Piano Operativo
Art. 1 Disposizioni generali
1. Il Piano operativo (di seguito denominato P.O.) definisce le regole e le azioni per la tutela, la riqualificazione e la valorizzazione del patrimonio insediativo e territoriale, disciplinando le trasformazioni urbanistiche, edilizie e infrastrutturali con esse compatibili. A tale scopo specifica e conferisce efficacia operativa ai contenuti statutari del Piano strutturale e ad una parte significativa delle strategie in esso contenute, nel rispetto dei principi di sviluppo sostenibile definiti dalle vigenti norme in materia di governo del territorio.
2. Il P.O. si compone della:
- a) disciplina per la gestione degli insediamenti esistenti, valida a tempo indeterminato;
- b) disciplina delle trasformazioni degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del territorio, con valenza quinquennale.
3. Il P.O. del Comune di Borgo San Lorenzo è redatto in conformità al Piano Strutturale Intercomunale del Mugello, al vigente P.T.C. della Provincia di Firenze ed al Piano di Indirizzo territoriale con valenza di Piano Paesaggistico Regionale (P.I.T./P.P.R.) approvato con D.C.R. 27 marzo 2015. n. 37, ed in coerenza con il Piano Strategico della Città Metropolitana di Firenze.
4. Il P.O. declina con prescrizioni conformative le direttive delle invarianti strutturali del Piano Strutturale Intercomunale.
5. Il comune di Borgo San Lorenzo è riconosciuto dal Piano Strutturale Intercomunale del Mugello (di seguito denominato P.S.I.M.) nell'area vasta denominata U.T.O.E. 3 - Valle della Sieve e nell'area locale denominata SUB U.T.O.E. 3C.
6. Il presente P.O. recepisce la suddivisione del territorio comunale, identificata nel Piano Strutturale Intercomunale, in:
- - territorio urbanizzato;
- - territorio rurale.
7. Il presente P.O. recepisce le definizioni delle categorie di intervento edilizio e dei parametri edilizi e urbanistici dalle vigenti fonti statali (D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) e regionali (L.R. 10 novembre 2014, n. 65; D.P.G.R. 24 luglio 2018 n. 39/R).
8. In caso di incongruenze o di non perfetta corrispondenza tra le elaborazioni cartografiche eseguite su base C.T.R. in scala 1:2.000 e quelle eseguite su base C.T.R. in scala 1:10.000, riferite ai medesimi tematismi, prevalgono ai fini applicativi le indicazioni cartografiche alla scala di maggior dettaglio, in ragione del più elevato grado di definizione della base cartografica utilizzata.
9. Con riferimento al D.M.1444 del 2 aprile 1968 si individuano le seguenti corrispondenze tra la disciplina dei suoli del P.O. e le zone territoriali omogenee:
| Zona omogenea 'A' | TS.1 - Morfotipo urbano storico compatto Nuclei storici Aree soggette a Piano attuativo (piano di recupero) di cui alla Parte 7, Titolo1 delle presenti norme:
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|---|---|
| Zona omogenea 'B' |
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| Zona omogenea 'C' | Area soggetta a Piano attuativo (piano di lottizzazione) di cui alla Parte 7, Titolo1 delle presenti norme:
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| Zona omogenea 'D' |
TPS.1 - Morfotipo delle urbanizzazioni contemporanee a proliferazione produttiva TPS.2 - Morfotipo a piattaforme produttive - commerciali - direzionali |
| Zona omogenea 'E' | Territorio rurale Area soggetta a Piano attuativo (piano di lottizzazione) di cui alla Parte 7, Titolo1 delle presenti norme:
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| Zona omogenea 'F' (attrezzature di interesse territoriale) | Aree ed attrezzature per servizi pubblici e/o di interesse comune (aree standard), aree per sedi stradali e di progetto, ambito di riqualificazione della sezione stradale TPS.3 - Insule specializzate Area soggetta a Piano attuativo (piano di recupero) di cui alla Parte 7, Titolo1 delle presenti norme:
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Art. 2 Valutazione ambientale strategica e Valutazione di Incidenza
1. Il P.O. è assoggettato al procedimento di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) secondo le modalità indicate dalla legge regionale 12 febbraio 2010, n. 10 (Norme in materia di valutazione ambientale strategica "V.A.S.", di valutazione di impatto ambientale "V.I.A." e di valutazione di incidenza), e dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale).
