Piano Operativo
Art. 72. Ambiti di paesaggio
1. Nel territorio comunale di Borgo San Lorenzo il P.S.I.M. riconosce ambiti differenziati in relazione ai caratteri della produzione agricola, alle specificità socio-economiche, ambientali e paesaggistiche dei luoghi, alle caratteristiche pedologiche, climatiche, di acclività e giacitura del suolo. In coerenza il P.O. recepisce i seguenti ambiti paesaggistici:
- a) 4 - Crinale della Colla di Casaglia
- b) 6 - Versante sud della conca intermontana
- c) 8 - Versante nord della conca intermontana
- d) 9 - Valle della Sieve.
2. Il P.O. dettaglia gli ambiti di cui al precedente comma e li rappresenta alla scala di maggior dettaglio negli elaborati cartografici DIS01.1, DIS01.2 e DIS01.3 in scala 1:10.000.
3. Il P.O. individua gli obiettivi da perseguire per ciascun ambito di paesaggio nei seguenti commi.
4. Ambito di paesaggio 4 - Crinale della Colla di Casaglia.
- a) Si localizza a nord del territorio comunale e corrisponde ai versanti del crinale appenninico che dal Giogo di Corella, passando per la Colla di Casaglia, raggiunge il Giogo di Scarperia. L'estesa matrice forestale, la presenza di agroecosistemi montani tradizionali e di ecosistemi fluviali di elevata qualità conferiscono a questo ambito un elevato valore naturalistico complessivo. Dai crinali, le ampie aperture visuali sulla conca del Mugello, costituiscono elementi di grande valore percettivo, oltre che strumenti di conoscenza consapevole del patrimonio paesaggistico. Il patrimonio boschivo è sostanzialmente composto da latifoglie, castagneti da frutto (in parte abbandonati) e rimboschimenti di conifere. Nell'ultimo cinquantennio il bosco ha occupato molti terreni ex-agricoli, anche terrazzati, oltre ai prati pascoli localizzati in quota. L'unico insediamento presente in questo ambito di paesaggio è Casaglia, lungo l'infrastruttura principale rappresentata dalla S.R. 302. Gli insediamenti sparsi sono in parte ruderi e le infrastrutture viarie sono rare e a fondo naturale.
- b) All'interno dell'ambito di paesaggio 4 non è consentito:
- - l'escavazione di inerti;
- - la realizzazione di discariche di qualsiasi tipo;
- - la conduzione di attività inquinanti;
- - limitare l'accessibilità agli insediamenti e ai terreni coltivati all'interno della matrice boscata;
- - individuare nuovi tracciati viari, in modo da privilegiare la trama esistente con azioni di riqualificazione e di recupero.
- c) All'interno dell'ambito di paesaggio 4 è consentito:
- I. il recupero dei tracciati minori esistenti che devono essere mantenuti per garantire la connessione dell'edificato sparso e la conservazione del valore percettivo dei percorsi all'interno della trama boscata;
- II. il recupero e la valorizzazione dei tabernacoli e delle piccole architetture votive disposte lungo i percorsi stradali, quali elementi puntiformi di notevole valore percettivo e di grande valore anche nella fitta rete dei percorsi storici interpoderali.
5. Ambito di paesaggio 6 - Versante sud della conca intermontana
- a) Si localizza a sud del territorio comunale e corrisponde all'orlo meridionale della conca. I caratteri strutturali sono riferibili ad una fase matura dell'evoluzione geomorfologica del bacino che non sarebbe stata interessata dal sollevamento: di conseguenza la franosità è contenuta anche per la buona copertura boschiva, se si fa eccezione per il versante sud di Polcanto dove affiorano le arenarie di Monte Senario ad alto grado di fratturazione. Il sistema insediativo è sparso, ovvero accentrato in piccoli nuclei, ma si fa comunque più denso e più continuo in prossimità della strada pedecollinare che delimita da sud il fondovalle della Sieve (S.P. 41 Di Sagginale). Nella valle del Faltona, percorsa dalla Faentina, è sorto l'abitato di Polcanto, nelle cui vicinanze ricade la Badia del Buonsollazzo, monastero benedettino di origine medievale, ora in stato di abbandono. Tale ambito è caratterizzato dalla diffusa presenza di strutture agrituristiche e di piccoli nuclei abitati con arborati e colture orticole.
- b) All'interno dell'ambito di paesaggio 6 non è consentito:
- III. l'escavazione di inerti;
- IV. la realizzazione di discariche di qualsiasi tipo;
- V. la conduzione di attività inquinanti e/o che possono pregiudicare la regimazione idraulica;
- VI. individuare nuovi tracciati viari, in modo da privilegiare la trama esistente con azioni di riqualificazione e di recupero;
- VII. la trasformazione del territorio con interventi che comportino processi di instabilità dei versanti e di erosione dei suoli;
- VIII. la trasformazione del territorio con interventi che:
- - costituiscano detrattori alla continuità ecologica lungo i corsi acqua;
- - recidano, nell'ambito periurbano le relazioni funzionali della rete della mobilità lenta (come la viabilità ciclabile), paesaggistiche ed ecologiche con il territorio rurale.
