Art. 74bis Risorse archeologiche

1. Le risorse archeologiche rappresentano il patrimonio archeologico del comprensorio del Mugello, di tali risorse, una parte sono ascrivibili ai beni tutelati di cui alla II e III Parte del D.Lgs. 42/2004, censiti attraverso l'analisi di quanto pubblicato negli elenchi del PIT della regione Toscana (vedi Allegato alla Carta QC.A05). Tali beni sono stati individuati attraverso lo spoglio dei dati di archivio e bibliografici principalmente costituiti da monografie e articoli o ricerche specialistiche con finalità di "Carta archeologica" a carattere di più ampio respiro territoriale. Le evidenze coprono tutti i periodi storici e preistorici. In modo particolare l'archivio si è arricchito con il censimento delle evidenze medievali (IX-XIV secolo) presenti nelle fonti d'archivio edite che hanno permesso un notevole incremento della conoscenza e della profondità storica del territorio.

2. Le risorse archeologiche sono cartografate nell'elaborato del PSIM denominato QC.A05 - Carta delle risorse archeologiche in scala 1:25.000.

3. In tutto il territorio comunale non si esclude l'eventuale fortuito rinvenimento e/o scoperta di natura archeologica rispetto ai quali vige l'obbligo di salvaguardia nei termini di legge. In caso di ritrovamenti fortuiti è fatto obbligo, ai sensi della normativa vigente in materia (art. 90 e ss. del D.Lgs. 42/2004), degli artt. 822, 823 e, specialmente, 826 del Codice Civile, nonché dell'art. 733 del Codice Penale, di sospendere i lavori e avvertire entro 24 ore la Soprintendenza o il Sindaco o l'Autorità di Pubblica Sicurezza competente per territorio, e provvedere alla conservazione temporanea dei beni rinvenuti.

4. In assenza di areali opportunamente cartografati nel PSIM, nelle aree di seguito indicate, se interessate dalla presenza delle risorse archeologiche di cui al precedente comma 2, per lavori comportanti movimentazione di terra ed escavazioni connesse a nuova costruzione o consistenti trasformazioni in profondità, è obbligo dare comunicazione di inizio lavori di scavo e movimentazione terra al Settore archeologico della Soprintendenza che può attivare l'effettuazione delle attività di sorveglianza in corso d'opera a carico del richiedente, o, in alternativa, uno o più sopralluoghi ispettivi:

  • - all'interno del perimetro del territorio urbanizzato: se ricadenti nei morfotipi TS1 e TS2;
  • - all'interno del territorio rurale: se ricadenti nelle aree di pertinenza oggetto di trasformazione.