2. Insistono sul territorio del P.O. le seguenti aree protette facenti parte della Rete Natura2000, riconosciute nell'elaborato QC06 - Beni culturali, paesaggistici ed ulteriori tutele in scala 1:10.000.
- a) ZSC Poggio Ripaghera - Santa Brigida
- b) ZSC Giogo - Colla di Casaglia
Il P.O. ai sensi dell'art. 87 della L.R: 30/2005 è tenuto a realizzare uno specifico studio per la Valutazione di Incidenza allo scopo di individuare i principali effetti dell'attuazione del piano su tali siti, tenuto conto degli obiettivi e le misure di conservazione degli stessi nella DGR 644/2004 e DGR 1223/2015. In tale studio sono definite le eventuali prescrizioni e mitigazioni necessarie per mantenere e confermare tali obiettivi di conservazione per le trasformazioni definite dal P.O..
3. Fermo restando il rispetto delle vigenti norme comunitarie, statali e regionali in materia, i criteri prescelti per la valutazione degli effetti ambientali prodotti dai nuovi insediamenti, dalle nuove infrastrutture e/o dagli interventi di modifica degli assetti insediativi e delle infrastrutture esistenti devono risultare coerenti con gli obiettivi specifici di sostenibilità ambientale contenuti nell'elaborato denominato "Rapporto Ambientale" allegato alla delibera di approvazione del presente Piano Operativo, e con le presenti norme, nonché, più in generale, con i contenuti statutari e strategici del Piano Strutturale Intercomunale. Inoltre, qualora tali interventi fossero suscettibili di avere interferenze sui siti Natura2000, devono garantire il rispetto e le misure di conservazione indicate nello Studio di Incidenza.
4. Nelle schede normative e di indirizzo progettuale (di seguito denominate Aree di trasformazione) allegate al presente Piano Operativo di cui all'elaborato DIS03 - Disciplina delle aree di trasformazione - riferite ai principali interventi di trasformazione e/o di riqualificazione degli assetti insediativi ed infrastrutturali- sono eventualmente indicate specifiche disposizioni per la valutazione a scala di dettaglio degli effetti ambientali, da eseguirsi in sede di redazione dei relativi Piani Attuativi, Progetti Unitari o progetti edilizi, nonché prescrizioni per la realizzazione dei necessari interventi di mitigazione, con riferimento alle matrici ambientali interessate.
5. La V.A.S. individua il monitoraggio degli effetti, finalizzato alla gestione dell'atto di governo del territorio e alla valutazione del processo di attuazione e di realizzazione delle azioni programmate nonché alla verifica del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità prefissati, così da individuare tempestivamente gli eventuali impatti negativi imprevisti e da adottare le opportune misure correttive.
6. L'attività di monitoraggio è prevista attraverso gli indicatori individuati nel Rapporto ambientale. Il Responsabile del Procedimento delle attività di trasformazione, potrà, in funzione della complessità o articolazione dell'intervento, definire altri indicatori e forme di monitoraggio anche attuando specifici accordi con altre Autorità o Soggetti competenti in materia Ambientale al fine del rilevamento e della gestione dei dati acquisiti. Per gli atti diversi dal Piano, potranno essere individuati altri indicatori di monitoraggio calibrati sull'effettiva consistenza e dimensionamento delle trasformazioni previste.
7. L'amministrazione Comunale attuerà forme di coordinamento per il rilevamento, il trattamento e la gestione dei dati rilevati, al fine di evitare la duplicazione delle indagini e dei monitoraggi ed al fine di favorire l'accesso e la divulgazione delle informazioni.
