Art. 47 Viabilità di matrice storica e opere di corredo

1. Nelle Tavole di progetto del PO in scala 1:10.000 sono riportati i tracciati della viabilità di matrice storica, riconosciuti quali elementi patrimoniali di particolare significato identitario.

La viabilitagrave; di matrice storica e le strade bianche, di cui al successivo art. 48, sono individuate altresì quali componenti interessate dal Progetto di Paesaggio "Ferro-ciclovie della Val d'Orcia, dei Colli e delle Crete senesi", per le quali valgono le disposizioni di cui agli artt. 4, 6 e 7 delle Norme Tecniche di Attuazione dello stesso.

2. Gli interventi che interessano la viabilità di matrice storica sono ammessi a condizione che:

  • non alterino o compromettano i tracciati nella loro configurazione attuale, evitando modifiche degli andamenti altimetrici, delle sezioni stradali e degli sviluppi longitudinali e utilizzando per la messa in sicurezza tecniche di ingegneria naturalistica;
  • siano conservati le opere d'arte (muri di contenimento, ponticelli...) e i manufatti di corredo (pilastrini, edicole, marginette, cippi, croci votive...) di valore storico-tradizionale;
  • sia conservato l'assetto figurativo delle dotazioni vegetazionali di corredo di valore storico-tradizionale (alberature segnaletiche, filari).

3. Eventuali variazioni di modesta entità ai tracciati esistenti sono ammesse sulla base di inderogabili necessità volte a migliorare l'accessibilità e/o la sicurezza della circolazione oppure per la messa in sicurezza idraulica, oppure per ripristinare un percorso storico, e dovranno comunque essere sottoposte ad esame da parte della Commissione per il Paesaggio.

Dovranno comunque essere mantenuti gli elementi caratterizzanti, in particolare le dimensioni in sezione, in modo da garantire la continuità con il tracciato esistente, salvaguardando per quanto possibile gli elementi di corredo di valore storico-tradizionale sopra citati.

Tali variazioni devono essere coerenti con il contesto paesaggistico per localizzazione e dimensioni e non devono costituire cesure alle forme consolidate del paesaggio agrario, aderendo alle geometrie fondiarie esistenti, ove possibile recuperando percorsi o tracce di essi, ed allineandosi planoaltimetricamente alle tracce fondiarie costituite da discontinuità colturali o sistemazioni del terreno. Non sono in ogni caso ammesse modifiche ai tracciati che comportino la necessità di significativi rimodellamenti del terreno e/o la realizzazione di muri di contenimento e non sono consentite variazioni dei tracciati con spostamento da crinale a versante. Dovranno essere evitati circonvallazioni ed innesti (comprese le rotatorie) che alterino gli elementi di valore e le relazioni storiche funzionali tra i tracciati; potranno essere previste, in caso di necessità, apposite piazzole di scambio.

Valgono altresì le disposizioni riferite alla rete delle strade bianche e le disposizioni di cui all'art. 7 del Progetto di Paesaggio "Ferro-ciclovie della Val d'Orcia, dei Colli e delle Crete senesi".

Per le dotazioni vegetali si dovranno impiegare specie coerenti con il contesto rurale, evitando la banalizzazione dell'uso del cipresso.

4. La cartellonistica e i corredi agli impianti stradali dovranno essere congrui, per dimensione, tipologia e materiali, ai caratteri strutturali/tipologici della viabilità storica minore, garantendo l'integrità percettiva delle eventuali visuali panoramiche.