- c) All'interno dell'ambito di paesaggio 6 è consentito:
- I. il recupero dei tracciati minori esistenti che devono essere mantenuti per garantire la connessione dell'edificato sparso e la conservazione del valore percettivo dei percorsi all'interno della trama boscata;
- II. il recupero e la valorizzazione dei tabernacoli e delle piccole architetture votive disposte lungo i percorsi stradali, quali elementi puntiformi di notevole valore percettivo e di grande valore anche nella fitta rete dei percorsi storici interpoderali.
6. Ambito di paesaggio 8 - Versante nord della conca intermontana
- a) Si localizza a nord del capoluogo ed è caratterizzato da un fitto sistema di corrugamenti, poco elevati e orientati perpendicolarmente alla valle che scendono dal crinale appenninico. I rilievi collinari sfumano in morfologie molto addolcite occupate da mosaici colturali e boscati a prevalenza di prati e seminativi. Tra gli habitat forestali di rilievo si ritrovano i castagneti da frutto (soprattutto intorno a Ronta) ma l'abbandono delle colture promiscue e degli arborati sta progressivamente modificando i sistemi agrocolturali verso un paesaggio semplificato di minore caratterizzazione ecologica con impoverimento del valore di biodiversità. Il sistema insediativo è conformato lungo la viabilità trasversale a pettine che collega i centri collinari e montani di crinale al fondovalle: i territori urbanizzati presenti in questo ambito di paesaggio sono Razzuolo, Ronta, Grezzano, Luco di Mugello e Panicaglia.
- b) All'interno dell'ambito di paesaggio 8 non è consentito:
- I. l'escavazione di inerti;
- II. la realizzazione di discariche di qualsiasi tipo;
- III. la conduzione di attività inquinanti e/o che possono pregiudicare la regimazione idraulica.
- c) All'interno dell'ambito di paesaggio 8 è consentito:
- I. il recupero dei tracciati minori esistenti che devono essere mantenuti per garantire la connessione dell'edificato sparso e la conservazione del valore percettivo e l'importante funzione relazionale di connessione delle permanenze rurali;
- II. il recupero e la valorizzazione dei tabernacoli e delle piccole architetture votive disposte lungo i percorsi stradali, quali elementi puntiformi di notevole valore percettivo e di grande valore anche nella fitta rete dei percorsi storici interpoderali.
7. Ambito di paesaggio 9 - Valle della Sieve
- a) Il presente Ambito è caratterizzato dalla presenza di un'ampia fascia alluvionale di fondovalle, di larghezza variabile, disposta lungo la Sieve. L'ecosistema è strettamente legato alla Sieve e ai suoi affluenti, con le formazioni ripariali arboree a salici e pioppi: la progressiva artificializzazione del fondovalle ha attivato dinamiche di semplificazione degli ecosistemi fluviali e torrentizi, con progressiva riduzione della vegetazione ripariale, della qualità delle acque e della qualità ecosistemica dell'ambito nel suo complesso. La notevole urbanizzazione ha indebolito la tradizionale struttura rurale del fondovalle e le relazioni trasversali tra i due versanti, favorendo, di contro, lo sviluppo di urbanizzazioni longitudinali e fenomeni di saldatura tra i centri urbani, con conseguente marginalizzazione dei terreni agricoli. Rientrano in questo ambito, oltre il capoluogo, anche gli insediamenti produttivi posti ad est e ad ovest dello stesso (rispettivamente Rabatta e La Torre), ma anche i nuclei storici di Corniolo e Ferracciano e i nuclei rurali di Le Pergole, Piazzano e Lutiano.
- b) All'interno dell'ambito di paesaggio 9 non è consentito:
- I. l'escavazione di inerti;
- II. la realizzazione di discariche di qualsiasi tipo;
- III. la conduzione di attività inquinanti e/o che possono pregiudicare la regimazione idraulica;
- IV. la trasformazione del territorio con interventi che comportino processi di instabilità dei versanti e di erosione dei suoli e recidano, nell'ambito periurbano di Sagginale le relazioni funzionali della rete della mobilità lenta (come la viabilità ciclabile), paesaggistiche ed ecologiche con il territorio rurale.
- c) All'interno dell'ambito di paesaggio 9 è consentito:
- I. il recupero dei tracciati minori esistenti e la realizzazione di piste ciclabili quali rappresentanti di un'infrastruttura d'interesse turistico, naturalistico e sportivo, contestualmente ad un sistema alternativo di percorribilità del fondovalle;
- II. il recupero e la valorizzazione dei tabernacoli e delle piccole architetture votive disposte lungo i percorsi stradali, quali elementi puntiformi di notevole valore percettivo e di grande valore anche nella fitta rete dei percorsi storici interpoderali.