Art. 3 Elaborati del Piano operativo e rapporti con ulteriore disciplina regolamentare
1. Il P.O. è composto dai seguenti elaborati:
- Quadro Conoscitivo
- - QC01.1 - Quadro localizzativo del patrimonio edilizio esistente nel territorio rurale (Scala 1:10.000)
- - QC01.2 - Quadro localizzativo del patrimonio edilizio esistente nel territorio rurale (Scala 1:10.000)
- - QC01.3 - Quadro localizzativo del patrimonio edilizio esistente nel territorio rurale (Scala 1:10.000)
- - QC02 - Schedatura del patrimonio edilizio esistente nel territorio rurale 1
- - QC02 - Schedatura del patrimonio edilizio esistente nel territorio rurale 2
- - QC02 - Schedatura del patrimonio edilizio esistente nel territorio rurale 3
- - QC02 - Schedatura del patrimonio edilizio esistente nel territorio rurale 4
- - QC03.a - Quadro localizzativo del patrimonio edilizio esistente consolidato (Scala 1.2.000)
- - QC03.b - Quadro localizzativo del patrimonio edilizio esistente consolidato (Scala 1.2.000)
- - QC03.c - Quadro localizzativo del patrimonio edilizio esistente consolidato (Scala 1.2.000)
- - QC03.d - Quadro localizzativo del patrimonio edilizio esistente consolidato (Scala 1.2.000)
- - QC03.e - Quadro localizzativo del patrimonio edilizio esistente consolidato (Scala 1.2.000)
- - QC03.f - Quadro localizzativo del patrimonio edilizio esistente consolidato (Scala 1.2.000)
- - QC04 - Schedatura del patrimonio edilizio esistente consolidato in territorio urbanizzato 1
- - QC04 - Schedatura del patrimonio edilizio esistente consolidato in territorio urbanizzato 2
- - QC04 - Schedatura del patrimonio edilizio esistente consolidato in territorio urbanizzato 3
- - QC04 - Schedatura del patrimonio edilizio esistente consolidato in territorio urbanizzato 4
- - QC05 - Disposizioni per la programmazione degli interventi volti all'abbattimento delle barriere architettoniche nell'ambito urbano
- - QC.06.1 - Beni culturali, paesaggistici ed ulteriori tutele (Scala 1:10.000)
- - QC.06.2 - Beni culturali, paesaggistici ed ulteriori tutele (Scala 1:10.000)
- - QC.06.3 - Beni culturali, paesaggistici ed ulteriori tutele (Scala 1:10.000)
- - QC.07.1 - Altri vincoli (cimiteriale, depuratori, elettrodotti, metanodotto, ecc) (Scala 1:10.000)
- - QC.07.2 - Altri vincoli (cimiteriale, depuratori, elettrodotti, metanodotto, ecc) (Scala 1:10.000)
- - QC.07.3 - Altri vincoli (cimiteriale, depuratori, elettrodotti, metanodotto, ecc) (Scala 1:10.000)
- Progetto di Piano
- - DIS01.1 - Disciplina paesaggistica e disciplina dei suoli in territorio rurale (Scala 1:10.000)
- - DIS01.2 - Disciplina paesaggistica e disciplina dei suoli in territorio rurale (Scala 1:10.000)
- - DIS01.3 - Disciplina paesaggistica e disciplina dei suoli in territorio rurale (Scala 1:10.000)
- - DIS02.a - Disciplina dei suoli - Tutela e valorizzazione dei centri (Scala 1.2.000)
- - DIS02.b - Disciplina dei suoli - Tutela e valorizzazione dei centri (Scala 1.2.000)
- - DIS02.c - Disciplina dei suoli - Tutela e valorizzazione dei centri (Scala 1.2.000)
- - DIS02.d - Disciplina dei suoli - Tutela e valorizzazione dei centri (Scala 1.2.000)
- - DIS02.e - Disciplina dei suoli - Tutela e valorizzazione dei centri (Scala 1.2.000)
- - DIS02.f - Disciplina dei suoli - Tutela e valorizzazione dei centri (Scala 1.2.000)
