Piano Operativo
Art. 82. Aree fragili del territorio aperto
1. Sono aree fragili, le parti di territorio rurale caratterizzate da forme di antropizzazione, testimonianze di colture agrarie, ecosistemi naturali, la cui scomparsa o depauperazione costituirebbe la perdita di un rilevante bene della collettività di cui all'art. 11 del P.T.C.P. di Firenze e sono individuate negli elaborati QC.06.1, QC.06.2, e QC.06.3 - Beni culturali, paesaggistici ed ulteriori tutele in scala 1:10.000.
2. In tali aree, sono ammessi interventi di:
- a) conservazione degli edifici di interesse storico-architettonico, di cui agli artt. 10 e 11 delle presenti norme e delle loro relazioni con il territorio rurale;
- b) tutela della qualità del suolo agricolo;
- c) manutenzione del paesaggio agrario e dei suoi elementi costituivi quali sistemazioni idraulico agrarie, colture arboree e piante arboree non colturali quali formazioni lineari arboree, formazioni lineari arbustive, alberi camporili, di cui all'art. 73 delle presenti norme;
- d) manutenzione delle componenti geomorfologiche e difesa del suolo da rischi geologici o idrogeologici;
- e) recupero del patrimonio edilizio esistente, fatte salve le eventuali limitazioni di cui al Titolo 2, Parte 2.
3. Unicamente tramite approvazione di un programma aziendale sono ammesse nuove costruzioni rurali, preferibilmente in adiacenza di nuclei rurali, o preesistenze edilizie, a meno che il Piano Aziendale non dimostri la necessità di realizzazioni in altre localizzazioni, e con l'osservanza dei criteri di contestualizzazione morfologica. A tale scopo i relativi progetti dovranno essere corredati da dettagliate descrizione dei materiali, delle finiture, dei colori con cui saranno eseguite le costruzioni, fornendo inoltre rilievi grafici e fotografici dell'area d'intervento dai quali siano visibili le caratterizzazioni tipo-morfologiche degli edifici esistenti, le preesistenze arboree e le sistemazioni delle pertinenze.
4. Sono inoltre ammessi gli interventi previsti nelle schede progetto di cui all'elaborato DIS03 - Disciplina delle aree di trasformazione.