disciplina di intervento di tipo 5 (t5) e non è ammesso il cambio d'uso a residenza.

Le superfici edificate in aggiunta saranno costituite da volumi seminterrati e/o interrati con copertura praticabile posti in corrispondenza dei muri di contenimento esistenti, in modo da garantire la continuità degli spazi aperti al livello della villa e il mantenimento delle visuali percepibili dalla villa stessa inalterate. L'intervento principale, destinato a camere e sale conferenze, sarà collocato nella parte est (A), da riqualificare anche attraverso la rimozione dei manufatti incongrui e il riordino delle sistemazioni esterne, insieme al parcheggio interrato (di superficie coperta non superiore a 2.500 mq.); la definizione del fronte fuori terra, sempre a quota inferiore rispetto al livello dello spazio esterno di pertinenza della villa, non dovrà interferire con la percezione degli edifici di antica formazione e dovrà assicurare che il nuovo volume risulti gerarchicamente subordinato ad essi (qualificandosi come una sorta di basamento, congruente per materiali e colori con gli elementi storici, anche con impiego di tecniche e forme contemporanee). La nuova palestra, seminterrata, sarà localizzata nell'area B, in adiacenza allo spazio occupato dalla piscina e anche in questo caso l'intervento dovrà essere orientato alla massima integrazione con le strutture murarie di contenimento esistenti, per il minimo impatto percettivo e visuale sul contesto.

Non è ammessa la realizzazione di nuove superfici impermeabilizzate e di nuova viabilità carrabile, salvo quanto necessario a raccordare i tracciati esistenti al parcheggio interrato; per eventuali nuovi percorsi pedonali dovranno essere impiegati materiali permeabili. Non è ammessa la realizzazione di nuovi spazi di parcheggio a raso.

Schema di riferimento