- - DIS03 - Disciplina delle aree di trasformazione
- - DIS03.1 - Allegato alla Disciplina delle aree di trasformazione - Schede di fattibilità geologica, idraulica e sismica delle aree di trasformazione
- - DIS04 - Norme tecniche di attuazione
- - REL01 - Relazione generale
- - REL02 - Relazione sulla ricognizione - identificazione dei beni paesaggistici e culturali ai fini della conformazione al PIT/PPR
- - REL03 - Relazione di conformazione al PIT/PPR
- Valutazione Ambientale Strategica
- - VAS01 - Rapporto Ambientale
- - VAS02 - Sintesi non tecnica
- - VAS03 - Studio di Incidenza
- Studi geologici, idraulici e sismici
- - GEO01.1 Carta delle aree ed elementi esposti a fenomeni geologici (scala 1:10.000)
- - GEO01.2 Carta delle aree ed elementi esposti a fenomeni geologici (scala 1:10.000)
- - GEO01.3 Carta delle aree ed elementi esposti a fenomeni geologici (scala 1:10.000)
- - GEO02.1 Carta delle aree ed elementi esposti a fenomeni alluvionali (scala 1:10.000)
- - GEO02.2 Carta delle aree ed elementi esposti a fenomeni alluvionali (scala 1:10.000)
- - GEO02.3 Carta delle aree ed elementi esposti a fenomeni alluvionali (scala 1:10.000)
- - GEO03_a Carta della vulnerabilità sismica (scala 1:2.000)
- - GEO03_b Carta della vulnerabilità sismica (scala 1:2.000)
- - GEO03_c Carta della vulnerabilità sismica (scala 1:2.000)
- - GEO03_d Carta della vulnerabilità sismica (scala 1:2.000)
- - GEO03_e Carta della vulnerabilità sismica (scala 1:2.000)
- - GEO03_f Carta della vulnerabilità sismica (scala 1:2.000)
- - GEO04_a Carta della esposizione sismica (scala 1:2.000)
- - GEO04_b Carta della esposizione sismica (scala 1:2.000)
- - GEO04_c Carta della esposizione sismica (scala 1:2.000)
- - GEO04_d Carta della esposizione sismica (scala 1:2.000)
- - GEO04_e Carta della esposizione sismica (scala 1:2.000)
- - GEO04_f Carta della esposizione sismica (scala 1:2.000)
- - GEO05_a Carta delle aree a rischio sismico (scala 1:2.000)
- - GEO05_b Carta delle aree a rischio sismico (scala 1:2.000)
- - GEO05_c Carta delle aree a rischio sismico (scala 1:2.000)
- - GEO05_d Carta delle aree a rischio sismico (scala 1:2.000)
- - GEO05_e Carta delle aree a rischio sismico (scala 1:2.000)
- - GEO05_f Carta delle aree a rischio sismico (scala 1:2.000)
- - GEO06.1 Carta geomorfologica (scala 1:10.000)
- - GEO06.2 Carta geomorfologica (scala 1:10.000)
- - GEO06.3 Carta geomorfologica (scala 1:10.000)
- - GEO07.1 Carta della pericolosità geologica (scala 1:10.000)
- - GEO07.2 Carta della pericolosità geologica (scala 1:10.000)
- - GEO07.3 Carta della pericolosità geologica (scala 1:10.000)
- - GEO08.1 Carta di Microzonazione sismica - FA0105 (scala 1:10.000)
- - GEO08.2 Carta di Microzonazione sismica - FA0105 (scala 1:10.000)
- - GEO08.3 Carta di Microzonazione sismica - FA0105 (scala 1:10.000)
- - GEO09.1 Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (scala 1:10.000)
- - GEO09.2 Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (scala 1:10.000)
- - GEO09.3 Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica (scala 1:10.000)
- - GEO10.1 Carta delle pericolosità sismica locale (scala 1:10.000)
- - GEO10.2 Carta delle pericolosità sismica locale (scala 1:10.000)
- - GEO10.3 Carta delle pericolosità sismica locale (scala 1:10.000)
- - GEO11 Relazione geologica idraulica e sismica (scala 1:10.000)
2. Concorrono al governo del territorio e degli insediamenti tutti i piani e programmi di settore di competenza comunale aventi incidenza sugli assetti territoriali. Tra questi assumono particolare rilievo i seguenti strumenti:
- - Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.) approvato con D.G.C. n.51 del 27/05/2010;
- - Piano di classificazione acustica approvato con D.C.C. n. 15 del 16.2.2005;
- - Piano Commercio aree pubbliche approvato con D.C.C. n. 45 del 28.12.2018;
- - Piano urbano del traffico (P.U.T.) adottato con D.G.C. n.9 del 17.02.2022;
- - Piano delle antenne approvato con D.C.C. n. 39 del 29.07.2022;
- - Piano degli impianti e dei mezzi pubblicitari approvato con D.C.C. n.90 del 12.12.2014;
- - Regolamento comunale Impianti pubblicitari approvato con D.G.C. n. 13 del 5.2.2015;
- - Regolamento Edilizio approvato con D.C.C. n. 50 del 21.04.2009 e ss.mm.ii.;
- - Regolamento per la realizzazione di manufatti leggeri D.C.C. n. 46 del 19.05.2011, modificato con D.C.C. n. 22 del 30.03.2012;
- - Disciplina degli usi temporanei di beni immobili non utilizzati D.C.C. n. 35 del 29.07.2022;
- - Regolamento per la monetizzazione D.C.C. n. 24 del 30.07.2018;
- - Regolamento degli orti sociali approvato con D.C.C. n. 31.03.2021.
In caso di contrasto, prevalgono le norme del presente P.O..
3. I piani e programmi di settore approvati dopo l'entrata in vigore del presente P.O., nonché le varianti sostanziali ai piani e programmi vigenti sono elaborate in coerenza con i contenuti statutari e strategici del vigente Piano Strutturale Intercomunale e si conformano alle previsioni del P.O. ed alle presenti Norme Tecniche di Attuazione, integrandone ed articolandone i contenuti limitatamente alla disciplina di settore trattata.
4. Ogni adeguamento degli elaborati QC01.1- QC01.2 - QC01.3 - Quadro localizzativo del patrimonio edilizio esistente nel territorio rurale (Scala 1:10.000),QC03.a - QC03.b - QC03.c - QC03.d - QC03.e - QC03.f - Quadro localizzativo del patrimonio edilizio esistente consolidato (Scala 1.2.000) e QC02 - Schedatura del patrimonio edilizio esistente nel territorio rurale e QC04 - Schedatura del patrimonio edilizio esistente consolidato in territorio urbanizzato, dovuti a studi e analisi più approfonditi che evidenzino la sussistenza di meri errori materiali e/o conseguente alla necessità di aggiornamento del quadro conoscitivo è compiuto (ai sensi dell'art. 21 della L.R. 65/2014 e ss.mm.ii.) con deliberazione del Consiglio comunale senza che ciò costituisca variante al presente P.O.. A titolo indicativo e non esaustivo si fa presente che per "meri errori materiali", si intendono quelli riconducibili ad una inconfutabile dimostrazione formale comprovata da atti amministrativi e/o risultanze tecniche tra loro in contrasto e/o una comprovata carenza nel rilevamento di eventuali strutture territoriali delle quali sia dimostrata l'obiettiva preesistenza e risalenza.
5. Costituiscono ulteriori elaborati del presente P.O.:
- - REL02 - Relazione sulla ricognizione - identificazione dei beni paesaggistici e culturali ai fini della conformazione al PIT/PPR
- - REL03 - Relazione di conformazione al PIT/PPR.